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ITALIA


Museo Storico Navale

Castello 2148

30122 Venezia

Sito Internet


Sebbene sia stato fondato ufficialmente nel 1919, il Museo Storico Navale di Venezia affonda le sue origini alla fine del Seicento poiché il suo nucleo centrale è costituito dalla collezione di modelli navali che erano stati raccolti in Arsenale. Pur con la caduta della Repubblica di Venezia nel 1797 e con la distruzione del suo arsenale, alcuni modelli sfuggirono alla dispersione e sono oggi conservati nelle sale del museo, insieme con i modelli delle navi costruite in Arsenale durante l'occupazione dei Francese e degli Austriaci, dal 1797 al 1866.

Nel 1987 il museo è stato ampliato con l'aggiunta di un "Padiglione delle Navi", dove sono ospitati alcuni scafi della Marina, cimeli del panfilo Elettra, bragozzi, gondole, rimorchiatori e barche da palombaro, oltre a numerose imbarcazioni lagunari dell'alto Adriatico.

Tra queste una "caorlina", costruita a Venezia nel 1870 e adibita, fino al 1940, al trasporto degli arsenalotti defunti, dalla chiesa dell'Arsenale all'isola di San Michele. L'imbarcazione è decorata con intagli lignei di prora e di poppa che rappresentano figure sacre.

Una sala è dedicata all'ultimo Ammiraglio della Marina veneziana, Angelo Emo (1721-1792), inventore di piattaforme galleggianti armate con mortai, con i quali bombardò Sfax nel 1778, sconfiggendo il bey di Tunisi. Tra i numerosi mezzi bellici di epoche diverse, un "siluro a lenta "corsa" (SLC), vari pezzi di artiglieria e un gigantesco cannone di galea toscana. Sulle pareti sono esposte mappe del XVII secolo, che rappresentano in rilievo antiche fortezze veneziane.


Cannone da corsia di galea toscana, il pezzo di maggior calibro, installato a prora. E' opera di Cosimo Cenni, artefice di bronzi per il Granducato di Toscana.


Ai piedi della scala è sistemato un grande fanò di galea veneziana, ossia la lanterna di poppa, munita di tre bracci e relative lanterne, sostenuta da una base lignea costituita da due cornucopie. Sul pianerottolo del primo piano sono riuniti i cimeli di Francesco Morosini, eletto doge nel 1608.

E poi, numerosi antichi strumenti nautici; i frammenti, intagliati e dipinti, della nave ammiraglia del doge Mocenigo; un modello di trireme veneziana - la galea da guerra impiegata fino al 1540 - e i modelli creati dai maestri d'ascia dell'Arsenale di Venezia, anticamente raccolti nella "Casa dei Modelli".

Dalla Toscana proviene un nodello di galea generalizia, mentre alla Marina Napoletana apparteneva un maestoso vascello, già ex-voto nella chiesa della Madonna dell'Arco di Napoli. Tra i modelli, sfarzoso è quello dell'ultimo Bucintoro, costruito dalle maestranze dell'Arsenale nel 1828. Cimeli importanti sono due cariatidi imponenti, provenienti da una galea genovese del Seicento.

Sono numerosi i modelli di navi militari italiane tra cui quello della Vittorio Veneto, la nave più grande della flotta durante la II Guerra, e della Duilio, la nave da guerra varata nel 1876 e considerata allora la più potente del mondo. E' presente il mas di Luigi Rizzo, unitamente al mezzo d'assalto "Grillo", che riuscì nel forzamento di Pola nel 1918. Altre sale ospitano il modello della Stella Polare, impiegata nella spedizione al Polo Nord dal duca degli Abruzzi, la pirofregata Vittorio Emanuele, la Maria Pia, la nave Flavia Gioia, la Puglia di dannunziana memoria. E ancora, una decina di modelli delle più prestigiose navi di linea italiane, tra cui il Rex, transatlantico veloce di 51.000 tonnellate, che conquistò il "Nastro Azzurro" per l'Italia nel 1933.

Una sala è dedicata alle bandiere, stendardi e insegne della Marina italiana, mentre in una vetrina sono ospitate le uniformi e le decorazioni dell'Ammiraglio Paolo Thaon de Revel, Capo di Stato Maggiore della Marina nella Prima Guerra mondiale. Il terzo piano ospita una raccolta di 28 giunche cinesi e annamite, mentre le pareti accolgono una settantina di ex-voto marinari, i più antichi risalenti al Cinquecento, provenienti dalla chiesa della Madonna dell'Arco di Napoli e da quella del Carmine di Torre del Greco. Molti i dipinti del pittore di mare Ippolito Caffi.


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