Sulla cresta dell'onda

A

È il nome della prima bandiera della serie del Codice internazionale dei segnali. Alzata isolatamente da una nave in navigazione indica che la nave sta sotto prova di velocità.


Abacà

Fibra tessile d'una specie di banano, che si coltiva abbondantemente nell'Asia meridionale, nelle Filippine (onde è anche detta Canapa di Manila o semplicemente Manila) e nella Malesia. Dà fibre fine di color biancastro, setose e resistenti, che si usano, invece delle canape, per far tele, tappeti, stuoie, ma sopra tutto cavi e strambe. Le corde di abaca non vanno soggette a marcire, anche non incatramate, e sono di modico prezzo.


Abbattere

Il muoversi angolarmente di una nave, sia veliera sia a propulsione meccanica, intorno al suo asse verticale da un lato o dall'altro. Voce usata particolarmente per indicare il movimento angolare che si fa compiere a un veliero nell'atto di mettere alla vela levando l'ancora dal fondo, e quello che esso compie nel momento più difficile del virare in prua, cioè nell'oltrepassare il letto del vento. Accostare o venire a dritta o a sinistra. Mettersi al vento, prender vento.


Abbertunà (corso)

Piegarsi (di un bastimento da un lato). Anche Allatà.


Abbisciare

Preparare sopra spazio libero una gomena o una catena ad ampie spire, in modo che ognuna di queste sia libera di svolgersi rapidamente e senza impedimento.
(Da biscia. Cfr. "asserpolare").


Abboccare

Mettere il bastimento alla banda, tanto da rasentar l'acqua o da lasciarla entrar dentro fino a sbandare, capovolgersi e affondare.


Abbordare

- Prendere terra, approdare.

- Avvicinare, accostare, assalire, arrembare, urtare, investire bordo contro bordo. Di punta, per fianco. Nella collisione l'urto è fortuito; nell'investimento o cozzo può essere volontario; nell' arrembaggio è dovuto ad assalto guerresco.


Abbozzare

- Mettere la bozza. Legare con la bozza. Anche imbozzare.

- Un bastimento è abbozzato quando, dal modo speciale dell'ancoraggio, la prua non gira secondo il vento.

- E per abbozzare una gomena occorre, dopo gittata e filata l'ancora, legarla con la bozza alla bitta.


Accastellato

Vedi castello.


Acqua

Far acqua: imbarcare acqua per effetto di falle o avarie.

Far l'acqua: rifornimento e conservazione di provviste di acqua dolce per l'uso di bordo.


Alabbasso

Le corde che servono per tirar giù quelle vele di taglio che si chiamano fiocchi e vele di strallo, e quelle vele auriche che si chiamano rande a picco fisso e controrande. La voce alabbasso si estende a indicare qualunque corda destinata a tirare giù un oggetto o a guidarlo nella discesa.


Alare

Tirare orizzontalmente con forza un cavo, una catena a bordo o a terra.


Alberi

v. Alberatura


Alidada

Parte del goniometro solidale con il collimatore, che porta uno o due indici diametralmente opposti per la lettura sul cerchio graduato (Zingarelli 2001).


Alleggio

- Sgravio di tutto o di parte del carico per alleggerire la nave.

- Zattera o maona dove le navi, nei porti, scaricano le merci.

- Anche quel piccolo foro praticato nel mezzo dello scafo, dal quale si fa eventualmente uscire l'acqua entrata in navigazione, quando le imbarcazioni sono tirate in secco. Il tappo dell'alleggio (o allievo) è da alcuni chiamato zaffo.


Alzaia

- Sistema funicolare per alzare grossi pesi, formato da una corda di fibra o metallica avente un'estremità legata ad un punto fisso, e che passa in una carrucola mobile, cui è agganciato l'oggetto da sollevare.

- Fune per trainare le imbarcazioni nei fiumi e nei canali, controcorrente.


Amante

Sistema funicolare per alzare grossi pesi, formato da una corda di fibra o metallica avente un'estremità legata ad un punto fisso, e che passa in una carrucola mobile, cui è agganciato l'oggetto da sollevare.

Dal greco imaς , imantoς , "correggia".


Ancora

Per "ancorare" un natante si utilizza un'ancora a presa o un "peso morto", ossia un oggetto tanto pesante da poter trattenere l'imbarcazione per mezzo di una cima.

Le prime ancore a peso morto erano probabilmente costituite da pietre imbragate con sagole di fibra vegetale o di pelle, assicurate a una cima. Successivamente le pietre, lavorate in forma regolare, furono munite di fori nei quali far scorrere l'estremità della cima, mentre all'estremità inferiore venivano praticati fori atti a trattenere marre, di legno o di pietra, per far presa sul fondo.

Le ancore litiche più antiche risalgono al III millennio, conservate presso il museo di Budrum, Turchia.

Il termine ancora - dal greco agcura - risale probabilmente al VII sec. a. C. per designare l'attrezzo "a presa", simile all'ancora moderna. La figura rappresenta l'ancora "Ammiragliato", con le sue parti componenti.

Una trattazione esaustiva dell'argomento, corredata di immagini che descrivono l'evoluzione dell'ancora dai reperti litici del III millennio a.C. fino ai vari modelli moderni, si trova nel saggio di Piero Dell'Amico, pubblicato come Supplemento n. 2 (1999) alla Rivista Marittima, mensile della Marina Militare dal 1868.


Antenna

La lunga asta di legno a cui si allaccia il lato superiore d'una vela latina (triangolare), che viene alzata sull'albero in posizione inclinata verso poppa. Può essere composta di uno o più pezzi.
L'estremità superiore si chiama "penna"; quelle inferiore, più grossa, "carro"


Arrembaggio

Assalto a un bastimento dopo averlo abbordato.


Arrembaggio. Incisione di J.-J. Baugean, data non nota (da Giovanni Santi-Mazzini, Ars Maritima: navi e barche dal XVI al XIX secolo, Gribaudo, Cavallermaggiore, 2000)


Arridare

Dare la necessaria tensione alle corde di canapa o metalliche, chiamate "manovre fisse" o "dormienti" (sàrtie. stralli, draglie ecc). Tendere le manovre correnti si dice invece tesare.


Azimuth

Dall'arabo as-sumut "direzioni". E' l'angolo tra il circolo verticale di un astro e il meridiano del luogo di osservazione (Zingarelli 2001).