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Un lancione d'epoca: "La Saviolina"


Mirella Cavalli


La Saviolina è un lancione a due alberi, armato con vele al terzo secondo la tradizione velica diffusa nella zona del medio e alto Adriatico all'epoca della sua costruzione risalente agli anni Venti.


I registri della Capitaneria di porto di Riccione e l'iscrizione della zona di poppa attestano che l'imbarcazione fu fabbricata dal maestro d'ascia Francesco Cola di Gabicce (PS) a partire dal 1926 e varata nel 1928 col nome "Nino B i x i o".


Il "lancione" è la tipologia costruttiva più tipica della riviera romagnolo - marchigiana e veniva utilizzato per la pesca. Rimane testimonianza dei primi proprietari, pescatori di sarde, tramandati nella denominazione dialettale de "i Murètt" di Cattolica.


La storia della Saviolina (così ribattezzata nel 1958) si svolse interamente nel territorio d'origine, tra Cattolica, Rimini e Riccione, con destinazioni d'uso differenti, dalla pesca al diporto, al traffico turistico.


Quest'ultimo impiego comportò una serie di modifiche che alterarono l'autenticità del mezzo, tuttavia in modo reversibile. Verso la fine degli anni '80, infatti, la Saviolina fu affidata dal proprietario al Club Nautico di Riccione, quindi al maestro d'ascia Guido Franchini che la riportò alle condizioni originarie.


Il recupero ha restituito storicità al lancione, e al contempo lo ha sottratto al deperimento che caratterizza gli strumenti del lavoro che entrano in disuso.




A tutt'oggi la Saviolina è il lancione più antico navigante in Adriatico: la tipologia costruttiva e l'autenticità delle attrezzature rendono l'imbarcazione un'importante testimonianza delle antiche tradizioni marinare locali.

Le bellissime vele della Saviolina svettano nel porto canale di Riccione, rivelando la conservazione di un'appartenenza territoriale di fondamentale importanza per la più adeguata difesa della storia locale.

Con un Decreto del 21 settembre 1998, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali dichiarava l'imbarcazione denominata "La Saviolina" un bene di interesse storico, rispondendo affermativamente alla proposta di tutela inoltrata dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Bologna.

Nell'anno 2002, il proprietario donò "La Saviolina" al Comune di Riccione.




(Altre navi romagnole da lavoro, sottoposte a vincolo di tutela, sono il Riccardo I e la lancia Assunta.)




Un caloroso ringraziamento alla dottoressa
Mirella Cavalli
Ufficio Vincoli
Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le Province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini
mcavalli@beniculturali.it


20 novembre 2006


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