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L'ancora ammiragliato del "Galata" Museo del Mare




Era il 1986. Gaetano Tappino era il responsabile dei corsi professionali della Regione Liguria per la formazione di sommozzatori professionisti.

Un giorno era a largo di Vernazzola con i suoi allievi, quando avvistò l'ancora su un fondale di 27 metri.




Bisognava recuperarla! Con i suoi compagni prese la posizione a terra con riferimenti cospicui, poi espletò le procedure burocratiche e finalmente potè tornare in loco: l'ancora fu agganciata a sei palloni di sollevamento, equivalenti alla forza di kg 6.000, contro i 4050 dell'ancora.



Gaetano Tappino e i suoi compagni trainarono l'ancora fin dentro il porto di Genova e, con l'aiuto di una gru, la issarono sul molo.

Per anni l'ancora è rimasta davanti all'ufficio di Gaetano Tappino - ARCO 89 Srl - in Calata De Mari, dove era situata anche la scuola della Regione. Nel frattempo l'area è stata bonificata per far posto al Museo del Mare che andava ad occupare il restaurato palazzo Galata. La fotografia ci ricorda come fosse Calata de Mari prima della risistemazione: l'edificio fatiscente che si intravede al di là della banchina è l'attuale Museo.









E così, nel 2005 Gaetano Tappino ha generosamente scelto di cedere alle insistenze del Museo e separarsi dal suo cimelio che oggi, restaurato, fa bella mostra di sé sulla banchina davanti all'ingresso del "Galata".




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