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Angolo arrotondato Angolo arrotondato

Premio Artiglio 2005

Raimondo Bucher, Luigi Ferraro, Robert Sténuit


Viareggio 2-5 giugno
Centro Congressi Principe di Piemonte



Il Premio Artiglio


Per la promozione e lo sviluppo della scienza, della tecnica, della ricerca e dello sport nel mondo subacqueo.


Nel ricordo dell'impresa leggendaria dell'Artiglio e delle gesta dei suoi palombari, intende onorare i valori della grande tradizione marinara europea.


Si propone di valorizzare e promuovere studi, ricerche, attività inerenti al mondo subacqueo; e premiare persone, enti e associazioni che si siano distinte per creatività riguardanti il mondo subacqueo.


Un premio moderno che guarda con attenzione allo sviluppo di tecnologie mirate a migliorare e salvaguardare la vita dell'uomo e degli altri esseri viventi nelle profondità marine.


Un premio che guarda al mare come ad una delle ultime frontiere da rispettare e salvaguardare per la sopravvivenza stessa dell'uomo sul nostro pianeta.


Tre giornate dense di avvenimenti:


TITANIC: anatomie d'un naufrage (la vera storia del naufragio del Titanic), film di Christian Petron

L'oro dell'Elba: tesori sommersi sul relitto del Polluce, relazione e film di Gianluca Mirto ed Enrico Cappelletti (ricercatori di informazioni storiche su naufragi e relitti, Genova)

proiezioni di diaporama (Bernasconi, Bortoletto e Dilenge)

La scoperta di Atlantide: sorprendente evidenza per l'Isola di Cipro, (relazione e audiovisivi di Robert Sarmast, archeologo e ricercatore subacqueo, Los Angeles)

Un miliardario sotto il mare: il tesoro del Van Linden, (documentario del 1965 di Victor De Santis, il più autorevole cineoperatore subacqueo italiano; presentazione di Enrico Cappelletti)

Il Satiro danzante di Mazara del Vallo e la ricerca archeologica subacquea nel Canale di Sicilia, (di Sebastiano Tusa, docente di Archeologia Subacquea, Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia, Palermo)

Progetto Archeomar: recenti ricerche e scoperte di beni archeologici sommersi (relazione e audiovisivi di Claudio Mocchegiani Carpàno, archeologo subacqueo, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roma)

L'archeologia sottomarina post-medievale: una scienza che risponde alle domande che nessuno aveva ancora immaginato di dover porre, (di Robert Sténuit, archeologo ed esploratore subacqueo, Bruxelles)


Premiazioni:


conferimento delle "stelle al merito del lavoro" alla memoria dei membri dell'equipaggio del1' Artiglio, periti il 7 dicembre 1930 nella Baia di Quiberon in Francia

conferimento dei riconoscimenti "una vita per la subacquea Raimondo Bucher e a Luigi Ferraro

conferimento del Premio Internazionale Artiglio a Robert Sténuit

Film: 75 anni dopo: ritorno a casa: il recupero dell'elica e del timone del 1° Artiglio

intitolazione "Golfo Aranci" della Piazzetta Lungo Canale Palombari dell'Artiglio, in memoria dei marinai viareggini periti nel naufragio dei bastimenti Fenice, Ida, Ifigenia, a cura dell'Associazione Medaglie d'Oro di Lunga Navigazione

Il mare e la memoria: esposizione presso il Museo della Marineria

"Italiens, peur de rien (L'avventura dell'Artiglio, anteprima per l'Italia)

"Artiglio ... e il mondo applaudì, diaporama di Bortoletto (anteprima per l'Italia)

Durante la manifestazione:


esercitazioni subacquee in vasca, a cura dell' Antica Storia del Mare

esposizione dello squalo di Carlo Rambaldi, a cura della Shark Academy

speaker Stefano Pasquinucci


L'elica e il timone dell'Artiglio 1° in mostra davanti al
Centro Congressi Principe di Piemonte a Viareggio


Reperti dell'Artiglio 1° davanti al
Centro Congressi Principe di Piemonte a Viareggio




Raimondo Bucher

A partire dagli anni '30 per un periodo di tempo di circa sessant'anni, Raimondo Bucher ha dato un contributo personale essenziale allo sviluppo della subacquea nei seguenti campi:
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scoperta di siti archeologici sommersi;

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progettazione, secondo moderni principi della bionica, di attrezzature d'immersione, come le famose "Pinne Bucher";

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studi e ricerche riguardanti la progettazione e la realizzazione di attrezzature e strumenti per l'esplorazione subacquea;

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innovazione e sviluppo della fotocinematografia subacquea.

Attraverso queste numerose e straordinarie attività, Raimondo Bucher si distingue non soltanto per aver contribuito in modo determinante all'evoluzione della subacquea, ma ha anche dimostrato grandi doti umane, aprendo nuove frontiere per la vita dell'uomo nelle profondità marine.




Luigi Ferraro (3 novembre 1914 - 6 gennaio 2006)

Fin dagli anni Trenta, Luigi Ferraro rivela doti di pioniere nell'attività subacquea, ideando e costruendo personalmente attrezzature originali per lo svolgimento di attività sportive. Nel corso della sua vita, il contributo eccezionale che egli ha dato allo sviluppo della subacquea ha riguardato i seguenti campi:

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progettazione di attrezzature tecniche e sportive subacquee di fama mondiale;

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istituzione della prima scuola di sommozzatori civile per Enti dello Stato: Vigili del fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, Genio Militare;

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istituzione della prima scuola sportiva subacquea Italiana, in collaborazione con il Touring Club Italiano, e della prima Società Sportiva Subacquea Italiana;

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progettazione dei primi Mezzi d'Assalto della Marina Militare Italiana;

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impiego di tecniche e mezzi innovativi per la pesca alle spugne.

Durante l'ultima Guerra Mondiale, Luigi Ferraro, in qualità di Vice-Comandante del Gruppo "Gamma" dei Mezzi d'Assalto Subacquei della Marina Militare Italiana ha compiuto azioni diventate leggenda, guadagnandosi una Medaglia d'Oro al Valore Militare.

Le straordinarie attività svolte da Luigi Ferraro, per tutta la vita, nel campo della subacquea, ne fanno un esempio eccezionale di uomo, di pioniere e di educatore, da additare alle nuove generazioni.


Robert Sténuit

In oltre mezzo secolo di esplorazioni, Robert stènuit ha localizzato centinaia di reletti navali in ogni parte del mondo.

Sommozzatore fra i meno conosciuti dal grande pubblico, è invece considerato negli ambienti dell'archeologia subacquea come il più importante esponente a livello mondiale.

Storico delle apparecchiature di immersione ha ricostruito, fra l'altro, un apparecchio integrato per la respirazione subacquea, il famoso S.C.U.B.A.; ha diretto numerose immersioni profonde simulate, allo scopo di sviluppare tavole di decompressione ossigeno-elio per profondità estreme.

Ha eseguito, da solo, la prima immersione in saturazione mai tentata in mare a 60 metri di profondità e 25 ore di durata passate dentro e fuori il cilindro di collegamento. Ha eseguito l'immersione più profonda (132 metri), e la più lunga (48 ore), mai tentata in mare in un rifugio subacqueo gonfiabile ancorato sul fondo.

Nel 1970 ha fondato il Groupe de Recherche Archèologiques Sous-Marine Post-Mèdioèvale /GRASP) di cui è tuttora direttore. Questo gruppo di dedica allo studio di relitti di navi naufragate dal 16° al 19° secolo, con lo scopo di apportare un contributo fattivo alla documentazione storica dell'espansione europea oltremare, e delle sue operazioni militari commerciali.

L'attività svolta in 35 anni, ha dato risultati di grande prestigio al mondo dell'archeologia subacquea. Moltissime le sue pubblicazioni scientifiche e divulgative, nonché libri tecnici sul recupero di carichi e sulle immersioni in generale. Conosce inoltre molto dettagliatamente la storia dell'Artiglio, di cui ha provato e utilizzato alcune apparecchiature di recupero ideate dai palombari viareggini.




Notizie tratte dall'Organo Ufficiale della Manifestazione, pubblicato in numero unico dall'Agenzia Italia Servizi & Comunicazioni s.n.c. di Viareggio per conto della Fondazione Artiglio Europa.




Il sito ufficiale www.luigiferraro.it alla memoria di Luigi Ferraro in rete dal luglio 2008.


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