Sulla cresta dell'onda

Sonde - XIX Secolo

Scandaglio semplice

Lo SCANDAGLIO SEMPLICE consiste in un forte peso legato all'estremità di una sagola graduata per tutta la sua lunghezza in distanze seriali di 10 a 10 metri, di 50 a 50, di 100 a 100.

Il peso viene calato con la massima rapidità possibile, e il numero o il colore dell'ultimo segno di graduazione della sagola, che rimane fuori dell'acqua nel momento in cui il peso tocca il fondo, segna approssimativamente la profondità.

Ordinariamente il peso dello scandaglio è costituito da una massa di piombo di forma prismatica, lunga circa 60 cm, il cui peso pu= variare dai 3 ÷ 50 kg.

All'estremità superiore del peso si trova un anello di ferro, cui si lega la sagola, mentre l'estremità inferiore, leggermente scavata in forma di coppa, contiene uno strato di sego molle, che facilita la raccolta per aderenza di un campione di fondo, dal quale stabilire la natura dello stesso, se melmoso, sabbioso, ghiaioso, roccioso, ecc.


Scandaglio Brooke

Intorno alla metà dell'Ottocento M. Brooke, ufficiale della Marina statunitense, ide= un congegno costituito da una palla di cannone, tale da staccarsi al contatto con il fondo, e contemporaneamente far risalire in superficie un campione di fondo.

La palla, di circa 28 kg, è perforata verticalmente e attraversata da un'asta di ferro, provvista - nella sua estremità inferiore - di una "camera" atta a trattenere una certa quantità di fondo marino.

L'estremità superiore è invece munita di due bracci mobili che servono sia a unire la sagola dello scandaglio all'asta sulla quale scorre la palla, sia a dar presa a un'altra piccola cima che, durante la discesa, sostiene la palla mentre, al contatto con il fondo, la lascia libera.


Scandaglio bull-dog

Lo scandaglio noto come "Bull-dog" - peraltro di uso troppo complicato - associa al principio del distacco del peso, due grandi cucchiai combacianti, articolati come forbici. Tali cucchiai sono attaccati alla sagola che, nella sua estremità inferiore, è fissata al perno sul quale si articolano i cucchiai stessi. Attaccata allo stesso perno è una cima che attraversa il peso tronco-cilindrico dello scandaglio per la sua lunghezza e si lega in alto a un anello di ferro, agganciato a una specie di bilanciere, a sua volta collegato alla sagola dello scandaglio.

I manici dei cucchiai sono uniti al peso da un robusto nastro di gomma elastica che è in tensione, pronto a chiudere i cucchiai, non appena la sua azione non sia più bloccata dal peso che, premendo contro i manici dei cucchiai, li tiene aperti.

Non appena i cucchiai vengono a contatto con il fondo, le tensione della sagola viene allentata, i due bracci del bilanciere cadono e mettono in libertà l'anello di ferro, il quale, insieme con la sagola stessa, lascia libero il peso. Quindi l'anello di gomma elastica provoca la chiusura ermetica dei cucchiai, che restano legati alla sagola dello scandaglio mediante la cima.



Sonda Fitzgerald

Durante la spedizione della Lightning nel 1868 fu impiegato dai naturalisti lo scandaglio noto come "Sonda Fitzgerald", dalle ottime prestazioni anche in condizioni meteorologiche sfavorevoli. La sagola è data volta a un occhio posto a metà lunghezza di una sbarra di ferro situata orizzontalmente. Questa si collega a una catena metallica e, dal capo opposto, s'introduce in un foro all'estremità superiore di un'asta metallica.

Tale asta termina in fondo con una scatola a labbro molto acuto e ad apertura munita di coperchio che si muove per mezzo di un congegno consistente in due piccoli bracci articolati (a sinistra della scatola nella figura). A metà lunghezza dell'asta metallica si trovano due denti che servono a sostenere un forte peso.

Calato a mare l'apparecchio, non appena il labbro della scatola urta il fondo, viene ad essere alterata la tensione sotto la quale la sbarra orizzontale di ferro si manteneva in posizione orizzontale. La predominanza del peso collegato all'asta fa sì che la punta della sbarra si disimpegni dal foro dell'asta, quest'ultima cade all'indietro trascinata dal peso, e il peso stesso si libera dagli uncini.

Contemporaneamente il coperchio della scatola, posta all'estremità inferiore dell'asta, si apre e la scatola si riempie sul fondo del mare. Quando lo strumento viene tirato in superficie, il coperchio della scatola resta chiuso per effetto della trazione della sagola sulla sbarra di ferro e sulla catena che fa capo ai due bracci articolati collegati alla scatola stessa.



Scandaglio-sonda Hydra

Lo scandaglio-sonda Hydra è costruito al doppio scopo di raccogliere un saggio di fondo e un saggio d'acqua. Si compone di un grosso tubo d'ottone che forma l'asse dello strumento e comprende quattro distinte cavità: le tre inferiori sono chiuse rispettivamente da valvole coniche che si aprono vero l'alto e lasciano passare l'acqua lungo il tubo; la quarta cavità superiore contiene uno stantuffo che fa parte dell'asse, il quale termina in alto con un anello cui si guernisce la sagola dello scandaglio.

Tale cavità superiore è provvista di un ampio foro sui due lati e circa a metà della sua lunghezza, mentre un piccolo foro attraversa il corpo dello stantuffo stesso. Nella porzione superiore dell'asse dello stantuffo salta fuori un dente metallico, al quale si applica una molla d'acciaio. Il peso che accompagna il tubo d'ottone consiste in tre o quattro cilindri di ferro che, a seconda delle profondità da esplorare, variano di peso tra i 90 e i 140 kg.

Questo peso rimane sospeso per mezzo di un filo di ferro che si sostiene sul dente, quando la molla d'acciaio è fissata al dente stesso, ed è mantenuta in tale posizione dalla tensione esercitata dal peso. Nella discesa dello strumento l' acqua scorre attraverso la cavità del tubo d'ottone e sgorga dai buchi praticati nelle sue pareti. Non appena lo strumento tocca il fondo, lo stantuffo - per effetto della trazione esercitata dal peso - avanza nella cavità superiore del tubo.

Tuttavia la sua avanzata è ostacolata dalla presenza dell'acqua che, assumendo un moto retrogrado, porta in chiusura le valvole e rimane all'interno del tubo insieme con il campione di fondo, che va a riempire la parte inferiore delle cavità.

Quando il peso tocca il fondo, si allenta la tensione del filo metallico che lo sosteneva; quest'ultimo è messo in libertà dal dente per effetto della molla d'acciaio, cosicché l'intero peso rimane abbandonato in fondo al mare, mentre il solo tubo d'ottone viene ritirato in superficie dalle sagola dello scandaglio. L'interno del tubo contiene in basso il campione di sedimento e in alto il campione d'acqua raccolta alla massima profondità raggiunta.



Una ricca collezione di sonde per uso oceanografico è conservata presso il Musée Océanographique di Montecarlo, ed è stata ampiamente descritta in Bulletin de l'Institut Océanographique ... de Monaco vol. 75/1996, n.1441
A cura di Paola Presciuttini
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