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ITALIA


Museo Navale Internazionale del Ponente Ligure

Piazza Duomo, 11

18100 Imperia


Fondato nel 1980 dal comandante Flavio Serafini, già ufficiale idrografo presso l'Istituto Idrografico, occupa attualmente 700 mq, articolati in ampio corridoio centrale e quattordici sale gremite di materiali.

Tra gli strumenti esposti nel corridoio, la bussola del veliero Narcissus, su cui fu imbarcato Joseph Conrad, che ad esso dedicò il romanzo The nigger of the Narcissus. E poi ottanti e sestanti, tra cui il sestante tascabile di Giacomo Bove; uno scandaglio per grandi profondità, modello "Magnaghi", concesso dall'Istituto Idrografico della Marina; cronometri e bussole, e un mareografo proveniente dal Genio Civile - Opere Marittime.

Il museo raccoglie una gran mole di documenti - diari di bordo, polizze, libretti di navigazione, documenti contabili, patenti, contratti - dalla metà del Settecento in poi; quadri marinari, uniformi, ex-voto, libri e carte nautiche ottocentesche, cimeli e documenti sulla navigazione velica del Capo Horn, e una ricchissima panoramica sui cantieri navali, unita ad attrezzi di lavoro e diorami.

Sparsi dovunque nelle sale, modelli di navi mercantili e unità della Marina, nonché antichi vascelli e imbarcazioni di ogni tipo; tra questi, alcuni modelli di Léon Perret, artista e modellista famoso, vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, al quale è dedicata una sala (nella quale si trova anche una polena), e il modello della Réale de France di Luigi XIV, realizzato nel 1972 da G. Santi-Mazzini.


Di Giovanni Santi Mazzini è anche l'ossatura di vascello del XVII secolo.


Dopo il brigantino a palo (localmente detto "scippe"), il bastimento mercantile più costruito ed amato dai Liguri fu, indubbiamente, il brigantino - goletta ("scuna").

Per illustrare una pagina di storia ligure, Franco Fissore ha realizzato per il Museo Navale Internazionale di Imperia il modello della Scuna Ponentina, in scala 1:33.



Nella sala dedicata alle Marine militari, richiama l'attenzione lo Stendardo Reale alzato sull'incrociatore "Duca degli Abruzzi", quando l'unità trasportò i Reali d'Italia verso l'esilio, dopo l'abdicazione di Vittorio Emanuele III. A fianco, una fotografia con dedica e firma di Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi.

E poi, cimeli della "Tenda Rossa" dove trovarono rifugio i membri della sfortunata spedizione polare del Dirigile "Italia": sono oggetti personali e ricordi dell'ammiraglio Viglieri, ufficiale di rotta dell'aeronave, tra i quali indumenti polari, diari, documenti di bordo e opere a stampa.

Il comandante Serafini è anche autore di svariate opere di largo respiro che trattano dalla marineria ligure all'epopea dei Cap-Horniers, dalla Marina Militare al Titanic, nonché di un testo fondamentale sui Musei Navali nel Mondo dell'editore Gribaudo. Da quest'ultimo sono tratte le notizie sommariamente esposte in questa sezione, con il consenso dell'Autore, che grati ringraziamo.



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