Sulla cresta dell'onda

Anemometro

Serve a misurare la velocità del vento, che si rappresenta, come le altre velocità, in metri/secondo o in km/ora.

Si compone di due parti:

1.  Il recettore, cioè l'apparato esterno, che riceve l'azione del vento.

2.  Il contatore, ossia l'apparecchio che conta il numero dei chilometri percorsi dal vento medesimo.

Recettore

La parte esterna consta di un mulinello detto di Robinson, formato da due aste di ferro, fissate in croce, cioè ad angolo retto. Alle quattro estremità di queste sono collocati quattro emisferi cavi di rame, di uguali dimensioni, tutti rivolti verso la stessa direzione.

Il mulinello è fissato nel centro a un albero verticale di rotazione il quale, penetrando all'interno della cassa di ghisa "A", si inserisce con l'estremità inferiore all'interno di un incavo di bronzo sulla base della cassa stessa. Tale incavo contiene olio che dura diversi giorni.

La cassa "A", molto robusta e chiusa da ogni lato, serve per proteggere i componenti in essa alloggiati. Il mulinello, così disposto, gira sempre nello stesso senso, quale che sia la direzione del vento; il vento, agendo sulla faccia concava di ciascun emisfero con maggior energia che non sulla convessa opposta, imprime al mulinello un movimento rotatorio.

L'albero "FR" è munito, nella sua parte inferiore, di una vite perpetua, le cui spire s'incastrano nei denti della ruota verticale "H". Un eccentrico "I", girevole intorno a un perno fisso lateralmente nel corpo della ruota, ad ogni giro di questa abbassa lentamente l'estremità "I" della leva "IL", mobile sul fulcro "K", mentre l'altro estremo "L" si solleva.

L'asta "IL" della leva può scorrere entro il fulcro "K", al quale può essere fissata con una vite a pressione; in questo modo si regola meglio la corsa dell'estremo "L" della leva, al quale è attaccato un filo metallico comunicante con il contatore in basso.

Un cappelletto fisso al disotto del centro "F" della crociera, ripara dalla pioggia il collare sottostante, il quale è munito di un canaletto per poter introdurre olio nel collare.

Il diametro del mulinello, ossia la distanza dal centro di due emisferi opposti, è di metri 0.884, mentre i denti della ruota sono 120. Pertanto, per la formula di Robinson, la velocità "V" del vento, corrispondente a un giro completo della ruota dentata, sarà di 1000 metri, poiché è dimostrato che la velocità del vento è di tre volte quella del centro di un emisfero del mulinello. Pertanto, mentre il centro dell'emisfero fa un giro, il vento percorre un cammino triplo.

Anemometro

Contatore

Il contatore è composto da tre ruote congiunte tra loro - che danno unità, decine e centinaia - chiuse in una cassetta (a sinistra nella figura) fissata su un piano sottostante il recettore, di cui la faccia superiore, di vetro, consente la lettura dei valori.

Una leva "M" si incastra con un'estremità nei denti della prima ruota a destra - quella delle unità - ogni volta che l'altro estremo viene sollevato, per mezzo del filo, dalla leva "IL" del recettore, e la fa quindi avanzare di un dente corrispondente a un numero.

Per ogni dieci giri della ruota "H", la prima ruota del contatore, che ha dieci denti, fa un giro completo e fa muovere di un dente la seconda ruota. Questa, a ogni dieci giri della prima, ossia a ogni cento giri della ruota "H", fa un giro intero e fa avanzare di un dente la terza ruota, la quale a sua volta fa un giro intero a ogni dieci della seconda, cioè per ogni mille rotazioni della ruota "H" del recettore.

Quindi il contatore segna sino a mille chilometri, il che avviene quando sulla faccia superiore della cassetta si hanno tre zeri.

A fianco dell'anemometro è collocato un anemoscopio. L'asta di ferro che sostiene la banderuola "B", passando per due guide simmetriche a quelle del mulinello, s'innesta sull'asta più sottile "DE" , che va ad appoggiare sul quadrante "E", posto accanto al contatore, sullo stesso piano.


Anemometro a mano


L' anemometro a mano fornisce una lettura immediata della velocità istantanea del vento. In navigazione essa è riferita al vento apparente quale risulta dalla combinazione del vento relativo, dovuto al moto della nave, con quello reale. Quest'ultimo viene dedotto con una semplice costruzione grafica.
Lo strumento qui rappresentato appartiene alla collezione dell'Istituto Idrografico della Marina.

A cura di Paola Presciuttini
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