Sulla cresta dell'onda
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Casteldelfino in Val Varaita (CN)

A Casteldelfino (CN) - lungo la statale che poi conduce al Colle dell'Agnello e da lì in Francia - deve il suo nome proprio al fatto che ospitava il castello del Delfino di Francia, di cui oggi si intravedono i ruderi. Nella via principale dell'ameno paese - tra prati in fiore sotto le incombenti montagne - si trovano svariate meridiane molto gradevoli.

Sotto, a sinistra: il quadrante, fortemente declinante a ponente, è molto rovinato sia dal tempo sia dall'incuria di chi ha smarrito lo stilo e l'ha deturpato con una conduttura e soprattutto con una staffa infissa al centro del manufatto, che sorreggeva un cavo elettrico. È forse il più antico, perché combina le ore italiche con le ore francesi.

Quello a destra, racchiuso in una bella cornice neoclassica, seppur sciupata, è orientato a levante.

meridiana di Casteldelfino
meridiana di Casteldelfino

Il terzo quadrante, a sinistra, su base di marmo con cornice in cemento, sembra moderno. Il motto: Carpe diem.
Il quarto, antico, affrescato in tinte tenui e incorniciato da una fascia azzurra, indica le ore italiche; in alto si intravede una scritta poco leggibile, probabilmente in occitano.

meridiana di Casteldelfino
meridiana di Casteldelfino
meridiana di Casteldelfino

Il quinto è spettacolare: orientato a ponente, ha la forma di un globo terrestre; rappresenta l'oceano artico e lo stilo è sorretto da una staffa di cui un'estremità è infissa in corrispondenza del Polo Nord.

Lo sovrasta un'aquila con tiene tra gli artigli un nastro con il motto in francese "Mortale, sai a cosa servo? a indicarti le ore che perdi".

Foto N. Trabano, 31 luglio 2007



Non possiamo non accennare al museo di antichi pizzi, ricami e capi d'abbigliamento, tipici della Castellata - ossia l'alta Val Varaita da Casteldelfino a Pontechianale, che fece parte del Delfinato fino al 1713 - tenuto in vita da gentili abilissime signore del posto.

La tradizione del merletto a tombolo è certamente locale, dal momento che in zona sono stati ritrovati tomboli e fuselli risalenti al Seicento; tali attrezzi erano spesso donati dai findanzati alle promesse spose ed erano finemente intagliati nelle parti lignee. Si conoscono merletti tanto elaborati da aver richiesto fino a 200 fuselli.

meridiana di Casteldelfino
meridiana di Casteldelfino

L'elemento più caratteristico ed elegante dell'elaborato costume della Castellata è probabilmente la cuffia, "bèro" in occitano, costituita da una calotta con balza posteriore spesso fittamente plissettata, e da un'ampia tesa anteriore "ad ali di farfalla", che nei giorni di festa è di pizzo al tombolo.

meridiana di Casteldelfino Una scelta di antiche cuffie
meridiana di Casteldelfino Splendidi elaborati ricami antichi e moderni


Nella frazione di Postèrle Superiore una meridiana spuria, priva di gnomone, è stata dipinta a scopo decorativo nel 2006 sul prospetto di ponente di una casa a monte della statale.
Il motto: 'L temp a pasa, passlu bin.

meridiana di Casteldelfino

Bertines è ancora una frazione di Casteldelfino, sul versante settentrionale dei monti che fiancheggiano la Val Varaita. Intatta si è conservata la cappella dedicata a S. Stefania, come lascia intendere una targa sul prospetto meridionale dell'edificio, costruito tra il 1737 e il 1831. La facciata principale è stata decorata nel 2004 con affreschi di G. Giordano che rappresentano la Madonna della Salute tra putti e vasi di fiori.

Sul campanile si trova un quadrante solare, declinante a ponente, il cui stato precario di conservazione rende appena intuibili le antiche decorazioni.

meridiana di Casteldelfino
meridiana di Casteldelfino

Adiacente alla cappella si staglia un bell'edificio in pietra a faccia vista, articolato su tre livelli, presumibilmnte costruito nel 1845, come lascerebbe intendere tale data incisa su una pietra in alto a destra. In passato ospitava la scuola della borgata, mentre ora è in disuso.

Sulla facciata, a sinistra, si legge non chiaramente un ampio complesso quadrante a ore francesi, orientato a mezzogiorno, di impostazione neoclassica, con ampie tracce di colore ocra e rosso pompeiano: all'interno della cornice si stagliano due colonne dagli articolati capitelli, sormontate da figure femminili che chiudono in alto la variegata composizione e certamente rappresentano due Muse; infatti, mentre la colonna di destra non è leggibile, sul capitello di quella di sinistra si distingue una varietà di strumenti scientifici. In basso, oltre la cornice, si distinguono i prolungamenti delle linee orarie e delle mezzore.

Sarebbe veramente auspicabile che il manufatto, di cui si può ben cogliere la passata bellezza, fosse pienamente recuperato.

meridiana di Casteldelfino
meridiana di Casteldelfino

A cura di Paola Presciuttini, 15 agosto 2007