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Motonave Viminale


La presentazione del libro, il 12 marzo 2005 a Genova, in occasione dell'EUDI SHOW


Partendo dal lavoro della giornalista MARIA PIA PEZZALI, subacquea tecnica e ricercatrice, affiancata poi nelle ricerche dallo storico navale ACHILLE RASTELLI, è stata creata un'opera dal titolo Storia della Motonave VIMINALE - Varo, Siluramento e Scoperta 1925 - 1943 - 2000, che unisce la storia navale, la storia del XX Secolo, la ricerca subacquea come avamposto dell'archeologia industriale.

Viminale è il nome di un colle romano, del Ministero degli interni, ma anche di una grande e bella nave perduta. Un transatlantico di lusso, varato nel 1925 per conto del Lloyd Triestino. Un transatlantico che faceva rotta per i porti del Giappone, quando il paese del Sol Levante doveva davvero sembrare solo un sogno lontano ed impossibile.

Pensando alla storia del Viminale, osservando le fotografie d'epoca, ammirando il grande quadro ad olio che lo ritrae mentre corre veloce sulle onde con il tricolore che sventola libero a poppa, non possiamo fare a meno di pensare alla storia di questa nave.


Il quadro, Storia della ... Viminale cit., p. 21


La nave al varo, cantiere San Rocco, Muggia (Storia della ... Viminale cit., p. 40),
Archivio Associazione Marinara Aldebaran


Una storia della quale nessuno sapeva nulla. Una storia scordata per sessant'anni in fondo al mare insieme alle voci dei suoi tanti testimoni, oggi ritrovate, sparpagliate in giro per il mondo, ignare le une delle altre.

Un grande transatlantico, oltre 140 metri di acciaio, di ponti, di stive cariche di merce, di cabine di prima, seconda e terza classe e di sobri saloni per le feste, era andato perduto e del tutto dimenticato.


La bussola sul ponte di comando

La campana della Viminale


I piatti ancora impilati, mentre il contenitore è andato distrutto

Quel che resta di una stanza da bagno di 1a classe


Fotografo subacqueo A. Paone


La Viminale non ha passato giorno della sua vita senza lottare. Ha gareggiato quando era la motonave più innovativa e moderna del Lloyd Triestino, ha sofferto quando partiva per viaggi lontani, con il suo carico di emigranti, ha combattuto insieme alle truppe che instancabilmente trasportava verso fronti ostili.

La M/N Viminale giace negli abissi di Palmi, in prossimità dello Stretto di Messina. La sua esplorazione è il sogno di molti, ma soltanto i subacquei tecnici più esperti possono oggi esaudire il desiderio di sfiorarne con mano le strutture così ottimamente conservate.

E' lì, da oltre sessanta anni, immobile nella sua gigantesca mole in perfetto assetto di navigazione, con le vetrate ancora integre, gli strumenti, i lunghi ponti e le poche suppellettili fisse al loro posto.

Questo libro è un viaggio lungo vent'anni, raccontato attraverso le voci di coloro che respirarono il vento del suo mare, emigrarono con lei verso terre lontanissime, la sentirono tremare sotto la violenza delle bombe nemiche. Una storia raccontata anche da chi, quella fatidica notte del 25 luglio 1943 , affondò insieme ad essa e si salvò. Una storia-incontro, quella della Viminale, che ha ascoltato anche le voci del nemico di allora, di coloro che la silurarono, minarono, affondarono.




Due recensioni di particolare prestigio specialistico sono apparse nei fascicoli di giugno 2005 del Notiziario della Marina e del Mensile della Lega Navale Italiana.
Dal Notiziario:
"... Gli Autori mescolano i documenti storici alla narrazione: il ricordo dell'affondamento delineato nel racconto del Comandante del PT216 Cecil Sander, che allora diede l'ordine per il lancio del siluro e oggi è residente in Kentucky, si affianca alla lettura del diario di guerra nel teatro mediterraneo scritto dal compianto Stanley Barnes, comandante della 15a Squadriglia, e alle dichiarazioni dell'ammiraglio Gino Birindelli, che ha trasfuso negli Autori entusiasmo e passione per la ricerca. Le informazioni ufficiali si fermavano alla certificazione sul Registro delle navi smarrite: affondata il 25 luglio 1943 mentre era in corso il suo rimorchio a Napoli, verso le ore 02,15 a circa 12 miglia a Sud di Capo Vaticano. Immagini fotografiche mostrano il "gigantesco picco nero", la prua del Viminale , descritta da un testimone come una montagna in mezzo al mare che s'immerge tra le correnti turbinose dello Stretto di Messina, nello specchio d'acqua antistante la rada di Palmi in Calabria, che vibrando squassava il silenzio. Intorno a quella montagna, ancora in perfetto assetto a circa 107 metri di profondità, la pesca e le immersioni proseguono."




Maria Pia Pezzali, nata nel 1968 a Perugia, vive e lavora a Roma. Esperta subacquea e giornalista ricercatrice, si occupa di reportage di viaggio, naturalistici e storici apparsi anche all'estero, e collabora con le più prestigiose riviste italiane di mare e natura.
Ha partecipato a numerose spedizioni scientifiche per la realizzazione di documentari e opera come consulente tecnico-scientifico con trasmissioni televisive e case di produzione specializzate su tematiche legate al mare e alla Storia.


Achille Rastelli, nato nel 1944 in Brianza, si occupa da molti anni di storia navale e, più in generale, di storia militare.
Con Mursia ha pubblicato Bombe sulla città. Gli attacchi aerei alleati: le vittime civili a Milano (nel 2004 è giunto alla seconda edizione), La portaerei italiana e Carlo Fecia di Cossato. L'uomo, il mito e il marinaio.
Nel 2004 è stato uno dei curatori della mostra Bombe sulla città. Milano in guerra 1942-1944.


 
 
 
 


Un ulteriore successo per Maria Pia Pezzali:
ogni anno, dal 1971, il Premio Internazionale "Anco Marzio", a Roma, conferisce riconoscimenti a poeti, scrittori, giornalisti che nell'anno in corso si sono distinti per il loro impegno e per i loro risultati nel campo della cultura.
In questa Edizione 2005, duranta la giornata conclusiva dell'Evento tenutosi presso la storica struttura La Posta del Cardinale ad Ostia Antica il giorno 21 maggio, la Giuria (composta da Alessandro Decataldo Presidente della Giuria, Francesco Artale, Carmelo Colloca, Luigi Marchione, Felice Ventura, insieme al Presidente dell'Associazione Tonino Colloca), all'unanimià , ha conferito a MARIA PIA PEZZALI il Premio Internazionale per il Giornalismo 2005.
Il premio è stato consegnato direttamente dal Dr. Luigi Marchione e dall'attore Fabio Testi. Moltissime le personalità dello spettacolo, della musica e dell'informazione presenti all'Evento.



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