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La Gru "Maestrale" - Langer Heinrich - a Genova, Calata Gadda


Un monumento della tecnica nel porto di Genova , a Calata Gadda: vi si trova ormeggiata - quando non esce in mare - la gru "Maestrale", poggiata su un pontone galleggiante, impiegata per la movimentazione di carichi.

Le vicende del mezzo - da strumento di lavoro del primo Novecento fino al vincolo di tutela del Ministero Beni Culturali nel 2002, quale monumento di storia industriale - sono succintamente esposte nell'allegato file pdf, messo in rete alla pagina www.festadellamarineria.it/pdf/LH.pdf, in occasione della "Mána. Festa della Marineria " (11-16 giugno 2009).


La storia esauriente del Langer Heinrich dalle origini al restauro completato nel 2008, in un libro a cura di Guido rosato della Soprintendenza al Patrimonio Storico-Artistico-Etnoantropologico della Liguria.


Lo scafo in acciaio del pontone misura quasi cinque metri di lunghezza, circa 30,50 di larghezza e quasi cinque di altezza, con immersione massima di 3,18 m, per una stazza lorda di 2393,23 tonnellate.

Si tratta di una gru a torre, con traliccio d'acciaio, collocata su piattaforma girevole a 360°, con braccio inclinabile dotato di tre argani su carrello, con portata massima di 250 tonnellate. Raggiunge un'altezza di 84 metri con il braccio alzato, mentre con braccio abbassato è alta 56 m.

Il mezzo è stato costruito dai cantieri navali A.G.Weser di Brema nel 1915 e, originariamente, aveva propulsione e funzionamento degli argani con macchina a vapore. Nel 1955 fu dotato di gruppo elettrogeno e macchinari elettrici.

Prevede l'alloggiamento per ventuno uomini - suddiviso tra una tuga in coperta e due locali sottocoperta - composto da cabine singole e multiple, servizi igienici, lavanderia, cucina, sala pranzo, ufficio, cambusa, depositi.

Impiegata fino al 1985 nel porto tedesco di Bremerhaven con il nome di "Langer Heinrich", la gru è stata prima venduta ad una Ditta di lavori marittimi in Sardegna, dove è stata ridenominata "Maestrale" , e poco tempo dopo ha cambiato proprietario ed è stata portata a Genova.

E' realizzata in profilati e lamiere di acciaio chiodati, gli argani per la movimentazione dei carichi sono in ferro forgiato, le cabine di controllo hanno struttura in acciaio tamponata con listelli di legno originali.

E' dunque un mezzo di grande pregio e rarità - per la sua vetustà, per lo stato di conservazione e per le tecniche di costruzione - testimonianza non comune della tecnologia navale del secolo scorso: altre gru galleggianti sono conservate all'aperto presso alcuni musei navali esteri, ma sono di dimensioni ben inferiori.


In allegato un articolo del com.te dr Bruno Aloi su Vita e Mare, gennaio 2003



La gru nel porto di La Spezia, in occasione della “Mána. Festa della Marineria” (11-16 giugno 2009)


   
   

La "Maestrale" e nave Vespucci nel golfo di La Spezia, all'alba del 14 giugno 2009



La sala macchine


Foto di Giampaolo Baratelli, che ringraziamo cordialmente

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