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Sculture



Genova
Nel porto antico, sulla banchina di Calata De Mari, davanti all'ingresso del "Galata Museo del Mare , una bella ancora ammiragliato, dono del sommozzatore Gaetano Tappino.




Genova

Un monumento della tecnica nel porto, a Calata Gadda: vi si trova ormeggiata - quando non esce in mare - la gru "Maestrale", poggiata su un pontone galleggiante, impiegata per la movimentazione di carichi.

E' un mezzo di grande pregio e rarità - per la sua vetustà, per lo stato di conservazione e per le tecniche di costruzione - testimonianza non comune della tecnologia navale del secolo scorso: altre gru galleggianti sono conservate all'aperto presso alcuni musei navali esteri, ma sono di dimensioni ben inferiori.


Genova
Palazzo del Principe
Fontana del Nettuno
La monumntale fontana, al centro del giardino a mare del Palazzo, ne costituisce il fulcro. Progettata da Taddeo Carlone, rappresenta il Dio del mare all'apice di una vasca a dodici lobi, che guida un cocchio a conchiglia trainato da tre cavalli marini. Sul bordo della vasca si trovano aquile che hanno tra gli artigli serpi e mostri marini, con chiaro riferimento araldico al casato dei Doria, mentre la fisionomia del Dio richiama le sembianze di Andrea Doria, a sottolinearne ed esaltarne il potere sul mare.



La fontana sullo sfondo della moderna Stazione Marittima


Il "Palazzo del Principe" , costruito lungo la fascia costiera del sobborgo di Fassolo, fuori le mura, è il complesso monumentale più importante del Cinquecento genovese.

Scaturito nel suo impianto iniziale dall'incontro tra Andrea Doria - il Principe - Giovanni Angelo Montorsoli e Pietro Bonaccorsi, detto Perin del Vaga, la fabbrica fu espansa da Giovanni Andrea I Doria, erede di Andrea, sotto la direzione di Giovanni Ponzello.

Nel 1760, estinta la linea diretta della famiglia romana dei Pamphilj con cui i Doria si erano imparentati, l'erede dei due rami Giovanni Andrea Landi si trasferì a Roma, che dal quel momento divenne la residenza principale della famiglia, e il palazzo genovese perse d'importanza.

Dalla metà del secolo XIX il complesso subì pesanti mutilazioni: l'apertura della linea ferroviaria Genova Torino nel 1850-54 e l'espansione del tessuto urbano alle spalle del palazzo comportarono la perdita del giardino nord; a sud, la realizzazione della Stazione Marittima e della fascia viaria costiera richiesero la parziale demolizione del loggiato meridionale, allontanando il Palazzo dal mare.

La guerra provocò danni ingenti e perdite irrecuperabili nell'apparato decorativo finché, nel 1994, non iniziarono lavori di restauro radicali che hanno restituito il palazzo - ancora oggi di proprietà dei principi Doria Pamphilj - al suo splendore e alla fruizione pubblica.


Altre statue che raffigurano Nettuno a Bologna, Canicattì, Firenze, Malta, Messina, Monterosso, Napoli, Roma, Sestri Levante e Siviglia.
 
 

L'immagine di Nettuno compare anche nell'apparato decorativo dell'atrio del Palazzo, ed esattamente al centro del lato lungo, in un pennacchio tra lunette, oggi poco leggibili, che rappresentano la storia dei Re di Roma, secondo la narrazione delle Storie di Tito Livio.




A Genova, in piazza Caricamento, affacciata sul Porto Antico, monumento inaugurato il 4 giugno 1893, a Raffaele Rubattino che, nel 1838, fondò la società di navigazione De Luchi-Rubattino.

Dopo un anno iniziò i collegamenti tra il capoluogo ligure, il porto francese di Marsiglia, e quelli italiani di Livorno e Napoli.

Tre anni dopo disponeva di quattro navi a vapore, tra cui il Pollùce, speronato e affondato nel 1841 dalla nave napoletana Mongibello (poi "Monzambano") e recentemente al centro di una vicenda raccontata nel libro L'Oro dell'Elba, di Enrico Cappelletti e Gianluca Mirto, finalista al Premio Casinò di Sanremo, edizione 2005.


Sulle facce del piedistallo le dediche:
"A Raffaele Rubattino / iniziatore del pironaviglio mercantile italiano / gli amici ed ammiratori",

"Perché duri il ricordo del patriottismo operoso",

"Qui trovi l'Italia gli auspici di prosperità e di grandezza".



Genova
nel Porto Antico, Quartiere Millo, una statua in dimensione naturale a Mohandas Karamchand Gandhi (2 Ottobre 1869 - 30 gennaio 1948), inaugurata nell'anno del bicentenario di Giuseppe Mazzini (22 giugno 2005 - 22 giugno 2006) da Rajiv Dogra, ambasciatore dell'India in Italia, e da Giuseppe Pericu, sindaco di Genova.

Foto Paola Presciuttini, giugno 2006.




Genova
In piazza Acquaverde, antistante la Stazione Principe, un imponente monumento a Cristoforo Colombo.




Un busto vigoroso, che sembra esprimere il travaglio interiore dello Scopritore, rispecchia lo stile inconfondibile di Francesco Messina. La scultura risale al 1934 e si trova a Genova, nell'atrio del Palazzo della Regione in Piazza De Ferrari.




A Genova un singolare monumento floreale a Cristoforo Colombo, alle spalle di piazza della Vittoria, in un giorno di pioggia.




Genova

Alla foce del Bisagno, in un'area dall'architettura tipicamente littoria, un monumento al navigatore fu eretto tra il 1938 e il 1940. E' un colosso atletico ed eloquente, opera di Antonio Maria Morera. Sull'arco la scritta: Volare non necesse / navigare necesse est (Foto V. Rossi, 15 giugno 2004).




Genova
Sullo scoglio di Quarto, da dove Garibaldi con i suoi Mille salpò nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860, un intenso drammatico monumento, realizzato da Eugenio Baroni, fu inaugurato nel 1915 da Gabriele d'Annunzio. (Foto V. Rossi, 15 giugno 2004).



 

La tomba, nel Cimitero di Staglieno a Genova, del Vice Ammiraglio Giovan Battista Magnaghi, primo direttore dell'Istituto Idrografico della Marina, fondato nel 1872.


Gozo (Malta)


S. Andrea, patrono dei pescatori. Venerato sia a Malta sia a Gozo, al Santo sono dedicate svariate statue.

(Allotta 1999)


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