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Piroscafo Giuseppe Magliulo: un mistero risolto


IDENTIFICATO UN PIROSCAFO DEL 1917 AFFONDATO NEL GOLFO DI GAETA:
SI TRATTA DEL GIUSEPPE MAGLIULO



L'Associazione no-profit Gravitazero.org - che ha come finalitÓ l'individuazione, lo studio, la ricerca scientifica e la valorizzazione di aerei, navi da guerra e mercantili, italiani e stranieri, affondati nel Mar Mediterraneo, ad esclusione di quelli d'interesse archeologico o rilevante valore storico posti sotto la tutela delle Sovrintendenze - ha identificato nei giorni scorsi il relitto di un mercantile affondato ad una profonditÓ di circa 70 m a circa sette miglia dalla costa, nel golfo di Gaeta.

Per il riconoscimento e l'identificazione sono state necessarie diverse immersioni. Il relitto Ŕ, infatti, adagiato su un fondale fangoso, che rende facilmente l'acqua torbida ed Ŕ ricoperto completamente da ostriche, anemoni gioiello e spugne incrostanti che nascondono la maggior parte delle strutture della nave.



Contemporaneamente alle immersioni sono stata effettuate le ricerche storico documentali per individuare informazioni utili per l'inquadramento del periodo storico e della reale tipologia di nave. Ogni particolare che si poteva rivelare utile per il riconoscimento Ŕ stato fotografato e verificato con le informazioni storiche.

Il prezioso contributo e la grandissima esperienza in storia marittima e navale di Giorgio SPAZZAPAN, del'AIDMEN (Associazione Italiana Documentazione Marittima E Navale), ha permesso di confermare le ipotesi formulate.



Si tratta del Giuseppe Magliulo, un piroscafo di 845 tonnellate di stazza lorda, circa 63 m di lunghezza per 10 di larghezza, che ha cambiato spesso nome ed armatore.

Varata nel 1917 dai Cantieri Matsuda Kisen K.K. di Osaka con il nome di KISHINI MARU 3, passa successivamente alla SocietÚ des Vapeurs Franšais (J. Stern) di Marsiglia che gli cambia il nome in INDUSTRIA.

Tra il 1923 e il 1925 cambia pi¨ volte proprietario fino a prendere il nome di ANNA B. sotto il nuovo proprietario Rob. Berggren di Malm÷.



Nel 1926 arriva in Italia, acquistata dalla SocietÓ Lunardini & Bonatti che lo rinomina DAMOCLE; nel 1927 uno dei soci comincia a gestire la nave in proprio fino al 1933 quando la proprietÓ passa ad un capitano dei Rimorchiatori della Regia Marina, di Torre del Greco, che lo rinomina con il suo stesso nome.



Non fu mai requisita dalla Regia Marina durante i due conflitti mondiali, nÚ fu iscritta al ruolo del naviglio ausiliario dello Stato, fino al 6 settembre del 1943 quando affond˛ a causa dell'urto con una mina. La nave si presenta ben conservata ed in perfetto assetto di navigazione.


Un ringraziamento particolare va a Dario, comandante del Sailor di Gaeta, che ha fornito un valido supporto logistico e un'adeguata assistenza durante l'immersione.


Gravitazero Ŕ costituita da un team di subacquei, formato da geologi, biologi marini, informatici e appassionati di storia navale, provenienti dal Lazio e dalla Toscana, che seguono il sistema d'immersione DIR - Doing It Right, metodo sviluppato dai subacquei del WKPP (Woodville Karst Plain Project) nei sistemi carsici del nord della Florida ma ben applicabile anche all'immersione sui relitti.


Componenti del gruppo:
Alberto Baldazzi, Roberto Contu, Enrico Corona, Davide De Benedictis, Renzo Gemignani, Claudio Provenzani, Elena Romano, Andrea Tarlati.

per Gravitazero:
Elena Romano earth@gravitazero.org.

Ringraziamo calorosamente Davide De Benedictis e Claudio Provenzani per i testi e le splendide fotografie!


Roma, 18 settembre 2006



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