Sulla cresta dell'onda
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Castelvecchio di Rocca Barbena

Castelvecchio di Rocca Barbena (SV), nella Val Neva a circa 60 km dal capoluogo, è considerato uno dei più bei borghi d'Italia. Fu fondato dai Marchesi di Clavesana tra il XII e il XIII secolo, che innalzarono il proprio castello a monte del borgo, in posizione dominante sulla vallata.

Prima inglobato nel Marchesato di Zuccarello, nel 1623 fu venduto ai Savoia che lo cedettero alla Repubblica di Genova nella seconda metà del Seicento, e nel 1815 fu quindi annesso al Regno di Sardegna.

Sotto la torre campanaria della secentesca Parrocchiale, in una suggestiva piazza del borgo antico, si trova un grande quadrante solare a ore astronomiche, dalle 05.00 alle 17.00, completo di mezzore e quarti; è declinante a levante, con stilo polare.

In alto la data 1984; in basso quattro scritte: a sinistra Brunus Gheradi aedificavit ("Bruno Gherardi la costruì") e sotto Franciscus Aralla pinxit ("Francesco Aralla la dipinse"); a destra Marius Varandus invenit ("Mario Varando la scoprì") mentre la scritta sottostante (Jeronimus Patronis ...) non è completamente leggibile. Queste due ultime scritte fanno tuttavia supporre che il 1984 sia l'anno in cui il quadrante, probabilmente coevo alla chiesa, fu rinvenuto e restaurato.

Il motto: Sine sole sileo, "senza sole taccio".

Foto Carlo Di Ruzza

a cura di Paola Presciuttini, gennaio 2011