Sulla cresta dell'onda
viaggititle

Qua e là per la Costa Azzurra:
Villefranche-Sur-Mer

La rada di Villafranca dal Portolano della Liguria di Giuseppe Albini, Genova 1854
(Istituto Idrografico della Marina)

A pochi chilometri da Nizza, Villefranche è un borgo pittoresco all'interno di una piccola baia ben protetta, quindi da sempre porto sicuro del ducato di Savoia fino ai giorni nostri.

Nel XIII secolo, per ricondurre al mare la popolazione riparata sui monti per sfuggire alle incursioni saracene, Carlo d'Angiò concesse franchigie commerciali al nuovo insediamento, da cui il nome di "città franca".

Prosperò sotto la dominazione savoiarda e fu teatro di un incontro tra l'imperatore Carlo V e Francesco I di Francia. Per difendersi dagli attacchi, nel 1557 il duca Emanuele Filiberto di Savoia eresse due fortezze: un forte sul Mont-Alban alle spalle dell'abitato, e l'imponente articolata Cittadella bastionata di Saint Elme (Caserma Gaston de Foix), per mano dell'architetto Provena de Leyni, in posizione elevata sulla rada.

Il plastico è collocato nell'atrio voltato della fortezza, tra cannoni e altri cimeli.

La Cittadella in una veduta di costa sulla carta "The harbour of Villa-Franca" di W. H. Smyth per l'incisione di J. & C. Walker, 1:13.500 circa, Londra, 1833 (Istituto Idrografico della Marina)
Nel passaggio che immette nella piazza d'armi si ammirano sculture lignee dello scultore polacco Andrzej Wojtezaq

Una casamatta ospita un museo a suo modo fuori del comune: lo spoglio ambiente di tradizione militare accoglie una collezione di 113 figure femminili in bronzo, terracotta, rame, dalle forme opulente e vigorose: sono opere di Philippe Renault Volti, che molto ama l'universo femminile. Il museo organizza visite guidate per gruppi di non vedenti, per i quali è disponibile un catalogo in braille, e di non udenti, ai quali le opere vengono illustrate con il linguaggio francese dei segni.

Nella piazza d'armi un cannone d'epoca affianca l'ingresso del museo...
...con ancora antica e fusione in bronzo di Volti
In un cortile adiacente alla piazza d'armi una suggestiva scultura di Max Cartier
Sulla piazza d'armi prospetta il piccolo museo del 24° Battaglione dei Cacciatori Alpini
Meridiana sulla facciata del museo
Scultura nel piazzale d'accesso

Cinque locali voltati negli antichi acquartieramenti della caserma ospitano la collezione Goetz-Boumeester, che raccoglie un centinaio di opere dei due artisti, più alcune di altri maestri contemporanei, tra cui Picasso e Miro.

Altri ambienti espongono la collezione Roux, comprensiva di 300 statuine in ceramica che ricostruiscono la vita dal Medioevo al Cinquecento.

Il borgo antico ha conservato la sua fisionomia tipicamente rivierasca, con le stradine strette e tortuose che scendono al mare, i passaggi angusti e le scale impervie, e le case dalle tinte vivaci arrampicate sul declivio del colle. Circa una ventina sono visitabili, tra magioni patrizie (una ospitò Luigi XIV) e abitazioni tipiche.

Senza eguali è la Rue Obscure, l'antica "Carriera scura", di epoca medievale: è una strada-tunnel sorretta da arcate a sesto acuto che scorre sotto la fascia abitata adiacente al mare; non ha aperture oltre ai due ingressi alle opposte estremità, e sarebbe quindi buia se non fosse per le lampade che la illuminano di luce suggestiva. Durante l'ultima guerra la popolazione vi trovava rifugio dai bombardamenti.


(Paola Presciuttini, novembre 2005)