Sulla cresta dell'onda

B

Il nome di un gagliardetto della serie internazionale delle bandiere dei segnali: tutto rosso. Significa: Sto imbarcando o sbarcando materie esplosive.


Baderna

Treccia fatta con vecchie filacce di canapa, che si avvolge intorno a cavi, catene, alberi e pennoni nei punti in cui occorre evitare i danni dello sfregamento.

Si fanno pure baderne in amianto o in cotone imbevuto di grasso, per assicurare nei macchinari a vapore la perfetta tenuta stagna nei punti di passaggio di organi in movimento (aste di stantuffi, alberi motori, ecc.)

(Franc. Baderne, dal 1782. Di origine oscura. Cfr. napol. Paterna "ciascuna delle funi minori che servono a alzare il maglio").


Baglio

Ognuno dei pezzi di costruzione che, posti a traverso della nave da un fianco all'altro, sostengono i tavolati dei ponti e legano le coste di un lato con quelle dell'altro. Sono robuste travi squadrate sulle navi in legno, verghe angolate di ferro o d'acciaio sulle navi metalliche. Sono leggermente curvi con la convessità in alto.

Venez. Sbagio.


Balbettare

Si dice della vela quando è percossa dal vento nel filo, cioè batte e fileggia (Guglielmotti). Oggi è più usato Fileggiare


Balestrare

Tirare un cavo già in tensione e legato a una caviglia, agguantando il cavo al disopra della legatura suddetta ed esercitando la trazione perpendicolarmente alla direzione seguita dal cavo medesimo, come se questo fosse la corda d'una balestra. Contemporaneamente si fa scorrere la legatura alla caviglia, in modo da ricuperare quel che si tira.


Balestriglia

Grossolano strumento misuratore d'angoli, con cui, assai prima dell'invenzione del sestante, i naviganti misuravano le altezze del sole e della Stella Polare.
- Vedi BALESTRIGLIA nella sezione STRUMENTI.


Balestrone

Anche livarda, cocchina, struzza: antenna imboccata da una parte nell'angolo superiore ed esterno della tarchia, e dall'altra in un paranchino fissato all'albero, che è posta in diagonale rispetto a tale vela e serve a distenderla affinché possa prendere vento.


Balipedio

Stabilimento attrezzato per l'esecuzione di tiri sperimentali per prova o collaudo delle artiglierie o delle corazze e per ricavare gli elementi necessari alla compilazione delle tavole di tiro. I tiri vengono eseguiti verso terra su appositi campi di tiro e, in taluni casi, verso mare. La R. Marina ne possiede due, l'uno a Viareggio e l'altro alla Spezia.


Ballottare

Navigare malamente, oltre che per il vento e per le onde, anche per cattivo governo.


Bandiera

Il nome deriva da banda, ossia striscia dipinta.

Oltre alla bandiera nazionale, è determinata con legge dello Stato anche la bandiera mercantile.

Bandiere particolari (stendardo, gagliardetto, guidone, piedigallo, cornetta, fiamma, jack) sono quelle appartenenti alle Autorità nazionali e locali, ai diversi reggimenti e corpi, all'Autorità in comando.

Numerose e varie per colori e forma, le bandiere dei segnali, che si stendono in bella mostra in segno di festa per l'impavesata di una nave.

La bandiera della Marina Militare, definita don D.L. 1305/1947, reca lo stemma della Marina - a forma di scudo sannitico, con gli stemmi delle Repubbliche marinare, sormontato da una corona turrita - applicato sul campo bianco. Lo stemma della Marina mercantile non ha la corona.

La Rivista Marittima ha pubblicato nel 1992 un supplemento ad opera di due noti esperti di storia militare - Gino Galuppini e Franco Gay - che descrive la storia delle numerose bandiere appartenenti agli Stati italiani e alla Repubblica.


Barbetta

Su ogni imbarcazione a vela o a motore, ciascuno dei due pezzi di corda, lunghi da 10 a 20 metri, impiombati rispettivamente a due anelli infissi nell'interno dello scafo, a poppa e a prua. Servono per dare e prendere il rimorchio e per l'ormeggio.


Barcarizzo

In passato, il luogo del ponte di coperta dove si teneva l'imbarcazione più grande, da cui questa veniva calata in mare e rialzata. Oggi, ciascuna delle aperture di accesso alla nave, praticate nelle murate, generalmente all'altezza del ponte di coperta, cui - quando la nave è all'ancora - si applicano le scale esterne che conducono dal pelo dell'acqua al ponte suddetto. Su qualche grande nave sono due per lato.


Bigo

E' formato con due aste del diametro massimo compreso fra i 2/3 e i 3/5 di quello dell'albero di maestra, che vengono drizzate sulla coperta, dopo averne unite le teste con una forte legatura e averne assicurato i piedi a murata ai due lati opposti del bastimento. La lunghezza delle aste dipende da quella dell'albero che si vuole alzare e dalla dimensione dei bozzelli. Affinché l'albero rimanga in posizione sensibilmente verticale, è necessario che la legatura del birro cui è attaccato il bozzello inferiore sia a circa 3/5 della lunghezza totale a partire dal piede. Per avere la lunghezza della parte di asta al di sotto della legatura, a questa misura si aggiunge da quattro a cinque volte la lunghezza di un bozzello più l'altezza della murata. Mediamente la lunghezza di un'asta è da ¾ a 4/5 di quella dell'albero di maestra più l'altezza della murata.


Bigotta

Come il bozzello, serve per il passaggio di una corda, ma senza rotelle. E' di legno duro, a forma sferoidale schiacciata, e ha nel mezzo, in senso normale alle fibre, tre o quattro fori scanalati. Le bigotte si mettono a coppie all'estremità di ognuna di quelle corde che, una volta tese, non si debbono più toccare. Le due bigotte, con un canapo (corridore o collatore) che passa dall'una all'altra, alternatamente per i loro fori, formano una specie di paranco, con cui la manovra dormiente viene tesa e fermata.


Bittalò

Sulle galee è la freccia di legno posta orizzontalmente verso prua, in prolungamento del tagliamare. Su di essa poggiava dai due lati un graticolato che fungeva da latrina per l'equipaggio.


Bolina

Manovra corrente che serve a tirare verso prora il lato verticale di sopravvento d'una vela quadra, quando il veliero voglia stringere il vento. In tal modo si apre maggiormente la vela al vento, e il veliero può navigare su di una rotta più prossima alla direzione d'origine del vento, di quella che sarebbe consentita dalla sola massima inclinazione dei pennoni.


Boma

Nelle navi a vela, trave cilindrica orizzontale, avente un'estremità libera e l'altra fissata con perno di rotazione alla parte più bassa dell'albero poppiero (mezzana), a piccola distanza dal ponte di coperta. E' lunga tanto da oltrepassare un poco con l'estremità libera la poppa della nave, ed è suscettibile di movimento angolare in un piano orizzontale. Serve per distendere il lato inferiore della randa.


Bordeggiare

Modo di navigare di un veliero che debba raggiungere un luogo mentre il vento gli è nettamente contrario: consiste nell'avvalersi del vento prendendolo alternatamente, per tratti più o meno brevi, sulla dritta e sulla sinistra, e compiendo così, a zig-zag, percorsi le cui direzioni siano tanto prossime a quella d'origine del vento, quanto lo consente la massima inclinazione della velatura. I singoli percorsi si chiamano bordata o bordo. Per passare da una bordata alla successiva, il veliero fa la manovra che si chiama viramento di bordo.


Bordonaro

Nelle tonnare il nome di una delle camere subacquee circoscritte da reti e tra loro comunicanti, nelle quali successivamente si fanno passare le frotte dei tonni provenienti dal largo.


Borello

Piccolo cavicchio di legno, di forma leggermente tronco-conica, che serve per unire due corde terminanti ambedue con un occhiello: inserito un occhio nell'altro, s'infila il borello nel primo, cosicché - essendo le due corde in tensione - il borello rimane stretto e impedisce ai due capi delle funi di separarsi.


Bosa

- Ciascuna di quelle maniglie di funicella, impiombate sulle ralinghe di caduta delle vele quadre per vari usi.

- Bose per le branche di bolina: tre per lato, destinate a ricevere nell'andatura di bolina i tre capi della branca di bolina.

- Bose per i terzaroli: in ogni lato, una all'estremità di ciascuna benda di terzarolo, destinata a ricevere la borosa rispettiva.

- Bose per i paranchini di terzarolo: in ciascun lato una, al disotto dell'ultima mano di terzarolo.


Bozza

Pezzo di fune, o di catena, fissato con un'estremità a un punto fermo, in prossimità del passaggio di una manovra o di una catena in lavoro; con l'altro capo serve a trattenere questa temporaneamente, evitando che si perda quel che si è tirato quando, cessata la trazione, si debba dar volta definitivamente alla manovra o catena.


Bozza alla barbaresca

Sono fatte con un pezzo di cavo con circonferenza pari a 3 volte e ½ - 3 volte e ¾ il calibro della catena. La lunghezza è pari a 36 o 40 volte la circonferenza. Un'estremità della bozza reca un gancio semplice e l'altra termina con una sottile legatura sui cordoni. Si vincola la catena con diverse spire ben distese della bozza, e si assicura la cima di questa con un morsello o con una salmastra. A volte si formano bozze alla barbaresca a doppio, introducendo il doppino di un cavo di sufficiente grossezza nell'anello di coperta, e impegnando quindi le due cime in quella gassa.


Bozzello

Nome generico delle carrucole in uso nella Marina. Il modello più semplice consiste in una cassetta ovoidale, di legno duro o di ferro, a una o più cavatoie nelle quali sono imperniate le rotelle o pulegge si cui devono scorrere le corde. La cassa è stretta da un cerchio di corda fasciata, o di ferro, che a una estremità forma un piccolo anello per la sospensione del bozzello.


Braga

Pezzo di cavo o catena destinato a cingere gli oggetti pesanti da sollevare (balle, travi, botti, ecc.), o a forma di anello, cioè con i capi impiombati tra loro, o formante con i due doppini un nodo scorsoio che stringe l'oggetto; oppure con i due capi terminanti con ganci (braga da botte).


Brancarella

Ciascuno dei due brevi pezzi di corda che riuniti mediante redance formano la "branca di bolina". I tre capi si legano alle bose.


Brattare

Il modo di vogare con il remo da bratto usato in alcuni piccoli battelli che hanno la poppa quadrata e senza timone. Il remo, della forma usuale, viene appoggiato in un incavo praticato al centro dell'orlo della poppa, ed è messo a mare in direzione della chiglia. La voga consiste in una serie di rapidissimi mezzi giri alternati in un senso e nell'altro, che si fanno compiere al remo intorno a se stesso. La pala del remo prende in tal modo una specie di movimento elicoidale, che imprime al battello il moto in avanti. Il vogatore è rivolto verso poppa e volge ogni tanto il viso a prua per controllare la direzione.


Bucanieri

Uomini di mare, più di tutto francesi, inglesi od olandesi, che esercitarono la guerra piratica contro la Spagna, nel Mar Caraibico, dal secolo XVI al trattato di Utrecht (1713).

(Dal francese boucan "carne che i Caraibi facevano seccare al fumo; capanna in cui alle Antille si affumicavano la carne e il pesce ", avendo gli avventurieri francesi adottato il modo di arrostire la carne usato da quegli indigeni) (v. corsari, filibustieri, pirati).


Bugna

Sono le parti della vela dove si legano le mure e le scotte, oppure si incocciano i bozzelli per questi cavi, quando sono a doppio. Le bugne delle basse vele, gabbie, velacci ecc., sono fermate agli angoli inferiori con una redancia nell'angolo del gratile, dove il bozzello è assicurato con un gancio doppio.

Nelle basse vele la maniglia è più larga e sopra vi scorrono due redance, l'una per il bozzello della mura e l'altra per quello della scotta.


Buttafuori

Asta che, appoggiata con un'estremità a un punto fermo, serve a spiegare in fuori una vela, oppure a offrire un punto d'appoggio o di passaggio a una manovra dormiente o corrente, affinché abbia la direzione più efficace per il suo scopo.