Sulla cresta dell'onda

Il Museo Tecnico Navale di La Spezia conserva una polena di fattura napoletana; rappresenta uno dei Ciclopi che, secondo la mitologia greca, erano i fabbri degli dei e abitavano nei visceri dei vulcani siciliani: il loro ansimare e i colpi sordi delle incudini fanno rumoreggiare i vulcani della Sicilia e il fuoco della loro fucina arrossa la vetta dell'Etna, anticamente detto Mongibello, come la omonima nave napoletana attiva intorno al 1840. Acquistata dai Piemontesi, fu ridenominata Monzambano e divenne la prima nave idrografica del Regno, alle dipendenze della Commissione Idrografica diretta dal comandante Imbert.


La stessa polena da una diversa angolazione, nell'immagine successiva.


Alla metà dell'Ottocento la nave Mongibello fu al centro di un misterioso incidente marittimo, che cauṣ la perdita della nave genovese Polluce: una storia intrigante da noi riassunta alla pagina dedicata a quel lontano evento e al recente recupero del Polluce nelle acque antistanti l'Isola d'Elba.

en