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Historical Diving Society - ITALIA


"Promuove la conoscenza della storia della subacquea nella consapevolezza che la stessa e' una parte importante e significativa dello sforzo tecnologico compiuto dai nostri avi, che si compie tuttora, sulla strada del sapere umano"


Costituita a Ravenna nel 1994, la Historical Diving Society Italia, associazione culturale no-profit, è collegata alle omologhe dell' UK (1990); degli USA (1992); del South Africa (1995); della Danimarca (1996); dell' Australia and South East Asia (1997); del Canada (1998); della Germania, del Messico, della Svezia e della Russia, sorte nel 1999; della Norvegia (2000); della Francia (2002); della Polonia (2005); della Spagna (2006) e della Repubblica Ceca (2009).

Ne è presidente onorario alla memoria la M.O.V.M. Luigi FERRARO, mentre il presidente del Consiglio Direttivo è Faustolo RAMBELLI.

Fin dalla sua fondazione la HDS Italia organizza, annualmente - in città marinare diverse, con il patrocinio dei relativi Comuni e di enti prestigiosi, tra cui la Marina Militare, l'Acquario di Genova, l'Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee di Ustica - un convegno nazionale su tematiche diverse della storia dell'immersione.

Un'ulteriore iniziativa di grande richiamo è rappresentata dalle mostre itineranti di materiale storico-subacqueo, realizzate in numerose città italiane ma anche in Francia, in collaborazione con enti diversi e con organizzazioni affini.

Di particolare interesse sono i brevi corsi d'addestramento per palombari sportivi, che si prefiggono di far rivivere ad esperti subacquei l'emozione dell'immersione con lo scafandro flessibile da palombaro, e di stimolare in loro la cultura delle tradizioni. Tali corsi si svolgono a tempo pieno durante un week-end, con istruttori ed attrezzatura forniti dall'Associazione ed un rapporto massimo di un istruttore ogni tre allievi. Come dice Giancarlo Costa, "è vero che con l'autorespiratore l'uomo diventa un po' pesce, mentre con lo scafandro da palombaro rimane un intruso nel mondo sottomarino, ma forse proprio per questo motivo è una cosa che va assolutamente provata, ci fa capire in quali condizioni lavorassero i nostri predecessori, è un'esperienza che tornerà utile in altri tipi di immersione, e poi...è maledettamente divertente!"


Chi è interessato può contattare:

Gianluca Minguzzi

e-mail palombari.hdsitalia@libero.it


La HDS Italia pubblica inoltre un'interessante rivista trimestrale riservata ai propri associati, che tratta esclusivamente argomenti legati alla storia della immersione nei suoi molteplici aspetti: tecnica, fotografia, archeologia, biologia, oceanografia, medicina, militaria, ecc. Gli articoli sono scritti da soci e collaboratori, oppure ripresi dalle riviste delle altre HDS. I numeri arretrati possono essere richiesti al prezzo di euro 3,00 più spese di spedizione all'HDS, Italia: - Fax 0544 531013 - hdsitalia@racine.ra.it

Non ultimo, l'Associazione dispone di una qualificata cineteca a soggetto sportivo, cinematografico, archeologico, ambientale - dove il mare è, ovviamente, sempre protagonista - e di una biblioteca, anch'essa incentrata sulla storia dell'attività subacquea e del mare in genere, consultabile sia nell'apposita pagina Web sia presso il Museo.


L' Historical Diving Society Italia ha infatti realizzato - in stretta collaborazione con il Comune di Ravenna e con il contributo di Enti ed Associazioni - il "Museo Nazionale delle Attività Subacquee", nel suo genere unico in Italia, inaugurato il 14 novembre 1998, a Marina di Ravenna (Ravenna), in Viale IV Novembre 86/a. Nel 1999 il Museo ha ricevuto il Nautiek Award, assegnato alla struttura che ha maggiormente contribuito alla conoscenza della storia dell'attività subacquea.

Al "Museo Nazionale delle Attività Subacquee" si giunge attraverso uno spazio verde ove sono ora esposte una campana per alto fondale ed una sfera butoscopica; all'ingresso del museo è appeso un pannello musivo con il logo HDS Italia, rappresentato dall'elmo da palombaro dei fratelli Deane (1828). Dopo la biblioteca e il bookshop si aprono quattro sale tematiche:


Sala A - "MARINA MILITARE": scafandro rigido articolato "Galeazzi", manichini con mute da incursore, stampe d'epoca e foto che illustrano la nascita e l'evoluzione dei siluri a lenta corsa, comunemente chiamati "maiali", usati dagli incursori italiani nell'ultima guerra, oltre ad un'ampia testimonianza dell'evoluzione degli scafandri rigidi articolati nel mondo.



Sala B - "CRISTO DEGLI ABISSI": stampe del 1700 e 1800 che ripercorrono l'avventura subacquea dell'uomo; vari esemplari di custodie stagne per macchine fotografiche, alcune costruite artigianalmente negli anni Cinquanta, oltre ai primi esempi di tipo industriale; una delle prime camere di decompressione, ossia un monoposto "Galeazzi" affidato al museo dall'Università di Ferrara. La sala prende il nome dal "pezzo forte" del museo e cioè la statua originale in gesso del "Cristo degli Abissi" dello scultore prof. Guido Galletti, il cui bronzo giace nei fondali di S.Fruttuoso a simbolo della subacquea mondiale. Completa la sala un'ampia cronistoria della statua stessa, nata da un'idea di Duilio Marcante (1963), realizzata da Guido Galletti (1964), ritrovata da Faustolo Rambelli e Vittorio Giuliani Ricci (1993) e restaurata da Mauro Bartolotti (1998).



Sala C - "LAVORO SUBACQUEO". Ospita:
- due diorami a grandezza naturale, uno sull'attività del palombaro, con attrezzature d'epoca, ed uno su quella del moderno sommozzatore commerciale con attrezzature attuali.
- una copia funzionale della prima custodia subacquea di Louis Boutan del 1895 realizzata da Danilo Cedrone, Giancarlo Bartoli, Federico De Strobel;
- custodie stagne per cineprese donate da Folco Quilici, Alessandro Olschki, Guido Mentasti, Raimondo Bucher ed altri;
- attrezzature del lavoro subacqueo e vari erogatori.



Sala D - "MOSTRE TEMATICHE", riservata ad esposizioni temporanee, periodicamente rinnovate, di cui il sito della Historical Diving Society Italia fornisce ampi dettagli.



Il 9 giugno 2007 a Viareggio, nell'ambito di un'articolata cerimonia presso il Centro Congressi Principe di Piemonte, l'HDS ha ricevuto il Premio Internazionale Artiglio 2007 per la sua opera di promozione della conoscenza della storia dell'immersione con la sua costante attività rivolta alla valorizzazione delle attività subacquee, punto di riferimento per tutti gli appassionati della storia, tradizione e cultura della subacquea.



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