Sulla cresta dell'onda

Strumento dei passaggi di Bamberg

Lo strumento è formato da un telescopio che può ruotare attorno ad un asse orizzontale; quest'ultimo non taglia a metà il telescopio, e l'oculare non si trova allineato con l'obiettivo: la luce che attraversa l'obiettivo viene riflessa, all'intersezione tra il telescopio e l'asse, lungo una metà dell'asse, alla cui estremità si trova l'oculare.

Questo tipo di montatura (detta a cannocchiale spezzato) è comodo perché l'occhio dell'osservatore rimane sempre allo stesso livello, indipendentemente dall'altezza della stella osservata; inoltre rende più compatto lo strumento perché permette di accorciare i sostegni dell'asse, pur consentendo il movimento del telescopio lungo tutto il meridiano celeste.

Questa disposizione era stata ideata dal barone Zach, che nel 1811 l'aveva proposta a Reichenbach per la realizzazione. Il primo modello fu spedito a Zach nel 1815, quando questi si trovava a Napoli; dopo poco, anche Barnaba Oriani acquistò uno strumento analogo.

L'asse, formato da due tronchi di cono, appoggia su due sostegni verticali a forma di "A", che costituiscono un pezzo unico con una base rettangolare.

Questa appoggia, per mezzo di tre perni, su una base triangolare. Due dei perni, quelli lungo il lato corto del triangolo di base, terminano su due lastrine che, regolate con viti, possono scorrere lungo una scanalatura della base: in questo modo l'intera struttura dei sostegni può essere ruotata orizzontalmente attorno al terzo perno, così da orientare correttamente l'asse orizzontale.

La base triangolare ha tre piedini con viti calanti che permettono di disporla nel piano orizzontale. La posizione dello strumento è verificata per mezzo di alcune piccole livelle a bolla; due, disposte ad angolo retto fra loro, sono attaccate alla struttura della base triangolare, una è attaccata a uno dei sostegni a forma di "A". Per la verifica accurata dell'orizzontalità dell'asse c'è una lunga livella a bolla, appesa sotto l'asse per mezzo di due sostegni a gancio.

Un'altra livella a bolla è fissata all'asse, perpendicolarmente ad esso, per mezzo di un collare metallico; il suo peso è equilibrato da un disco, posto simmetricamente rispetto al centro, che funge da contrappeso.

L'inversione dello strumento avviene molto semplicemente. Spostando una leva si alzano due sostegni verticali che agiscono sull'asse dello strumento, sollevandolo dai suoi sostegni: li si può allora ruotare attorno alla verticale finché ciascuna delle estremità dell'asse non si trova in corrispondenza del sostegno opposto, su cui viene fatta poi passare, spostando la leva nella posizione di partenza.

L'oculare è ad un'estremità dell'asse orizzontale. Lì si trova anche un piccolo cerchio per il puntamento in altezza del telescopio, diviso in intervalli di 20' (indicazioni numeriche ogni 10°): un nonio permette la lettura minima di 1'. Il braccio mobile del nonio porta, dalla parte opposta, una livella a bolla con uno specchietto. All'oculare è applicato un micrometro impersonale.

(Scheda tratta da La strumentazione nella storia dell'Osservatorio Astronomico di Brera, Milano, Università degli Studi, 1989)
Strumento di Bamberg

Un esemplare dello strumento, che sulla base reca incisa la scritta "Carl Bamberg - Friedenau - Berlin n°7904", si trova presso l' Istituto Idrografico della Marina ed era collocato nel suo Osservatorio astronomico.
A cura di Paola Presciuttini
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