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Sculture



L'ho ritrovata! / Che? / L'eternità. / E' il mare, mescolato / Al sole.
Arthur Rimbaud, "Poesie"


Diano Marina
Mosaico dell'artista Paolo Scati con lo stemma della Città, davanti ai gradini d'accesso al Palazzo Comunale.



Diano Marina
Monumento ai Pescatori, in marmo bardiglio imperiale del maestro Pezzolo: sullo sfondo del bassorilievo si distingue il torrione della Coscia di Alassio. Il pannello, di cm 160 x 102, è stato collocato all'entrata dell'Hotel Jasmin di Diano Marina.



(Foto W. Rossi, 31 luglio 2007)



 

Diano Marina

Un suggestivo monumento ai Caduti del mare, sul Lungomare di Diano Marina (grazie, Vilma, per le fotografie) dello scultore norvegese Fritz Roëd su commissione dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, inaugurato il 5 luglio 1992.

La dedica, in quattro lingue:

Mare nero
Ala nel sole
Dice un'antica
Leggenda marinara:
Quando un marinaio
Perisce in mare, il suo
Spirito vola in cielo con un
Gabbiano



L'ala di fronte e di dietro

(W. Rossi, 15 giugno 2004)


 

Diano Marina


Alla radice del molo, una fontana ornata con un alaborato monumento al delfino.
(Foto V. Rossi, 30 settembre 2004)


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Diano Marina


Sullo stesso Lungomare, il monumento - recentemente restaurato - ad Angiolo Silvio Novaro, imprenditore e poeta, nato a Diano il 12 novembre 1866 e morto a Oneglia il 10 marzo 1938.

Sul cippo l'ultima strofa della poesia da lui dedicata alla sua città natale:

formò in terra un Paradiso
piccoletto umile piano
poi su lastra d'oro inciso
scrisse il nome di Diano
.

(Foto V. Rossi, 30 settembre 2005)



Nella Sala del Consiglio del Comune una targa affrescata - opera dell'artista Paolo Scati - con una poesia, che ne perpetua la memoria, dedicata alla cittadina rivierasca che gli diede i natali.


Iddio prese un musico mare
E lo spinse a sospirare
Contro ciottoli d'argento
E poi prese un molle vento
Sonnolento
E lo spinse a dondolare
Palme e palme in lunghe file
E giacinti gigli e rose
Che in discreti orti nascose.
Con in mezzo un campanile
Fece un semplice paese
Ed al sole lo distese,
E lo chiuse al mondo vile
E lo chiuse al mondo vano:
Formò in terra un Paradiso
Piccoletto, umile, piano
Poi su lastra d'oro inciso
Scrisse il nome di Diano


Oggi forse i bambini non le studiano più, ma i meno giovani certo rileggeranno con piacere le musicali dolci poesie di Angiolo Silvio Novaro, tra le quali abbiamo scelto la celeberrima Che dice la pioggerellina di marzo?, sebbene non sia ispirata al mare.


Che dice la pioggerellina
Di marzo, che picchia argentina
Sui tegoli vecchi
Del tetto, sui bruscoli secchi
Dell'orto, sul fico e sul moro
Ornati di gemmule d'oro?
- Passata è l'uggiosa invernata,
Passata, passata!
Di fuor dalla nuvola nera,
Di fuor dalla nuvola bigia
Che in cielo si pigia
Domani uscirà Primavera
Guernita di gemme e di gale,
Di lucido sole,

Di fresche viole,
Di primule rosse, di battiti d'ale,
Di nidi,
Di gridi,
Di rondini e anche
Di stelle di mandorlo, bianche ... -
Ciò dice la pioggerellina
Di marzo che picchia argentina
Sui tegoli vecchi
Del tetto, sui bruscoli secchi
Dell'orto, sul fico e sul moro
Ornati di gemmule d'oro.
Ciò canta, ciò dice;
E il cuor che l'ascolta è felice.

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Diano Marina
Sulla passeggiata a mare il monumento ai Caduti della guerra 1915-18: un' aquila colpita a morte, con le ali ripiegate. Poco discosto si intravede il monumento ai Caduti della seconda guerra, in forma di muro con targhe che ne indicano i nomi.
(Foto V. Rossi, 15 luglio 2004)




Diano Marina

A. Rossi pilota dei Mille, di Armando Zago, che vinse il concorso comunale. Il monumento fu realizzato con una sottoscrizione pubblica e costò L. 4.500; fu messo in opera il 31 luglio 1911 e fu inaugurato il successivo 6 agosto.

A tergo alcuni versi della lirica di Carducci in occasione della morte di Garibaldi:

De la civile storia d'Italia
E' quest'audacia tenace ligure
Che posa nel giusto, e nell'alto
Mira, e s'irradia ne l'ideale.


La biografia del Patriota nel libro a lui dedicato da Francesco Biga, Vita e battaglie di A. Rossi pilota dei Mille.
Documenti sulla vita nel Museo civico archeologico di Diano Marina

Il monumento è stato restaurato in occasione delle celebrazioni garibaldine 2007, durante le quali il il 23 giugno è stata inaugurata la Sala del Risorgimento ( nel Museo Civico), con un'esposizione della corrispondenza di Andrea Rossi con Garibaldi e cimeli vari, donati dagli eredi.
(V. Rossi, 15 luglio 2007)


Diano Marina
Fin dal 1892, davanti al Comune, si ergeva una statua a Colombo, su di un'alta colonna. Negli scorsi anni Cinquanta, eliminata la colonna, la statua è stata spostata sul Lungomare. Successivamente è stata spostata nei giaridni del Lungomare, dove è stata deturpata da un atto vandalico che l'ha privata della mano sinistra, con il suo rotolo di carte nautiche.
Oggi, restaurata, è stata definitivamente collocata sul molo del porticciolo.
(Foto V. Rossi, 30 luglio 2004 e giugno 2005)






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Diano Marina
Dalla presentazione del Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Brera, nel catalogo della terza edizione (2000) della Biennale del Mare: "Questa manifestazione rappresenta il battesimo di alcuni giovani scultori ... Il merito dell'Amministrazione di Diano Marina sta nell'aver individuato una tipologia di manifestazione che non cerca la spettacolarità, ma si pone costruttivamente in rapporto con l'ambiente urbano ... e restituisce alla città opere stanziali che arricchiscono il paesaggio e incidono sul modo di vivere stesso del cittadino. La scelta di arricchire le città di opere che si pongono come segnali di cultura, in rapporto con il mare e con il cielo ... risulta originale e coraggiosa, proiettandosi nel tempo nella direzione della creazione di un museo all'aperto, che permette al cittadino di godere di queste opere in ogni momento della sua quotidianeità, senza spostarsi nei luoghi deputati del museo tradizionalmente inteso. E' un progetto che presenta una delle collocazioni più interessanti e vivaci del panorama espositivo italiano, che sarà giudicato a tempi lunghi, quando la città si presenterà come un parco di sculture all'aperto... Ci auguriamo che la Biennale di Diano Marina continui a crescere e possa raggiungere un livello internazionale, vista la massiccia presenza di artisti-studenti stranieri che vi partecipano..."


1a Biennale del mare (1996), Comune di Diano Marina - Accademia di Brera, Milano.
Opera di Renata Ruffilli: un sole di marmo giallo su un'onda di marmo bianco; ai lati dell'onda sono scolpite figure egizie.
(Foto V. Rossi, 30 settembre 2004).




 

Diano Marina
Davanti alla Chiesa sul lungomare, un globo terrestre rivestito di tessere multicolori, restaurato nel 1998. Fu realizzato da Oscar Allulli a " Ricordo della S. Missione diretta da S. Ecc. Mons. Raffaele De Giuli Vescovo di Albenga - Diano Marina 19/1/1947 ", come indica la "targa" in mosaico, sulla semisfera verso la chiesa
(Foto V. Rossi, 30 giugno 2004).




Diano Marina (IM): Capo Berta

A Diano Marina i ciclisti erano di casa, dove soggiornavano per gli allenamenti della Milano-Sanremo o del Trofeo Laigueglia: negli anni Cinquanta esisteva persino un "Hotel Binda". Per celebrare due miti del ciclismo, nel 1981 il CONI di Imperia si fece promotore di un monumento a Costante Girardengo e a Fausto Coppi, che fu commissionato allo scultore Franco Santimaria di Novi Ligure e fu inaugurato il 23 marzo nel boschetto a monte delle ultime curve di Capo Berta.


Due campionissimi
prodigiosamente fioriti
sulla medesima terra
vivono insieme
su questo colle
la luminosa leggenda
della " Milano - Sanremo "
che li vide
più forti del vento
nove volte vittoriosi.
Duri per essi
fuso nel bronzo
l'evviva perenne
degli sportivi italiani


(Anno 1981 - Bruno Raschi)


 
 
 
 

Quel monumento non rendeva giustizia a un altro Grande del ciclicsmo - Gino Bartali - che il 5 maggio 2000 aveva raggiunto Coppi e Girardengo. Si deliberò quindi la posa di un secondo monumento, progettato dall'arch. Ermes Musoni del Comune di Diano Marina: per i profili altimetrici dei colli che i corridori devono superare, sono state utilizzate ardesie locali sulle quali sono scolpiti in ottone i nomi dei vincitori della Milano-Sanremo fin dalla sua prima edizione; le teste poggiano invece su colonne in pietra di Finale. L'effigie di Bartali è stata realizzata dallo scultore Primo Angelletti di Ripa Franso (Ascoli Piceno) mentre la testa di Coppi - che era stata nel frattempo asportata da un ignoto ammiratore - è stata fusa nuovamente dall'autore della precedente. Il monumento, collocato sul belvedere che domina il golfo, sul versante a mare del promontorio, è stato inaugurato il 20 maggio 2005. (Foto W. Rossi, luglio 2004 e ottobre 2005)



 

 

E la storia continua: nella notte tra il 10 e l'11 dicembre lo sconosciuto cacciatore di teste che offende lo Sport ha trafugato anche l'effigie di Bartali!



 

Foto W. Rossi, 15 dicembre 2005


Ma gli Sportivi di Diano Marina e del Coni non demordono:

dopo il recente furto temporaneo delle due teste rimaste, poi ritrovate, il monumento è stato completato nuovamente con l'ulteriore aggiunta di piastrelle firmate dai Capioni della Milano-Sanremo, è stato protetto da una recinzione ed è stato inaugurato il 25 marzo 2007.

 
 
 
 
 
 
 
  (Foto W. Rossi, marzo 2007)


 
 



I monumenti ai campioni del ciclismo, ubicati in vari Paesi d'Europa, al sito http://napobike.interfree.it/monumenti.htm

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