Sulla cresta dell'onda

TRITONE

Tritone Tritone in un frammento di coppa attica del VI-V sec. a. C. (Eleusi, Museo Archeologico)

Divinità marina come Giano, Nereo e altri dei, è figlio di Posidone e Anfitrite. Da certi mitografi è considerato il dio dei mari, per altri è solo il nume tutelare del lago Tritonio in Libia. Interviene nelle vicende di Enea e nella spedizione degli Argonauti, perché, quando costoro arrivano al suo lago, dona a Eufemo - anche lui figlio di Posidone e compagno di Giasone - una zolla di terra in segno di benvenuto per i suoi discendenti, che arriveranno in terra libica. Quando Eufemo getta in mare la zolla sacra, dalle acque fuoriesce l'isola di Tera.

Leggenda vuole che Tritone affliggesse le genti che popolavano le terre circostanti il lago con razzie e altri misfatti. In loro aiuto intervenne Dioniso, il quale lasciò sulla riva una coppa colma di vino, che Tritone bevve fino a cadere nel sopore, cosicché fu possibile ucciderlo a colpi di scure.

Con il nome di Tritone si designa tuttavia un ampio numero di divinità marine, che accompagnano Posidone: hanno il busto di uomo e la parte inferiore del corpo a forma di pesce, e sono solitamente raffigurati nell'atto di soffiare dentro le conchiglie, a mo' di trombe.