Sulla cresta dell'onda

Mostrarombi o Renard

Mostrarombi

Il mostrarombi è uno strumento, in uso ancora nell'Ottocento, noto anche come Renard, cioè "volpe" in francese.

Il nome, inconsueto nella tradizione marinara, deriva dal fatto che in Francia esisteva un gioco per bambini, simile nell'aspetto allo strumento, detto le renard et les poules.

Il mostrarombi fu inventato nel Medioevo, quando i marinai erano per lo più analfabeti e quindi non erano in grado di scrivere, sul brogliaccio di bordo o sulla carta nautica, le variazioni di rotta e di velocità inevitabili nel corso della navigazione.

Fu così che qualcuno invent= un attrezzo che non richiedesse dimestichezza con carta e penna. Si tratta di un disco, prevalentemente di legno, sul quale è disegnata - a colori vivaci - una rosa dei venti a 32 rombi; su ciascuno di essi sono incisi otto fori, corrispondenti alle otto mezzore dei turni di guardia.

Lo strumento era affidato al timoniere, il quale infilava ogni mezzora uno dei cavicchi di legno, di cui il mostrarombi è dotato, nel foro successivo del rombo corrispondente alla rotta seguita dalla nave, letta sulla bussola.

Sui cavicchi erano incise delle tacche, corrispondenti alle diverse velocità in nodi. Quindi, per esempio, otto cavicchi con dieci tacche infilati nei primi otto fori di un rombo, indicavano che la nave aveva mantenuto quelle certa rotta per quattro ore alla velocità di dieci nodi.

Cambiando la rotta e la velocità, per esempio per effetto delle condizioni atmosferiche, ogni mezzora il timoniere avrebbe infilato nei rispettivi rombi altri cavicchi con le tacche opportune. In questo modo sul mostrarombi restava la traccia della navigazione seguita, che l'ufficiale di rotta riportava poi sulla carta nautica, per calcolare il punto nave.

A volte il mostrarombi aveva cavicchi senza le tacche indicanti la velocità, che veniva memorizzata su un'apposita tavoletta - sotto o sopra il disco dello strumento, come nell'esemplare qui riprodotto (Museo Navale Internazionale di Imperia) - sulla quale si trovavano tante file, quanti erano i turni di guardia, di fori corrispondenti ai valori della velocità: il nostro mostrarombi riporta quattro file di 15 fori, consentendo quindi di registrare velocità fino a quindici nodi l'ora.

A cura di Paola Presciuttini
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