Sulla cresta dell'onda

EFESTO

Figlio di Zeus e di Era, Efesto è il dio del fuoco. Ma una diversa leggenda vuole che Era, indispettita perché Zeus aveva generato Atena senza il suo contributo, a sua volta senza l'intervento maschile mettesse al mondo Efesto - come pure Tifone - e lo fece addestrare nell'arte di forgiare i metalli.

Efesto è zoppo, secondo Omero perché Zeus lo aveva scagliato giù dall'Olimpo, dopo che il figlio aveva preso le difese di Era durante un litigio, ed era rotolato per un giorno intero finché non era "approdato" nell'isola di Lemno. Qui era stato curato dai nativi ma era rimasto menomato.

images/efesto.jpg Teti chiede a Efesto di forgiare le armi per Achille. Affresco da Pompei, I sec. d.C. presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Ma l'Iliade riporta anche un'altra leggenda, secondo la quale Efesto nacque deforme ed Era, vergognandosi di lui, lo lanciò nel vuoto dall'Olimpo. Efesto cadde nell'Oceano e fu allevato in segreto da Teti, in una caverna sommersa, dove creò per lei splendidi gioielli, in segno di eterna gratitudine.

Volle poi vendicarsi della madre e fabbricò allo scopo un trono d'oro, che avviluppava di catene chiunque vi si sedesse. Lo mandò come proprio dono ad Era, che vi rimase infatti imprigionata, senza potersi liberare dai vincoli. Gli dei impartirono quindi a Dioniso l'ordine di riportare sull'Olimpo Efesto, perché liberasse Era, e Dioniso lo convinse dopo averlo fatto ubriacare.

Efesto è il dio del fuoco, dei metalli e dell'arte di forgiarli; regna sui vulcani che sono le sue officine, dove lavora aiutato dai Ciclopi, e lì fabbrica armi invincibili per Achille, implorato da Teti, madre dell'eroe, che vuole assicurare il ritorno del figlio dalla guerra di Troia.

Nonostante la sua deformità, Efesto ebbe celebri amori, di cui il più noto con Afrodite, che Zeus gli aveva destinato in moglie. Sennonché la dea divenne l'amante di Ares e Elio, dio del Sole che tutto vede, informò Efesto. Questi non disse nulla, ma intessé una rete invisibile attorno al letto della moglie che, non appena Ares e Afrodite si incontrarono, si chiuse immobilizzandoli ed esponendoli alla derisione dell'intero Olimpo.