Sulla cresta dell'onda
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Augustusburg in Sassonia

Augustusburg è un Comune di circa 5.000 abitanti del libero stato della Sassonia, nel distretto di Chemnitz.

Castello di Augustusburg

Ospita il monumentale Castello di cui, dal sito www.sachsen-tour.de, riprendiamo la descrizione: La bellezza e la monumentalità di questo pregevole castello rinascimentale hanno fatto sì che gli venisse attribuito la denominazione di "Krone des Erzgebirges" (Corona dei Monti Metalliferi). Cinto da antichi faggi, l’enorme castello a pianta quadrata fu realizzato per volere del Principe Elettore Augusto come tenuta di caccia e castello di campagna. Grazie alla sua posizione ideale, il castello gode di una splendida vista panoramica sull’incantevole paesaggio collinare.

Oggi lo Schloss Augustusburg è sede di cinque musei e numerose mostre permanenti, tra le quali il Motorradmuseum (il più grande museo di motociclette presente in Europa), il Kutschenmuseum (museo delle carrozze) e il Jagdtier- und Vogelkundemuseum (museo della selvaggina da caccia e da piuma). Dalla torre panoramica (che ospita una galleria d’arte) è possibile ammirare un’inebriante vista sul paesaggio dei Monti Metalliferi, mentre una visita guidata svelerà tutti gli affascinanti segreti che si celano dietro le porte situate lungo i misteriosi corridoi del castello. Degne di nota sono anche la Schlosskirche, la chiesa del castello con un famoso altare di Lucas Cranach, e la fontana del castello, profonda 130,6 metri.

Motorradmuseum di Augustusburg

Una sala del Motorradmuseum di Augustusburg

Jagdtier- und Vogelkundemuseum di Augustusburg

Un falco dello Jagdtier- und Vogelkundemuseum
(museo della selvaggina da caccia e da piuma) nel castello di Augustusburg

meridiana sul Castello di Augustusburg

Sulla facciata dell´ingresso principale del Castello, a sinistra dell'ingresso, si trova un quadrante solare moderno dalle linee essenziali, privo di ornamenti; segna le ore locali dalle 5 alle 15, è orientato a levante ed è munito di stilo polare a staffa.

Foto e notizie di Carlo Di Ruzza

A cura di Paola Presciuttini, aprile 2010