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L'Atlantic Challenge è un' organizzazione educativa internazionale che promuove la pratica, la condivisione e lo sviluppo della marineria con programmi di costruzione di imbarcazioni, di navigazione a vela e a remi, di arte marinaresca.

Le iniziative dell' Atlantic Challenge aggregano i giovani (dai 16 ai 25 anni) nell'intento di favorirne lo scambio culturale e l'integrazione, la crescita personale, attraverso la competizione e l'interesse per le tradizioni del mare. Una particolare attenzione è rivolta agli aspetti educativi ed alla collaborazione tra gli equipaggi. Il regolamento del Challenge prevede che di ogni equipaggio facciano parte almeno quattro ragazze.

La "yole di Bantry", una lancia che è la replica perfetta di un'imbarcazione del 1796, è il monotipo delle competizioni. Si tratta di un'imbarcazione di dodici metri, propulsa da dieci remi e da tre vele, che si presta ad essere utilizzata come una piccola nave scuola. La lancia originale, conservata presso il National Maritime Museum di Dublino, è la più antica imbarcazione francese esistente.




L'organizzazione dell'Atlantic Challenge, è nata nel 1986 a New York in occasione delle celebrazioni del centenario della Statua della Libertà (donata dalla Francia al popolo degli Stati Uniti), quando furono costruite due repliche fedeli della "yole di Bantry". In quell'occasione, nello specchio d'acqua davanti a Manhattan, un equipaggio composto da giovani francesi gareggiò contro un equipaggio americano. Il successo dell'iniziativa fece nascere l'idea di ripeterla con una cadenza biennale, aprendola ad altre nazioni.

La competizione, oltre a prove di voga e di vela, ne prevede altre di arte marinaresca: nodi, navigazione, recupero dell'uomo a mare, allestimento di un "va-e-vieni" con la terra. Il Challenge si conclude con una prova di eleganza, nella quale gli equipaggi si misurano nell'esecuzione di una manovra impeccabile dal punto di vista formale, nella tradizione di quanto era richiesto alla lancia del comandante.




Negli ultimi tre anni, altre 30 copie della lancia sono state costruite in Francia e in diversi paesi europei, creando un fitto calendario di incontri. A Tolone, nel luglio del 2004, trenta imbarcazioni daranno vita al "Défi Jeunes Marins 2004", avendo a bordo 500 giovani, in un grande raduno d'imbarcazioni d'epoca che potrà contare sul supporto organizzativo della Marine Nationale.


Nel 2002 si è costituita l'associazione Atlantic Challenge Genova, che nell'aprile del 2003 ha organizzato il Genoa International Meeting con la presenza di equipaggi di Genova, Rockland (USA), Marsiglia e Villefranche (Francia).

L'associazione è stata per mesi impegnata nella costruzione di una "yole di Bantry" che rappresentasse l'Italia nelle prossime feste della marineria.



I piani di costruzione della "yole di Bantry"


Il progetto è stato portato avanti grazie agli sforzi di un gruppo di volontari che hanno contato solo sulle proprie forze e hanno offerto tempo, denaro e materiali.

Oltre a ciò, l'associazione Unione Dilettanti Pesca del Porticciolo Duca degli Abruzzi ha concesso lo spazio necessario al cantiere; Boero Colori ha offerto i materiali per la pitturazione della lancia.; Views, Algoritmo e SAV hanno messo a disposizione servizi, macchine utensili e legnami.

Uno sguardo attento ai dettagli

La Yole di Bantry in costruzione a Genova

Per terminare l'imbarcazione, Atlantic Challenge Genova aveva lanciato una campagna di donazioni, con quote di importo variabile da 25 a 2.000 euro, che hanno dato la possibilità di legare il proprio nome ad una delle 250 diverse parti di cui è composta la yole. Ad ogni donatore è stato consegnato un certificato che specifica quale parte di "yole di Bantry" è stata realizzata con quella somma.

Lo scafo rivelava già, nelle sue linee eleganti, la raffinatezza del disegno che caratterizza quest' imbarcazione storica, per la quale è stato scelto il nome di "Creuza de Mà", in onore di Fabrizio de Andrè.




Genova, Porticciolo Duca degli Abruzzi, 5 giugno 2004:


L'atteso varo, sabato 5 Giugno, della yole "Creuza de mà" ha rappresentato un momento di intensa emozione per i tanti appassionati di marineria che si sono ritrovati all' Unione Dilettanti Pesca del Porticciolo Duca degli Abruzzi.

Giovanni Panella, presidente di "Atlantic Challenge Genova", ha ricordato come la costruzione della yole, che è costata intorno ai 30.000 Euro, sia stata finanziata esclusivamente dal meccanismo di donazioni, raccolte tra molte decine di appassionati. Tale importo è notevolmente ridotto, rispetto ai preventivi iniziali, perchè molti volontari durante la costruzione della barca hanno offerto centinaia di ore di lavoro gratuito, materiali e servizi.

Una così larga ed entusiastica mobilitazione, in un una città che non ha fama di generosità diffusa, fa ben sperare che sia possibile dare corso ad ulteriori progetti che abbiano come obiettivo la riscoperta dei "saperi del mare".

Madrina di "Creuza de mà" è stata la signora Dori Ghezzi De Andrè, che ha voluto ricordare il forte legame che l'arte di suo marito ha sempre avuto con le antiche culture mediterranee.




Il sottofondo musicale della cerimonia è stato fornito dal gruppo "Le quattro chitarre", accreditato come il più autentico interprete delle musiche di De André.

Ha partecipato al varo una delegazione di Marsiglia, in rappresentanza della yole "Massalia" e l'intiero equipaggio della yole "Laissa ana" di Villefranche.

Particolarmente apprezzata è stata la delegazione del reggimento "La Marina" del gruppo storico Pietro Micca di Torino. Si tratta di un reggimento che ricostruisce con estrema esattezza le uniformi e gli armamenti dei fanti di marina che, nel Settecento, erano imbarcati sulle unità militari dei Savoia. Si tratta quindi di un corpo che rappresenta la stessa epoca della "yole di Bantry".




Subito prima del varo, con le sciabole sguainate, i soldati in tricorno ed uniforme rossa hanno reso gli onori a "Creuza de mà".

La barca è stata poi benedetta dal parroco di San Marco al Molo, la parrocchia di Genova che è forse quella più legata alla storia marinara.

Alle 11.30 "Creuza de mà" è scesa in mare,con la prua ornata da un ramoscello di ulivo e con una grande bandiera di Genova a poppa..... per salpare subito dopo per un giro a remi, che ha dato modo al suo equipaggio di giovani di provare le sue caratteristiche di velocità.




Nelle prossime settimane l'equipaggio di "Creuza de mà" sarà impegnato in allenamenti, per prepararsi a rappresentare l'Italia nell' "Atlantic Challenge " di Fishguard (Galles) di metà Luglio e poi a fine Luglio a Tolone, per un grande raduno di imbarcazioni storiche.


E la storia continua ...


La partecipazione di " Creuza de mà " in rappresentanza dell'Italia all'Atlantic Challenge di Fishguard (Galles) si è rivelata un notevole successo.

Nonostante l'equipaggio fosse stato messo insieme da poche settimane, si è sempre battuto con onore ed è riuscito persino a superare gli avversari in una competizione remiera.

L'Atlantic Challenge Genova ha ricevuto complimenti ufficiali per la qualità della barca (da parte degli Inglesi.....) e per l'organizzazione del suo team.

Da ciò la decisione di tenere il prossimo Atlantic Challenge a Genova, nel luglio del 2006. Ma siamo certi di avere loro notizie prima di quella data! A presto ... e vento in poppa!


Genova, 44° Salone Nautico Internazionale,
9-17 ottobre 2004


" Creuza de mà " è stata esposta al 44° Salone Nautico Internazionale, dove il vasto pubblico ne ha ammirato l'eleganza e ha colto sia la perizia che sta dietro la sua linea filante sia la passione che anima un grande progetto di cultura e pratica marinara.




Un particolare ringraziamento al dr Giovanni Panella
per aver fornito testi e immagini



Alla pagina successiva il resoconto dell'International Contest of Seamanship
Genova, 14-21 luglio 2006



Atlantic Challenge Genova

Piazza di Fossatello 2/4°

16124 Genova

tel. 010-8683422

fax 010-8683423

sito:www.atchge.org

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