Sulla cresta dell'onda

Igrometro a capello

L'igrometro a capello serve a indicare l'umidità relativa dell'aria, per mezzo delle variazioni di lunghezza che un capello subisce al variare dell'umidità atmosferica. E' di più facile uso dello psicrometro, sebbene meno esatto.

Si compone di un lungo capello sgrassato con l'etere, tenuto in tensione da una pinzetta all'apice superiore dello strumento, chiusa da una vite a pressione. La pinzetta si può alzare o abbassare per mezzo di una vite girevole nella propria sede, posta al di sopra della pinzetta, sulla stessa lastra metallica sulla quale scorre la pinzetta.

In questo modo il capello non è legato alla sospensione, il che provocherebbe una torsione tale da renderne irregolare l'allungamento.

L'estremità inferiore del capello è avvolta su una delle due scanalature di una puleggia alla base dello strumento, mentre nella seconda scanalatura è avvolto un filo di seta, cui è fissato il contrappeso che tiene in tensione il capello.

La lastra metallica e la puleggia sono avvitate a una robusta cornice di metallo, che può essere sospesa con il suo anello apicale, oppure può essere fissata a una pesante base di legno e di metallo.

All'asse della puleggia è fissato un ago leggero, la cui estremità percorre un lembo graduato. Con l'aumentare dell'umidità il capello si allunga e, per l'azione del contrappeso, girando la puleggia, l'ago scende. Quando l'umidità diminuisce il capello si accorcia, la puleggia gira nel senso contrario e l'ago sale.

Lo strumento è corredato di termometro per misurare la temperatura dell'aria.

Igrometro a capello


Igrometro a capello originariamente collocato nella "Sala pendoli" dell' Istituto Idrografico della Marina.
A cura di Paola Presciuttini
Angolo arrotondato Angolo arrotondato Angolo arrotondato Angolo arrotondato
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