Sulla cresta dell'onda
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Millesimo (SV)

Citiamo dal sito del Comune di Millesimo: "Non si conosce con certezza l'origine del nome di Millesimo. Varie sono le ipotesi formulate e tra queste una particolarmente suggestiva è la seguente: in un diploma imperiale del 917, gli abitanti del luogo vengono definiti plebs melosina (dal sostantivo greco melos), per indicare la loro indole dolce e la loro attitudine al canto. Uno studioso contemporaneo è invece partito dal nome dialettale del paese mrésciu, collegando la sua radice al termine locale mrè, che designa il tipo di aree soggette alle inondazioni del fiume Bormida; in seguito il nome sarebbe passato, per estensione, a identificare l'intero borgo.

La posizione di Millesimo, adagiato sulla riva destra della Bormida, stretto tra la roccia del castello e il fiume Bormida, è tipica del Medio Evo, quando molti villaggi di pianura, distrutti dalle invasioni barbariche, vennero abbandonati per nuovi insediamenti posti su colli o speroni rocciosi meglio difendibili. Anche a Millesimo il borgo nuovo rinacque più a monte di quello che doveva essere stato il vicus romano.

Nodo importante della articolazione viaria romana in Val Bormida e punto di incrocio fra un percorso di crinale e uno di fondovalle, Millesimo conserva ancora oggi la funzione di centro catalizzatore per la qualificata rete commerciale, per la singolare concentrazione di enti, uffici e servizi di pubblico interesse, per la presenza di aziende leader nel settore meccanico che offrono opportunità di lavoro, e per l'interessante patrimonio abitativo".

Millesimo
Millesimo

A destra il Castello, a sinistra il celebre ponte sul fiume Bormida

Sulla facciata del Comune si trova un orologio solare, orientato a levante, siglato LMMF e datato 1989, sovrastato da un orologio meccanico che segna l'ora media civile. Sotto lo stemma della città, un orologio solare misto: ore francesi dalle 6.00 alle 14.00 e ore italiche dalla XI alla XX. Il mezzogiorno locale è indicato da una "M".

Millesimo
Millesimo

Foto Carlo di Ruzza



Chiesa di S. RoccoLa chiesa di San Rocco

Nella frazione di Acquafredda, sulla sponda opposta del fiume Bormida, presso la Chiesa di S. Rocco si trova la casa dei discendenti dal capitano Scavino, leggermente defilata rispetto alla Strada provinciale di fondovalle nella borgata, che si incontra prima del bivio per Osiglia.

Lo stesso cap. Scavino - come ci dice Stefano Mallarini della Pro Loco di Pallare - vi realizzò due quadranti dipinti su lastra di pietra, in corrispondenza di due finestre ai lati della porta d'ingresso.

Quello a sinistra è un quadrante lunare, che consente di calcolare l'ora notturna, il cui funzionamento è illustrato alla pagina www.quadrantisolari.it/orologiolunare.htm.

A destra c'è il complementare quadrante solare, munito di stilo polare; le ore sono indicate dai segni dello Zodiaco e vanno dalle 07.00 alle 17.00.

Entrambi sono accompagnati da motti dipinti su apposite targhe sotto i quadranti, che oggi non sono più leggibili. Fortunatamente il dott.Scavino, nipote del cap.Scavino, ce ne ha comunicato il contenuto, che ha lui stesso tradotto per il nonno.

Per la meridiana lunare il motto è

ECCE RECTA VIA, ILLA IUSTORUM
SI SEQUERIS ILLAM, NON PAENITEBIS
"Ecco la retta via, quella dei giusti. Se la seguirai, non te ne pentirai"

e per la meridiana solare

EGO SOL, TRANSEO ET REVERTO
TU, HOMO, TRANSIS SED AUTEM NON REVERTIS
"Io sole passo e ritorno, tu uomo passi ma non ritorni"


Foto di Carlo Di Ruzza e Stefano Mallarini

Acquafredda
Acquafredda

A cura di Paola Presciuttini, Dicembre 2010 - marzo 2011