Sulla cresta dell'onda
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Cairo Montenotte (SV)

Cairo Montenotte (SV) è il principale centro della Val Bormida in Liguria, nell'entroterra di Savona, a un'altitudine media di circa 340 m s.l.m.

Il nome Cairo deriva dalla radice ligure car, con il significato di "pietra". Ritrovamenti archeologici di vari manufatti - oggi conservati presso alcuni musei di Genova e Torino - confermerebbero che il territorio fu abitato già in epoca neolitica.

Dopo la conquista da parte dei Romani del territorio ligure, la val Bormida fu attraversata dalla via Emilia Scauri, in seguito ampliata con la costruzione della via Julia Augusta, voluta da Augusto nel 13 a.C. per assicurare il collegamento con le province della Gallia. A Cairo, nel sito del Santuario della Madonna delle Grazie, sono stati ritrovati diversi manufatti romani e i resti di un'antica villa rustica (fattoria) d'epoca imperiale.

Secondo una tradizione non documentata, nel 1213 vi transitò san Francesco d'Assisi in viaggio verso la Spagna.

Il toponimo Carium è attestato per la prima volta nel 991 ed è ancora citato in documenti ed atti ufficiali degli anni successivi. In una bolla papale del 1141 si cita il Castello di Cairo, costruito nel XI - XII secolo e assegnato al casato dei Del Carretto, che poi lo vendette al Comune di Genova. Successivamente le terre appartenute ai Del Carretto passarono sotto il controllo del Marchesato di Saluzzo e poi del Marchesato del Monferrato.

Il territorio fu teatro di battaglia nel Cinquecento, nelle guerre fra le truppe imperiali e quelle francesi e, nel Seicento, nella guerra tra il Ducato di Savoia e la Repubblica di Genova.

Verso il 1735 il territorio entrò a far parte del Regno di Sardegna ma alla fine del secolo fu occupato dalle truppe napoleoniche dopo la battaglia combattuta nella frazione di Montenotte, da cui il nome attuale. Ritornò definitivamente al Regno di Sardegna con il Congresso di Vienna.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale la città ha avuto un grande sviluppo economico ed urbanistico, che l'ha resa uno dei più importanti poli industriali della regione.

Nel suo centro storico sono numerose le vie intitolate ai personaggi ed episodi del Risorgimento e della 1° guerra mondiale. Leggiamo nel sito del Comune di Cairo Montenotte che "Piazza Stallani è una delle due piazze che esistevano quando ancora le mura cingevano il vecchio borgo. Celso Stallani nacque a Cairo intono al 1785. Fu capitano dell'esercito e, dopo l' insuccesso dei moti carbonari del 1821, egli, con altri amici cairesi, diede ospitalità e aiuto agli insorti in fuga tra cui Santorre di Santarosa. Con il testamento del 24 marzo 1821, che precedette di pochi giorni la sua morte, destinò due terzi del suo patrimonio in beneficenza, in particolare per fornire di una dote le giovani povere e di sussidi i giovani con attitudini allo studio."

Su uno degli edifici che prospettano nella piazza si trova un quadrante settecentesco ad ore miste - italiche e francesi - declinante a levante. In alto il motto A solis ortu usque ad occasum laudabile nomen domini , "dall'alba al tramonto sia lodato il nome del Signore", seguito dalla data in numeri romani MDCCLXXI.

La sottostante iscrizione relativa al restauro del quadrante, dilavata dal tempo, è stata sostituita da una targa in ottone: 1994 / ripristino funzionale e / ricostruzione pittorica / Ente patrocinatore / Zonta Club Valbormida

Cairo
Cairo
Cairo

Foto Carlo di Ruzza

A cura di Paola Presciuttini, gennaio 2011