Sulla cresta dell'onda

C

Nome di una bandiera quadra nella serie del Codice internazionale dei segnali. Alzata sola significa: .


Cabotaggio

- Nel suo senso originario questa voce designava genericamente la navigazione costiera. Si restrinse poi a designare soltanto la navigazione costiera con scopi commerciali. Nell'uso odierno e nella legislazione marittima ha le seguenti accezioni:

- Cabotaggio: la navigazione commerciale che si svolge tra un porto e l'altro dello Stato, lungo il littorale. Anche piccolo cabotaggio.

- Gran cabotaggio: la navigazione commerciale che si svolge nei mari e lungo le coste seguenti: in tutti i mari dell'Europa meridionale e settentrionale; lungo le coste oceaniche d'Europa, delle Isole britanniche e d'Africa fino al Senegal, ma a non più di trecento miglia dalle coste medesime; nel Mar Rosso, nel Golfo Persico e lungo le coste indiane sino a Bombay e isole adiacenti. Secondo la legge 11 luglio 1904, n° 355, l'esercizio del cabotaggio lungo le coste italiane è riservato alla bandiera nazionale, salvo trattati o convenzioni che dispongano diversamente.


Caccia alla volpe

Sport di allenamento in uso tra marinai, nel quale la volpe è un'imbarcazione leggera coadiuvata da alcuni defenders (detentori d'un campionato, coppa, ecc., che difendono il titolo), appartenenti alla nave che dà l'imbarcazione volpe. Il gioco consiste nell'agguantare la coda della volpe, che sarà filata di poppa per la lunghezza di circa due metri (Bustico).


Caciabaderna(ancon.)

Succhiello da calafato.


Calcese

Estremità superiore degli alberi che portano vele latine, foggiata a sezione quadrilatera, in cui è intagliata la cavatoia con puleggia per il passaggio dell' amante dell'antenna. Così erano fatti gli alberi delle galee.


Cappello

Ghia semplice che, per ognuna delle grandi vele quadre (basse vele e gabbie), quando sono serrate, serve ad alzare e sostenere il centro della vela, dove è raccolta la maggior quantità di tela e quindi un maggior peso.


Cardanica

Congegno di sospensione che permette di sorreggere un corpo lasciandone libero l'orientamento. Dal nome del matematico G. Cardano (1501-1576).


Carena

La parte immersa della nave, che si estende dalla chiglia alla linea di galleggiamento a pieno carico. Anche opera viva, in opposizione a opera morta, ossia la parte dello scafo che emerge.


Carronata

Cannone navale in ghisa, corto, di breve gittata, con cui, dall'ultimo quarto del XVIII secolo fino a circa il 1830, si armarono i ponti scoperti delle navi veliere.


Casseretto

Ponte parziale, soprelevato rispetto al ponte di coperta, che sui velieri si estende dall'estrema poppa fino all'albero poppiero (mezzana). La sua parte prodiera, guarnita di ringhiera, costituisce il ponte di comando della nave a vela. Lo spazio coperto dal casseretto è generalmente destinato ad alloggi. Molti piroscafi e motonavi mercantili hanno il casseretto allo scopo di disporre di un maggior spazio per gli alloggi, oppure per guadagnare in ampiezza della stiva poppiera quanto si perde per le forme più sottili dello scafo a poppa.


Castello

Sui velieri era il ponte parziale soprelevato al ponte di coperta, estendendosi dalla estrema prora quasi fino all'albero di trinchetto. Quasi tutte le motonavi e i piroscafi moderni hanno il castello, mentre tra le navi da guerra lo hanno gli Esploratori e i Cacciatorperdiniere, perché tale sovrastruttura li abilita a navigare ad alta velocità con mare grosso di prua, senza imbarcare troppa acqua. Lo spazio sottostante al castello è generalmente destinato ad alloggiare l'equipaggio.


Cavicchio

Piccolo cuneo di legno duro, generalmente usato per tappare i fori lasciati dai chiodi - schiodati - nelle tavole del fasciame.


Caviglia

- Sottile pezzo di legno durissimo, usato in luogo dei chiodi metallici per unire le tavole dei fasciami alle coste, nella costruzione delle navi in legno.

- Bastoncello di legno duro o di metallo, lungo una trentina di centimetri, lavorato al tornio, e più grosso da un capo. Infilato verticalmente in un foro praticato in luogo acconcio, serve per legarvi una corda in tensione nel modo detto volta di caviglia.

- Ciascuno dei raggi della ruota del timone, le cui estremità sporgenti dalla periferia della ruota stessa, vengono impugnate dal timoniere per girarla. Il comando "una o due caviglie di timone a dritta o a sinistra, all'orza o alla puggia", vale per far girare la ruota del timone di una o due caviglie nel senso indicato.

- Caviglia per impiombare: arnese di legno o di ferro con la cui punta ricurva si allargano i legnoli dei cavi per fare le impiombature.

Le caviglie sono solitamente di ferro, di legno d'elce, di legno santo o di bosso. Quelle di ferro sono molto incurvate verso la punta. Nell'impugnatura è praticato un foro, dove si passa una cordicella per appenderle o per portarle a tracolla.


Cavigliera

Con questo nome si indicano quelle robuste sbarre di legno o di metallo, saldamente fissate in quei punti della nave dove discendono le manovre correnti dell'alberata. Su ognuna è praticata una serie di fori per infilarvi verticalmente le caviglie a cui le manovre sono fissate con la volta di caviglia. Le cavigliere sono fissate ai piedi tutti gli alberi, compreso il bompresso, lungo le murate e nelle coffe.


Ceppo

Nelle ancora del modello tradizionale, la forte traversa, posta sull'estremità superiore del fuso, in croce con esso. E' disposto nella direzione perpendicolare a quella in cui dal fuso si diramano le marre, e la sua lunghezza è maggiore della distanza tra le unghie di quelle. In tal guisa si ottiene che l'ancora affondata, appena tesa la catena, si disponga col ceppo posato orizzontalmente sul fondo, e morda quest'ultimo con una marra.


Chiglia

Il primo e più importante elemento dell'ossatura della nave: pezzo di costruzione rettilineo che, correndo da poppa a prora, costituisce il membro centrale del fondo della carena, su cui s'incastrano le coste, cioè i pezzi che formano le ossature dei fianchi. Per il suo scopo e anche per la sua apparenza, si può dire che la chiglia è la spina dorsale della nave. E' di un pezzo unico nelle piccole imbarcazioni; di più parti intestate tra loro, nelle grandi imbarcazioni.


Cicala

L'anello o il maniglione di ferro, imperniato all'estremità superiore del fuso dell'ancora per ammanigliarvi la catena.


Cima

- Ogni corda di fibra vegetale di piccole dimensioni. Non si dà questo nome ai grossi cavi piani, alle gòmene e gomenette, ai gherlini, e ai cavi metallici.

- Ciascuna delle estremità di una corda.

- Cima buona, cima cattiva: in un cavo aggomitolato a successive spire, l'una sull'altra, s'indicano così, rispettivamente, l'estremità libera, che rimane al di sopra di tutte le spire, e quella di sotto.

- Ciascuna delle estremità degli alberi e delle aste verticali. Più usato Testa.


Ciurma

Nome collettivo di coloro che erano messi al remo nelle galee. Questi erano schiavi (prigionieri nemici o Turchi comprati), forzati (condannati), bonevoglie (volontari pagati), scapoli (giornalieri slegati).


Coffa

Piattaforma semicircolare che trovasi su ogni albero dei velieri a vele quadre, un po' al di sotto dell'estremità superiore del tronco maggiore, con la parte rotonda rivolta verso prora. E' sorretta dalle barre costiere e traverse. Ai suoi orli laterali si tende il cordame che tiene ferma lateralmente la parte media dell'albero, ossia le sàrtie di gabbia, le quali, in tal guisa, formano l'angolo necessario per compiere il loro ufficio. Sulla coffa fanno capo alcune manovre correnti delle vele superiori. Essa inoltre costituisce un comodo per i marinai che debbono lavorare alle vele, ed è un ottimo posto di vedetta. E' circondata da una ringhiera, meno che nella parte di prora. Il nome ebbe origine sui galeoni dove le coffe avevano la forma della cesta fonda che si chiama coffa o corba. Le galee non avevano coffe ma portavano al solo albero di maestra, presso il calcese, una specie di cesta formata da assicelli di legno, a cui si dava il nome di gabbia, che aveva soltanto l'ufficio di posto di vedetta. Pare che si chiamasse anche gatta o gatto.


Collo

Ciascuna delle spire, sovrapposte le une alle altre, con cui si ripiega un qualsiasi cavo per riunirlo in piccolo spazio.


Colombiere

In ognuno degli alberi d'un veliero a vele quadre, la parte superiore del tronco maggiore e quella dell' albero di gabbia, compresa tra le barre costiere e la testa di moro relativa.


Comito

Il primo dei sottufficiali di ogni galea, a cui era affidata la direzione della manovra delle vele e di tutti i servizi marinareschi. Le galee capitane a volte ne avevano due. L'archinauta dei Greci e dei Romani, il nostro nostromo.


Contre

Pezzi di grosso cavo attaccati alle bugne dei trevi, che servivano a rinforzare le mure e le scotte, e a tenere le bugne accostate alla murata.


Coperta

Il ponte superiore, che si estende per tutta la lunghezza del bastimento ed è parte integrante della sua struttura, concorrendo alla sua robustezza e resistenza. Pertanto è il "ponte principale". Può essere internamente scoperto oppure sottostare ad altri ponti parziali, sorretti da leggere sovrastrutture. Come gli altri ponti, anche sulle navi in ferro si usa spesso rivestirlo con un fasciame in legno.


Corridore

Nella sistemazione delle sartie e dei paterazzi è un pezzo di corda che si passa nelle bigotte di ciascuno di essi, per dar loro la tensione necessaria.


Corsa

L'insieme delle azioni guerresche che, in passato, taluni privati eseguivano con navi armate, per conto e con l'autorizzazione di uno Stato allo scopo di danneggiare il commercio dei nemici e impedire quello dei neutri (guerra di corsa). L'autorizzazione veniva data con le cosiddette lettere di marca. Nella Convenzione internazionale di Parigi (1856) si dichiarò l'abolizione delle guerra di corsa. Ma durante la guerra del 1914-1918 gli atti di guerra compiuti da navi mercantili furono frequentissimi e assunsero grande importanza. La diretta dipendenza delle navi mercantili dallo stato e la cessione del loro comando ad ufficiali della Marina militare non mutarono la realtà dei fatti. Si può quindi asserire che in sostanza la guerra di corsa non è stata abolita (v. Encicl. It. XI).


Corsaro

Chi, legalmente autorizzato dal proprio governo, durante una guerra marittima, dava caccia a navi nemiche per predarle (v. bucanieri, filibustieri, pirati).


Crocetta

Sulle navi a vela, due pezzi di legno o ferro messi trasversalmente alle barre costiere degli alberi maggiori per sostenere le coffe, e altrettanti posti sulle costiere degli alberetti, per dare alle sartie di questi l'appoggio e l'angolo necessario.
Le ultime, poste nella parte estrema superiore degli alberi di gabbia, prendono il nome dei pennoni che stanno immediatamente al disopra:
- Crocette di velaccino: quelle dell'albero di trinchetto.
- Crocette di gran velaccio: quelle dell'albero di maestra.
- Crocette di belvedere: quelle dell'albero di mezzana. Anche Barre.
- Buttafuori di crocetta: V. Buttafuori.


Crociare

Incrociare.