Sulla cresta dell'onda

Scandaglio acustico

Dopo l'utilizzazione della pressione della massa liquida si pens= di misurare la profondità ricorrendo alla propagazione del suono in acqua.

Un particolare scandaglio acustico fu costruito in Germania, detto "a bombetta", nel quale una piccola bomba a forma di pera veniva lanciata in mare, per mezzo di tubo di lamiera. La bombetta, mediante un impennaggio che la manteneva verticale, acquistava una velocità di due metri al secondo ed esplodeva non appena toccato il fondo.

Contando i secondi dell'intervallo tra il lancio in mare e l'esplosione, si otteneva la profondità moltiplicando per due il numero di secondi contati.

I risultati erano soddisfacenti per profondità non superiori a 100 metri e a bassa velocità di navigazione; in caso contrario la ricezione era indebolita e ritardata.

Furono quindi prodotti scandagli sonori, con i quali la profondità si ottiene in base al tempo che un segnale acustico emesso da bordo impiega per tornarvi, dopo essere stato riflesso dal fondo. Il segnale pu= essere prodotto da un'esplosione o dalle vibrazioni meccaniche di un oscillatore trasmittente applicato al fondo dello scafo.

Poiché, tuttavia, le onde si propagano in tutte le direzioni, lo scandaglio sonoro era soggetto a forti dispersioni che richiedevano l'impiego di sorgenti molto intense; inoltre le misurazioni potevano essere falsate quando le onde venivano riflesse da una superficie diversa dal fondo marino.

Si ide= quindi l'emissione di onde a fascio, simili alla luce di un proiettore, che sono dirette soltanto verso il fondo, per realizzare i moderni scandagli ultrasonori; questi misurano la profondità mediante la riflessione di vibrazioni a frequenza molto elevata; i primi utilizzarono le proprietà piezoelettriche del quarzo, e successivamente furono sfruttati i fenomeni della magnetostrizione in altri oscillatori sottoposti ad azioni elettriche.

Scandaglio monofascio Lo scandaglio monofascio lascia ampie zone non rilevate tra una passata e l'altra
Scandaglio multifascio Lo scandaglio multifascio consente la completa mappatura del fondale
A cura di Paola Presciuttini
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