Sulla cresta dell'onda

Indicatore di manovra

L'Istituto Idrografico della Marina conserva un indicatore di manovra, certo costruito presso l'officina meccanica dell'Istituto stesso all'inizio del Novecento, sebbene lo strumento non rechi sigle o numeri che ne consentano l'individuazione: infatti, da notizie biografiche su Giovanni Boccardo, operaio meccanico presso l'Istituto dal 1882 in poi, risulta che nel 1919 egli fu encomiato e premiato per la perizia dimostrata nella costruzione di uno di tali strumenti.

Indicatore di manovra

L'indicatore di manovra consentiva di determinare rapidamente il movimento reale o relativo di un'altra nave, così risolvendo svariati problemi nautici, evolutivi e tattici; in occasione di scontri navali permetteva di ricavare i dati per portarsi al tiro. Lo strumento è stato usato per lungo tempo e rivestiva notevole importanza, come dimostra il dispaccio ministeriale n. 35900 del 27 dicembre 1919 conservato insieme con lo strumento: "L'indicatore di manovra, quando pervenuto a bordo, dovrà essere subito sistemato a posto, affinché durante le navigazioni gli Ufficiali si esercitino nell'uso pratico del medesimo, profittando di ogni favorevole occasione".


Giovanni Boccardo, di Francesco e Maria Luigia Bacigalupo, nacque a Genova il 16 giugno 1858. Nel 1879 si arruolò in Marina e prestò servizio su diverse navi militari fino al 1882. Nell'ottobre di quell'anno transitò nei ruoli civili dell'Ufficio Idrografico come operaio meccanico e nel 1884 partecipò alla campagna idrografica della "Washington". Nel dicembre dello stesso anno si diplomò " macchinista navale".
Nel 1902 collaborò, per conto dell'Istituto Idrografico, all'allestimento dell'Esposizione Cartografica di Anversa nell'aprile 1902.
Nel 1903 fu nominato Cavaliere Della Corona d'Italia. Nel 1913 fu elogiato dal Ministero della Marina per l'opera prestata nei lavori di impianto del Servizio di Segnalazione nel porto di Venezia.
Nel 1915 fu encomiato dal Ministero della Marina per le innovazioni apportate alla bussola navale, che gli valsero anche un premio in danaro.
Nel 1919 ricevette un ulteriore encomio e un premio in denaro per la perizia dimostrata nella costruzione dell'indicatore di manovra. Successivamente gli fu conferita la medaglia d'argento "per aver contribuito allo sviluppo delle scienze navali", con la progettazione e costruzione di vari strumenti nautici, tra i quali il correntometro che porta il suo nome.
Nel 1920 fu nominato Cavaliere dei S.S. Maurizio e Lazzaro.
A cura di Paola Presciuttini
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