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presepititle

N A P O L I
Museo Nazionale di San Martino:
collezione di presepi



San Martino divide il mantello con il Povero, opera lignea attribuita a Nicola Fumo, sec. XVII-XVIII


La moltitudine di pezzi presepiali diversi documenta la produzione sette-ottocentesca di insigni artisti che ritraggono aspetti diversi, in una dimensione idilliaca e incantata, di una cittÓ che era un crocevia di popoli, culture e mercanzie; nature morte ispirate alla pittura napoletana del Seicento; tessuti, abbigliamento e monili estremamente accurati e realistici nella cura del dettaglio opulento; abbondanza di generi alimentari che rispecchiano quanto di meglio i mercati potevano offrire, se non proprio quanto compariva sulle misere tavole del popolo; ricca particolareggiata varietÓ di animali domestici ed esotici; dovunque scenografie pittoresche e coreografiche in un tripudio di colori e splendori che dovevano dar vita all'immaginario collettivo, lontano dalla realtÓ del miserevole quotidiano.


In quella che era la cucina dei monaci della Certosa, allestita come monumentale grotta artificiale, si trova dunque il presepe creato da Michele Cuciniello, patriota, artista e commediografo, che nel 1877 don˛ al Museo la propria imponente collezione di personaggi, animali e accessori, e poi lavor˛ alla realizzazione del complesso presepiale.

Al progetto e all'esecuzione dello splendido apparato scenico concorsero Luigi Farina, nel 1879 coautore materiale del presepe, che in fondo al paesaggio roccioso appose la sua firma; lo scenografo Luigi Masi, che ide˛ l'illuminazione e il profondo cielo di sfondo; e l'architetto Fausto Nicolini, che concepý l'impianto presepiale.



Particolare del corteo di suonatori mori al seguito dei Re Magi,
che scendono lungo la collina.


Un successivo apporto fondamentale Ŕ rappresentato dalla collezione di Pasquale Perrone, donata nel 1971, che accoglie gli innumerevoli pezzi raccolti dai suoi avi sin dall'inizio dell'Ottocento.

Sono composizioni in teche che rappresentano la NativitÓ come pure ambientazioni di vita popolana di fantasia, alle quali si affianca una moltitudine di figure esotiche opulente, nelle quali Ŕ possibile riconoscere le diverse etnie.


Collezione Perrone: Adorazione dei Patori



Collezione Perrone: La cantina



Collezione Perrone: La cantina, particolare



La Vergine puerpera, di ispirazione siriaca, fu donata alla Clarisse del Convento di Santa Chiara da Sancia di Maiorca, regina di Napoli, devota francescana e terziaria dell'Ordine.



(Foto Paola Presciuttini, 20 dicembre 2006)

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