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Imperia: Stabilimento Balneare Spiaggia d'Oro, Palazzina Liberty




All'inizio di settembre 2004, a Imperia, è stata inaugurata la "sala da ballo" dello Stabilimento Balneare Spiaggia d'Oro, appena restaurata e restituita alla Città, che ne ha subito fatto un polo d'attrazione.

Lo Stabilimento sorge nel 1913 sul molo di ponente a Porto Maurizio, su progetto dell'arch. Alfredo Campanini (1873-1926), realizzato dalla Società Ligure Lombarda. L'opera è da inquadrare nel contesto dello sviluppo turistico della fascia costiera, conseguente alla realizzazione della linea ferroviaria. Nel 1871 arriva il treno a Porto Maurizio, favorendo le comunicazioni con Genova, la Lombardia e il Piemonte. Progressivamente cresce il movimento turistico e si determina la necessità di strutture ricettive e balneari.

Già nel 1876 viene costruito lo Stabilimento San Lazzaro nella località omonima, a breve distanza dalla stazione ferroviaria; danneggiato dal terremoto del 1887, viene poi ricostruito nel 1892 su progetto dell'arch. Roda di Torino.

La spinta turistica, tuttavia, si scontra - già allora - con interessi di tutt'altra natura, connessi con l'industria e il commercio dell'olio di oliva. Proprio intorno al 1913 viene demolito lo Stabilimento balneare San Lazzaro, per far posto alla raffineria di olio Sairo. La costruzione dello Stabilimento "Spiaggia d'Oro" sembra proporsi come una reazione all'invadenza degli industriali: si vuole lanciare un segnale che possa rafforzare la vocazione turistica di Porto Maurizio, lasciando ad Oneglia il ruolo di polo industriale del Ponente.




Lo Stabilimento Balneare Spiaggia d'Oro si compone di un corpo di fabbrica di un piano a ridosso del molo, a quota dell'arenile, molto allungato (oltre 90 m) e leggermente ricurvo alle sue estremità, e di un corpo di fabbrica sovrapposto al primo, sviluppato in senso verticale. Nel primo sono alloggiate le cabine e i depositi delle attrezzature per la balneazione; nel secondo, denominato "Palazzina Liberty", si sviluppa un ampio spazio per ristorante, feste da ballo e ascolto musica.

La "Palazzina Liberty", che costituisce l'elemento più qualificante dello stabilimento sotto il profilo architettonico, si compone di un volume di forma cubica, di circa 8,50 di lato, e altri due di forma parallelepipeda uguali tra loro, di dimensioni molto più contenute, addossati al primo sui lati est e ovest. La composizione esalta il corpo centrale, decisamente imponente rispetto a quelli laterali, e al basamento corrispondente al piano cabine.




Le ampie bucature ad arco a tutto sesto, sui prospetti sud e nord, confermano la medesima impostazione dominante nella distribuzione dei pieni e dei vuoti. E ancora, l'apparto decorativo è orientato nel medesimo senso, essendo più marcato ed intenso nel corpo centrale e in particolare nella sua parte superiore e nel coronamento.

L'ispirazione artistica si riconduce al liberty, secondo però un'interpretazione più evoluta rispetto alle esperienze prevalenti nella Riviera di Ponente; gli studiosi riconoscono l'influenza della secessione viennese e in particolare del pensiero di Otto Wagner. Tuttavia, nelle bucature ad arco, sembrano riconoscersi i caratteri delle finestre liberty a semicerchio, spezzate da pilastri, presso l'Hotel Splendid di Bordighera, opera dell'arch. Francesco Sappia, costruito nei primi anni del Novecento. Molto elaborate risultano le invetriate che chiudono le grandi bucature ad arco delle facciate.

L'articolazione geometrica del telaio sembra ripetere lo schema compositivo delle facciate; la geometria governa anche tutto l'apparato decorativo esterno, mentre l'impiego di maioliche ne esalta il disegno per la brillantezza dei colori. Il materiale ceramico risolve anche il problema della resistenza dei materiali all'esposizione del salino.




All'interno l'impiego di tinte a tempera favorisce una decorazione più ricca e coprente, ma anche più aderente al gusto corrente.

Sviluppa temi vegetali e animali: quattro pini marittimi, collocati rispettivamente nei cantonali del corpo di fabbrica principale, si diramano sulle pareti fino al soffitto, inquadrando il cielo azzurro in cui volano cicogne.

Ghirlande di tralci fioriti esaltano l'intradosso della struttura in cemento armato e adornano le arcate che scandiscono lo spazio interno della palazzina.




Nella palazzina, in occasione del "Raduno Vele d'Epoca, Imperia 2004" è stata allestita una mostra di polene, intitolata "Polena Proibita", di cui proponiamo qualche esempio.


(Foto V. Rossi, 30 ottobre 2004)

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