Sulla cresta dell'onda


INTRODUZIONE

Il mito nasce dall'esigenza degli Antichi di risolvere il mistero dell'esistenza. Quando nella civiltà greca si afferma l'orientamento filosofico razionale, si tenta di dare anche al mito una spiegazione razionale e pertanto attendibilità storica. Leggende e tradizioni hanno quindi come protagonisti dei, semidei, ninfe, eroi e mostri complementari, di cui un numero preponderante è collocato nell'isola di Creta, in una posizione di centralità nell'intera civiltà greca.

All'Isola è legato Zeus, dio sommo, e suo figlio Dioniso, il cui nesso con Creta è rafforzato dalla sua unione con Arianna, figlia di Minosse. Questi era figlio di Zeus e di Europa, mentre suo fratello Radamante sposò Alcmena, madre di Eracle, l'eroe greco per eccellenza, poi assurto alla dignità dei Cieli.

Dedalo e PasifaeDedalo mostra a Pasifae il simulacro della mucca

Minosse era il re di Creta e fondatore della capitale Cnosso, mentre Radamante era il custode della saggia legislazione cretese, quindi simbolo dell'ordine sociale. Minosse sposò Pasifae, figlia di Helios il Sole, maga, sorella di Calipso e di Circe, e zia di Medea. Pretese la sovranità sull'isola intera, affermando che gli Dei gli avevano assicurato l'esaudimento di qualsiasi suo desiderio. Dedicò un altare a Poseidone, dio del mare nonché suo "zio", e gli chiese un toro per la cerimonia sacrificale; ricevette un candido animale che, tuttavia, gli parve troppo bello da immolare, e lo sostituì. Il Dio lo punì del sacrilegio ispirando una folle passione per il bel toro in Pasifae, che chiese a Dedalo di costruirle una grande mucca di legno, nella quale unirsi al toro. Il risultato di quell'amore fu il Minotauro, mezzo uomo e mezzo toro.

Pasifae con Minotauro bambino Pasifae, una cista appesa al suo fianco, con il piccolo Minotauro. Idria, sec. V a.C. (Parigi, Bibliothèque Nationale)

Nel labirinto appositamente costruito a Cnosso da Dedalo - artista, architetto, inventore, ideatore delle vele; simbolo, insomma, del progresso tecnologico della civiltà minoica - il Minotauro si cibava di carne umana e riceveva il "tributo di sangue" della gioventù ateniese. Fu finalmente ucciso con l'aiuto di Arianna da Teseo, che così riuscì a liberare la sua patria dal terribile flagello.

Secondo altre versioni, Pasifae aveva solo voluto vendicarsi delle infedeltà del marito e, per punirlo a dovere, aveva fatto in modo che il suo liquido seminale fosse mortale per le sue numerose amanti; finché si innamorò di lui l'ateniese Procri, che leggenda vuole fosse l'inventrice del profilattico.

Minosse è, tra i personaggi della mitologia, quello che meglio rientra nella "storia", per le sue iniziative politiche e sociali: gli antichi autori gli attribuiscono una sorta di rivelazione divina - a similitudine di Mosé - da parte di Zeus, che gli suggeriva leggi giuste e istituzioni tenute in gran conto; conquistando le isole dell'Egeo e l'Asia Minore, favorì la diffusione della civiltà cretese; e fece di Creta la prima potenza marinara nel Mediterraneo.

Miti cretesi fondamentali riguardano quindi Zeus in forma di toro e Arianna; i loro figli Minosse, Radamante e Sarpedonte; la moglie di Minosse Pasifae; il guardiano bronzeo Talo; Dedalo e Icaro, il Toro di Creta, il Minotauro, gli amori di Arianna e Teseo; i figli nati dagli amori di Minosse e i loro discendenti.

Zeus, fulcro della civiltà greca per essere destinato a diventare il padrone del mondo all'epoca conosciuto, nacque a Creta in una grotta sul Monte Ida (o Dikte), dove sua madre Rea si era rifugiata su consiglio dei genitori Urano e Gea: doveva infatti sottrarre il nascituro alla voracità del consorte Crono, che divorava i figli affinché - secondo una profezia di Gea - non gli sottraessero il regno.

Cureti suonano a Zeus I Cureti suonano a protezione di Zeus allattato dalla capra Amaltea, sotto gli occhi di una figura femminile, forse personificazione di Creta (Roma, Musei Capitolini)

Rea presentò quindi al marito una pietra avvolta di panni, che Crono ingoiò credendola il figlio in fasce, il quale fu invece affidato alla capra (ninfa?) Amaltea, sotto la protezione dei Cureti. Erano, questi, giovani guerrieri e dèmoni benefici, forse figli di Gea o della ninfa Creta, residenti nell'area di Cnosso, i quali danzavano rumorosamente per sovrastare con la loro musica il pianto del piccolo Zeus, affinché Crono non lo scoprisse.

Accanto ai Cureti nell'infanzia di Zeus si trovano anche i Dattili, anch'essi dèmoni benefattori, maghi, indovini e inventori della metallurgia - quindi iniziatori della civiltà - come erano anche i Telchini, prevalentemente localizzati a Rodi ma strettamente legati a Creta, anch'essi maghi ma meno positivi dei precedenti.

Nella sua terra natale Zeus amò la ninfa Creta, da cui il nome dell'isola, da cui ebbe Karas, capostipite dei Carii, che popolarono le terre dell'Egeo. Figli di Zeus, secondo versioni diverse del mito imperniato sulla sua figura, erano anche i Cureti e i Dattili, nonché Kretas, avuto dalla ninfa Ida, che fu il capostipite dei Cretesi.

Artemide e i Giganti Artemide e i Giganti, altare di Pergamo, fregio (part.), IV sec. a.C. (Staatliche Museen, Berlino)

Altrettanto significativo è il suo legame con Europa, da cui discese il nome del continente in cui viveva; in origine la giovane era un'Oceanina, come pure Asia, da cui il nome dell'omonima regione, mentre da un altro amore cretese del Dio con la ninfa Carme nacque Britomarte, ninfa vergine, cacciatrice e compagna di Artemide, poi identificata con quest'ultima.

Ametista con Artemide Artemide, ametista, I sec. a.C. (Napoli, Museo Archeologico Nazionale)

Il nome di Europa e della sua discendenza femminile è legato a Selene, la Luna. Europa significa infatti "dalla fronte luminosa", mentre sua madre Telefassa è "colei che illumina da lontano", la ninfa Pasifae "che illumina dovunque", Fedra "che illumina", e Aerope "che illumina nell'aria". A Selene si collegano anche Arianna e Artemide, eroine cretesi. Con quest'ultima è connessa Europa, alla quale Zeus aveva donato un cane da caccia e un dardo infallibile, simboli della dea della caccia nonché signora degli animali.

Dalle vicende di Zeus si desumono sia il suo aver generato capostipiti di popoli, sia il concetto della centralità di Rea e delle ninfe - simboli di una società di tipo matriarcale - nel ciclo della vita e della sopravvivenza. Inoltre il mito della sua nascita in una grotta spiega i culti praticati nelle caverne, per celebrare il rigenerarsi della vegetazione e quindi della vita stessa.

Il mito, quindi, al di là dell'episodio narrato e del personaggio di cui celebra le gesta, può essere interpretato e ricondotto in qualche misura alla storia e alla cultura del paese d'origine.


Le immagini della sezione sono prevalentemente tratte da:
Donati e Pasini
Grimal Pierre,
Museo Eoliano di Lipari
Readers Digest
Vassilakis Antonis



La University of North Carolina Press ha pubblicato A genealogical chart of Greek mythology,
di Harold e Jon O. Newman, (Unc Press 2003, 272 pp., fig., appendici e indici),
che tenta di ricostruire l'intera intricatissima mappa genealogica della mitologia greca

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