Sulla cresta dell'onda
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Meridiane a Lavagna

La Basilica Pontificia di Lavagna

Secondo la tradizione, sulla collina dove ora sorge la Basilica si trovava una torre con fanale, che serviva da guida ai naviganti e segnalava l'ingresso nel golfo di San Salvatore.

Nelle vicinanze fu eretta una chiesa intitolata a Santo Stefano, orientata a ponente, di cui rimangono tracce nell'attuale canonica, documentata sin dal 994.

I Fieschi, conti di Lavagna, in virtù della posizione strategica di quei luoghi, vi eressero un castello, successivamente distrutto o dai Genovesi intorno al 1110, o per ordine dell'imperatore Federico II, verso il 1200, per rappresaglia contro il papa Innocenzo IV (del casato dei Fieschi), che lo aveva scomunicato.

La chiesa attuale fu costruita fra il 1650 e il 1668, sulle rovine della precedente, ma con orientamento verso il mare in modo che dalla collina dominasse il borgo lavagnese.

meridiana di Lavagna

Il piazzale antistante e la scalinata primitiva furono progettati nel 1673 ma la piazza acquistò il perimetro attuale nel 1749, con la demolizione delle case che occupavano l'area. La pavimentazione fu realizzata con ciottoli di mare e di fiume mentre il sagrato vero e proprio è in arenaria intercalata con mattoni a lisca di pesce.

Sul lato sinistro si staglia imponente un porticato commissionato nel 1897 da Nicola Brignardello, membro della Massoneria, che attraverso di esso poteva raggiungere il cimitero senza avvicinarsi alla chiesa. Una statua, successivamente spostata nella sua cappella cimiteriale, lo raffigurava seduto su una poltrona, collocata sotto la lapide del corpo aggettante centrale.

L'opulenta facciata attuale fu realizzata negli anni 1935-1940 in stile cinquecentesco, su progetto dell'arch. A. P. Fineschi. Nel campanile di destra è inserito un orologio settecentesco sotto al quale è stata dipinta una meridiana a ore locali, orientata a ponente.

Lo stilo è stato erroneamente riposizionato, come dimostrano le recenti tracce di cemento attorno al foro, in occasione di qualche intervento, cosicché il quadrante è indietro di un'ora rispetto all'ora solare.

La fotografia è stata infatti scattata in un giorno di settembre 2007, verso le ore 17.15.

Il motto: Semitam per quam non revertar assolo, ossia "calpesto (distruggo) la strada per la quale non tornerņ". La citazione originale č nel Libro di Giobbe, XVI,23: Semitam per quam non revertar ambulo, ossia "Percorro una strada per la quale non tornerņ".

meridiana di Lavagna
meridiana di Lavagna

La storia e una descrizione dettagliata della chiesa ne La Basilica Pontifica di S. Stefano, a cura di Sergio Mosto (Cerbara di Città di Castello (PG), Cerboni editore, 2000).

meridiana di Lavagna
meridiana di Lavagna
meridiana di Lavagna

Una meridiana moderna, spuria, sulla facciata posteriore della Scuola Media in piazza Meridiana.

(foto Paola Presciuttini, 25 ottobre 2007)