Sulla cresta dell'onda
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Névache

Névache è un paese francese di neanche 300 abitanti e si trova nella valle della Clarée, nel dipartimento delle Alte Alpi della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

All'ingresso del paese, sulla casa che ospita la scuola materna, oltre a un punto di ristoro, si trova un quadrante moderno - datato 1991 in basso a sinistra - dall'apparato decorativo originale: rappresenta un puzzle attorniato dai numeri arabi a sinistra, e dalle lettere dell'alfabeto in alto e a destra. Ha stilo polare e segna le ore dalle 06.00 alle 16.00.

scuola materna di Névache

Anche sulla scuola elementare si trova un quadrante, come il precedente datato 1991, decorato vivacemente in forma di cartella studentesca; orientato a mezzogiorno, segna le ore dalle 08.00 alle 17.00

Il motto: Il n'y a pas d'heure pour apprendre , ossia "qualunque ora è buona per imparare", ma forse anche - con un gioco di parole - un riferimento alla poca voglia di studiare degli scolari.

scuola elementare di Névache

Un bel quadrante datato 1885 si trova sulla facciata a mezzogiorno di una casa rurale tradizionale. È dipinto in nero su lastra di pietra sagomata e incorniciata in legno, e segna le ore dalle 07.00 alle 15.00.

quadrante a Névache

Un altro quadrante antico si trova sul prospetto meridionale del campanile della chiesa. Di grandi dimensioni e munito di falso stilo, ha una cornice policroma ed elaborata, ma è dilavato e illeggibile.

chiesa di Névache
chiesa di Névache

Un vivace quadrante decorato con vasi di fiori, quali se ne trovano disseminati nel paese, è datato 1988 ed è affrescato su base di spesso intonaco sulla facciata meridionale di Casa Maritau. È declinante a levante e segna le ore e le mezzore dalle 07.00 alle 14.00. Il motto: Vale hora, "Addio al tempo".

casa Maritau

Un bel quadrante dal delicato decoro floreale, datato 1885, è affrescato su casa Rochas. È orientato a mezzogiorno e segna le ore dalle 06.00 alle 17.00.

casa Rochas

Foto Trabano, Antonioli, Presciuttini

A cura di Paola Presciuttini, aprile 2011