Mondovì (CN) è divisa in tre borghi antichi distinti: "Piazza", arroccata sul Monte Vico, da cui il nome della città, che ospita i monumenti più antichi ed il famoso Belvedere, sulla pianura e sulla cerchia delle Alpi. Breo, invece, si trova alle falde del colle: ospita la sede del Comune ed è un vivace centro commerciale. Il quartiere residenziale, detto "Altipiano", con la stazione ferroviaria, si trova in pianura, sull'opposta sponda del torrente Ellero.
Nel quartiere "Piazza" Via Vico attraversa il cuore antico della città: è una tipica strada medievale su cui si affacciano edifici con facciate affrescate del XV e XVI sec. Sfocia in Piazza Maggiore, porticata e monumentale, dove sono allestiti, durante le feste natalizie, il Presepe e l'albero di Natale. È dominata dalla barocca Chiesa della Missione, dedicata a San Francesco Saverio, e dall'antico Palazzo del Governatore, ora centro culturale polivalente recentemente restaurato.
A Mondovì è stato realizzato il "Parco del Tempo", con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, costituito dalla Torre Civica, dai Giardini del Belvedere e dal complesso gnomonico di Palazzo di Giustizia (ex Collegio dei Gesuiti, progettato dal padre Antonio Falletti di Barolo tra il 1713 e il 1716, quando ne era rettore, in collaborazione con l'architetto Francesco Gallo). Attraverso questi tre impianti di grande impatto storico-artistico si sviluppa un percorso di approfondimento del concetto del tempo, alimentato dal vasto patrimonio di quadranti solari presenti nella città.
Il complesso gnomonico di Palazzo di Giustizia colpisce per il numero e la varietà di orologi solari affrescati sulla stessa parete e risalenti al XVIII secolo. Le meridiane possono essere osservate da Baluardo Grassi di S. Cristina, punto di vista ottimale, o studiate con attenzione all'interno dell'Aula del Tempo, spazio didattico con accesso dal cortile interno di Palazzo di Giustizia dove, con un sistema video-computerizzato, è possibile approfondire la visita del complesso, focalizzando l'attenzione sui singoli quadranti e sui loro dettagli.
I dodici quadranti sono disposti su tre livelli e sono racchiusi in cornici barocche a finte architetture con festoni, ghirlande, drappeggi e simboli astronomici; sono tutti di circa 2 metri per 3 e hanno ciascuno una specifica funzione: divisioni zodiacali; ore babiloniche; altezze ed azimut solari; ascendenti; ore astronomiche; ore italiche comuni; ore temporarie; ampiezza del giorno; calendario del 1° e 2° semestre; ore italiche da campanile; orologio geografico.
L'importante e complesso recupero dei dodici impianti è stato effettuato dallo gnomonista Giovanni Paltrinieri in collaborazione con ling. Sergio Dequal (Cattedra di Fotogrammetria del Politecnico di Torino), che ha verificato i progetti dellintera ricostruzione. Della parte pittorica si è occupato il prof. Sergio Calò, che in piena sintonia con la locale Soprintendenza ai Beni Monumentali ha dato nuova vita ai dodici impianti gnomonici.
Alla pagina www.inrim.it/events/lib/Dequal_2006.pdf descrizione e significato di ciascun quadrante a cura dell'ing. Sergio Dequal.
Cliccare sulle immagini seguenti per apprezzare meglio i dettagli delle meridiane, da sinistra a destra e dall'alto in basso.
Nei Giardini del Belvedere - altra tappa del "Parco del Tempo" - si trovano la Torre Civica e tre orologi solari moderni, realizzati in pietra e funzionanti.
All'interno della Torre Civica del Belvedere invece, salendo verso il loggiato, si ripercorre a ritroso la storia degli orologi, da quelli elettronici ed elettrici a quelli meccanici, con un'esposizione di vari tipi di orologi da campanile, tra cui il meccanismo dell'orologio della stessa Torre Civica.
Tra il quinto piano e il loggiato sono illustrate le fasi di costruzione delle campane e in particolare è rappresentata la storia delle due campane collocate in cima alla torre.
I tre nuovi orologi solari installati del giardino del belvedere sono stati progettati da Giuseppe Viara: una classica meridiana analemmatica, un orologio orizzontale a tempo vero locale combinato con un equatoriale che indica il tempo medio dell'Europa centrale, e un orologio orizzontale a gnomone conico per le ore italiche e babilonesi.
L'orologio solare sotto l'orologio meccanico della Torre Civica
Nell'orologio orizzontale, combinato con un equatoriale, il limite dell'ombra dello gnomone triangolare in pietra segna al suolo l'ora vera locale; il lembo destro dello gnomone metallico della sfera armillare indica, sul cerchio equatoriale della sfera stessa, il tempo medio dell'Europa Centrale e quindi dell'Italia.
L'inconsueto orologio orizzontale a gnomone conico indica, con l'ombra proiettata dal proprio perimetro, da un lato le ore italiche e, dall'altro, le ore babilonesi.
Orologio orizzzontale a ore francesi combinato con linea meridiana e calendario.
Proprio per l'interesse che la tematica del tempo sta suscitando, l'Associazione Monregaltour - da cui abbiamo tratto le notizie - propone il corso di aggiornamento per guide turistiche Le forme del tempo, con sede di svolgimento a Mondovì e realizzato con il finanziamento della Provincia di Cuneo.
Piazza San Pietro: sulla splendida facciata affrescata dell'edificio di fondo, due belle meridiane: in alto un orologio solare a ore italiche; sotto, una magnifica meridiana universale.
La sottostante meridiana universale è affiancata da un tromp l'oeil raffigurante un astronomo che scruta il cielo con un cannocchiale.
Sotto, in un riquadro: L'IMMENSO CIEL DI TANTI CERCHI ONUSTO VUOL MISURAR CON ORICALCO ANGUSTO.
Sotto la meridiana, in un riquadro, il motto: LA LUCE E ANCOR LA VITA / VENGON QUAGGIU' DAL CIELO / ED AL MORTAL COL FERRO / OGNI LOR PASSO IO SVELO.
A fianco una linea meridiana con gnomone a piastra forata, dalla tipica forma a raggiera.
In via Deninotta, su un bell'edificio primo Ottocento esposto a ponente, orologio solare a ore francesi racchiuso in un'elaborata cornice di ispirazione neo-classica, con stilo polare a staffa, completo di lemniscata per il calcolo del tempo medio, di segni zodiacali e di linee di demarcazione.
Il motto: JE ME SUIS ABILLE D'OMBRE POUR DEFILER DANS LE TEMPS, "mi sono vestito d'ombra per sfilare attraverso il tempo".
In vicolo del Teatro un'altra meridiana ottocentesca coeva alla precedente, a ore francesi, in una sobria cornice neo-classica, con linee di demarcazione e segni zodiacali.
A Mondovì Breo, una meridiana a ore francesi, entro una cornice neo-classica, si trova su un palazzetto di piazza Antonio Comino, illuminato a festa durante le festività natalizie.
Il malinconico motto: Tous mes jours sont des adieux, "Ogni mio giorno è un addio".