Sulla cresta dell'onda
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P A L L A R E

Citiamo dal sito della Proloco di Pallare:

"Nell’entroterra della Provincia di Savona, il centro abitato del Comune montano di Pallare, si sviluppa nella vallata attraversata dal ramo principale del fiume Bormida di Spigno, circondato da dorsali verdi e boscose, che invitano ad amene escursioni a piedi, a cavallo o in mountain –bike, ed offrono il ristoro di fresche e salutari acque sorgive.

L’attuale territorio Comunale Pallarese deriva dalla fusione dal 1929, con quello dell'ex Comune di Biestro, oggi la principale frazione e metà turistica molto apprezzata dai villeggianti stagionali, che nei periodi delle ferie e in quello estivo, ne fanno quasi triplicare la popolazione, apprezzandone la quiete, l'aria pura e la buona cucina.

Le vallate pallaresi furono abitate fin dall'antichità come testimoniano diversi siti e antiche incisioni rupestri sulle dorsali biestresi, anche se le tracce documentate dei primi insediamenti risalgono a dopo l'anno mille.

Il significato del nome Pallare è legato quello medioevale di un albero, "La Pallera", un raro tipo di Quercia; il toponimo in antico era inteso al femminile e al plurale, "le pallere" perchè fino al 1798 esistevano due distinte Comunità: Pallare Superiore, che occupava la parte alta della vallata, e Pallare inferiore, da piazza Berlingeri ai Contei (che rimase fino al 1798 quartiere di Carcare).

La prima citazione di Biestro risale ad un atto del 1111, mentre nel 1245 viene citata la chiesa di Santa Margherita. Lo sviluppo di Pallare fu direttamente collegato alla storia dell'Abbazia di Fornelli, fondata col suo lazzaretto nel 1179 da Enrico il Guercio e che fino alla metà del 1500 rappresentò l'unico centro devozionale della vallata.

Le terre di Pallare e Biestro erano anticamente unite in un'unica giurisdizione (feudo dei Del Carretto) e soggette al forte potere economico degli abati delle varie Abbazie, dapprima di Ferrania e poi di Fornelli; nel 1386 vennero divise: Pallare toccò ai figli del fu Aleramo, mentre Biestro rimase a far parte dei possessi del Monferrato quale "villa o quartiere" di Cosseria.

Nel 1519 Pallare passò a far parte del Marchesato di Finale e fu poi ceduto nel 1713 a Genova, mentre Biestro rimase parte del feudo di Millesimo dominio del Monferrato.

Ai primi dei 1500 i Pallaresi si emanciparono dalla Chiesa madre di Fornelli edificando la Parrocchiale e nel 1539 scesero a Finale a far approvare gli Statuti di Pallare Superiore, che divenne così comunità autonoma.

Nella seconda metà dell'ottocento anche da Pallare e Biestro iniziò un forte flusso migratorio verso le Americhe in cerca di fortuna."

Sui muri di antichi casolari sono ancora visibili i resti di antichi orologi solari, di cui il sig. Stefano Mallarini, segretario della Pro loco che tanto si prodiga per la valorizzazione della cittadina, ci ha procurato le fotografie.

meridiana di Pallare-cascina Baiardo Sulla Cascina Baiardo si trova il quadrante meglio conservato, dipinto nel 1881 dalla famiglia Germano. E' orientato a mezzogiorno, munito di ortostilo e segna le ore dalle 6.00 alle 18.00
Pallare-cascina Chiappe
Pallare-cascina Chiappe

Sulla Cascina Chiappe il quadrante è parzialmente dilavato e mancano le linee orarie del pomeriggio, come del resto indica il margine inferiore allungato verso destra.
E' presumibilmente orientato a mezzogiorno ed è munito di ortostilo.

Pallare-cascina Strelle
Pallare-cascina Strelle

Sulla Cascina Strelle il quadrante è perfetto, ma si tratta di un rifacimento recente dell'antico orologio solare, oggi perduto, ad esso adiacente. E' datato 1989 e segna in rosso l'ora solare, dalle 8.00 alle 16.00, e con piccoli numeri blu l'ora legale.

Pallare-casa Baccino
Pallare-casa Baccino

Quadrante solare collocato a Pallare su casa Baccino in via XXV aprile, adiacente al palazzetto dello sport.

È stato messo in opera nel 2008 da Ida Nicolucci, residente a Carcare, è orientato a levante, è completo di linea dell'orizzonte e dei segni zodiacali, e segna le ore dalle 6.00 alle 14.00.
Il motto: Tibi horas serenas, "ti siano liete le ore".

Foto di Stefano Mallarini, segretario della Pro loco



meridiana di Biestro di Pallare
meridiana di Biestro di Pallare

A Biestro di Pallare, un quadrante solare si trova sulla facciata di sud-ovest di una villetta all´inzio della frazione.
Il supporto è di marmo sagomato ma le linee orarie, e quant'altro apparisse sul quadrante, erano probabilmente dipinte anziché incise - come di solito accade per supporti litici - perché oggi sono appena leggibili solo le ore dalle 11.00 alle 14.00, scritte in numeri romani, mentre la superficie appare dilavata.

Foto Carlo Di Ruzza

A cura di Paola Presciuttini, maggio 2010