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Sculture



Il mio salpare fu cullato dalle schiume fiorite,
e ineffabili venti mi diedero qualche istante le ali
.
Da " Poesie " di Arthur Rimbaud

Ile Rousse (Corsica)
Ancore ammiragliato nei giardini adiacenti al porticciolo

Foto Paola Presciuttini, giugno 2006.





Imperia-Oneglia

In piazza San Giovanni, il grande affresco "Tavola di Oneglia", di Paolo Scati, è la riproduzione di una tavola attribuita a Giovanni Tomaso Borgonio di Perinaldo, eseguita nel 1682.
Impallidito dal sole, dovrebbe esser presto restaurato con i fondi raccolti durante le celebrazioni per la festa di S. Giovanni, con la vendita all'asta delle opere messe a disposizione da numerosi artisti.




(Foto V. Rossi, 20 luglio 2006)


Imperia-Porto Maurizio
Grande ancora ammiragliato di nave ignota, prodotta dalle Acciaierie di Terni, in via Croce di Malta, nel Borgo Marina















(Foto P. P., 5 gennaio 2007)






Tra via Croce di Malta e via dei Pellegrini si trova una cappella, oggi sconsacrata, dalla bella architettura gotica, dedicata a San Giovanni Battista.


Fu innalzata nel 1362 dai Cavalieri di Malta, a completamento di uno degli ospizi che i Cavalieri erigevano nei luoghi di transito - si ritiene infatti che nelle vicinanze passasse la strada romana - e negli scali delle rotte mediterranee.


L'ospizio aveva ospitato Francesco Petrarca di ritorno in Italia da Avignone, dopo un faticoso viaggio per nave che per le "stravaganze del mare" l'aveva condotto "fra quegli scogli della Liguria", di cui lui stesso si lamenta in una lettera al cardinale G. Colonna.


Così si desume da una targa affissa alla destra dell'arco di accesso, che recita: "A compimento e decoro dell'antichissimo ospizio che nel novembre del 1343 aveva accolto Francesco Petrarca reduce da Avignone questa cappella al titolo di S. Giovanni Battista nel 1362 erigevano Bartolomeo e Maurizio Corradi Cavalieri di Malta".



(Foto Paola Presciuttini, giugno 2009)




Da " Il canto degli eroi del mare "

Dai voce timoniere:
"Cento volte nascessi, cento volte
vorrei sul mare nascere e morire".
Noi siamo morti sul mare.
Quando è l'alba l'onda si fa d'oro

(A. Gaetano Parodi)

dei nostri volti
dissolti
dalla salsedine e a riva porta
ai fratelli del mare e della terra
la nostra voce ancora


Imperia-Porto Maurizio


Il monumento al navigante di Capo Horn nel Borgo Marina, realizzato dallo scultore Stelvio Pestelli e inaugurato il 24 maggio 1983, in occasione del XXXIX Congresso Mondiale dei Cap Horniers, alla presenza del Presidente Pertini e dell’allora Sindaco Scaiola.

E' dedicato ai naviganti di Capo Horn, agli 800 velieri affondati, ai 10000 marinai che giacciono sul fondo del mare più tremendo del globo.

La Statua rappresenta il classico Lupo di mare dal volto rugoso e barbuto, con cerata, "sudovest" e stivaloni, con le mani sulle caviglie della ruota del timone, teso nello sforzo di governare il suo veliero.

Eretta alla radice del molo di Porto Maurizio, alta m. 2,30, in bronzo, poggia su un piedistallo di m. 2 sul quale c’è la dedica dell’A.I.C.H. (Amicale des Capitaines au Long Cours Cap Horniers) di Saint Malo, sezione italiana. La facilità di navigazione di oggi rende ancora più leggendario il navigare di allora quando, chi doppiava Capo Horn per la prima volta, aveva il diritto di mettere l’orecchino all’orecchio che era dalla parte del Capo in quel momento e di "pisciare" controvento.

Sulla targa l'albatro, simbolo dell'Amicale e l'iscrizione: A ricordo / dei naviganti della / vela oceanica di / Capo Horn.


(Foto V. Rossi, 15 giugno 2004)



A Imperia, nei Giardini Città di Rosario, con cui la città è gemellata, un vigoroso monumento ai Caduti del Lavoro

(Foto V. Rossi, 20 maggio 2005)


A Imperia, Piazza Giardini della Vittoria, monumento a Edmondo De Amicis.


(Foto V. Rossi, 10 maggio 2007)




Ad Imperia, diverse meridiane, monumenti al tempo che fu.

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