Sulla cresta dell'onda

F

Nome di una bandiera della serie da segnali del Codice internazionale.

Alzata sola significa: Sono inabilitato. Comunicate con me..


Faggia

Sorta di pesca consistente nel pigliare i pesci colla fiocina, nelle notti buie, dopo averli sbalorditi, accendendo dei fascetti di canne. Voce veneta.


Fagotto

Fascetto di stipa per bruscare la nave (= brusca).


Falca

- Ciascuna di certe tavolette opportunamente sagomate che si sovrappongono all'orlo superiore dei fianchi dei piccoli bastimenti per rialzare il bordo e diminuire l'entrata dell'acqua dal lato di sottovento, nella navigazione con mare grosso.

- Ciascuna delle piccole tavolette con cui si chiudono le scalmiere delle imbarcazioni quando navigano alla vela.


Falchetta

Pezzo di costruzione che nelle imbarcazioni forma l'orlo superiore di ciascun fianco, nel quale, in corrispondenza dei banchi, sono scavate le scalmiere, o sono infissi gli scalmi per l'appoggio dei remi.


Falcone

- Pezzo di legno piantato fortemente a terra per offrire una presa agli ormeggi, quando non ve ne sia una migliore.

- Nelle manovre di forza a terra, lungo pezzo di legno che si dispone a un luogo stabile, inclinato all'insù per sostenere un argano. Dicesi anche "vette" (Corazzini).


Falsobraccio

Nome generico delle grosse corde, però flessibili e maneggevoli (canapa o altra fibra vegetale) che si usano pel tonneggio e per ormeggi temporanei (Bardesono).


Fanfarino

Grosso cavo torticcio (gomena o gherlino) che sulle navi a vela e a vapore si usava per alzare l'elica quando si voleva navigare con le sole vele.


Faraglione

Grosso faro (Guglielmotti).


Faraglioni

Scogli alti e sottili.

Faraglioni di Capri: i tre scogli presso la Punta Tragara (Monacone, Stella, Scopolo)

Faraglioni di Trezza: le Isole dei Ciclopi (Catania).

In spagnolo farallòn. Forse deriva da "faraglione" per la somiglianza.


Fasciame

L'insieme delle tavole sulle navi in legno, delle lamiere su quelle in ferro, che rivestono all'esterno e all'interno l'ossatura della nave.


Fata morgana

Fenomeno di riflessione totale negli strati atmosferici, che fa apparire nell'aria le figure di colonnati, fabbricati, alberi, colline, navi e altre cose. Si manifesta più di tutto nello Stretto di Messina.


Felza

La parte coperta della gondola, dove sono i sedili.


Ferzi

Le strisce di tela cucite l'una all'altra, che formano l'ampiezza della vela.


Femminelle

Le femmine dei cardini del timone. Sono degli occhi risultanti dalla piegatura a doppio di piccole strisce di bronzo (bandelle), le cui branche sono inchiodate ai due lati del controdritto di poppa (dritto del timone). In essi si introducono gli agugliotti del timone.


Filare

Far scorrere un cavo o una catena con lentezza e continuità, assecondando la forza di gravità o una qualsiasi forza che solleciti, mantenendosi però sempre pronti a trattenerlo.


Filibustieri

Società di avventurieri francesi, inglesi, olandesi che, dopo la sconfitta dei Bucanieri, occupate alcune isole del Golfo del Messico, continuarono la mapagna piratesca contro le navi spagnole, e le città e i paesi costieri. Favoriti dapprima dalla Francia e dall'Inghilterra, alla fine del secolo XVII furono dispersi dalle potenze marittime. Loro stessi si chiamavano Fratelli della costa (v. bucanieri, corsari, pirati).


Fischio del nostromo

Era il fischietto usato a bordo dal nostromo per impartire ordini all'equipaggio con trilli variamente modulati, sì da evitare che il rumore circostante potesse sopraffare la sua voce.

Lo strumento è di origine britannica, attestato sin dal Medioevo, ma è invalso nell'uso corrente degli ufficiali da quando, nel tardo Seicento, Lord Heigh lo adottò come segno distintivo del suo rango di ammiraglio della flotta. La Rivista Marittima ne ha pubblicato la storia in un supplemento (marzo 1998) dedicato alla Storia delle segnalazioni marittime, di Giuseppe Mataluno.

Oggi è impiegato nella stessa funzione sulle navi scuola, altrimenti serve per "rendere gli onori" al comandante, agli ufficiali e alle persone di riguardo quando salgono a bordo o lasciano la nave.

Si compone di tubicino detto "cannone", anello - detto "maniglia" - attaccato all'estremità terminale dell'impugnatura, detta "chiglia", e di pallina forata da cui esce il suono, detta "boa".

Si impugna all'altezza della "chiglia" tra pollice e indice, mentre le altre dita regolano l'intensità e la modulazione del suono, che include una nota alta e una bassa, e tre toni: pieno, modulato e trillo.

Il modello italiano, a differenza - per esempio - dal modello francese, ha il "cannone" piuttosto largo, tale da richiedere un certo sforzo di insufflazione, cosicché i nostri nostromi lo "personalizzano" schiacciandolo leggermente in modo da ridurne la sezione.


Forcipe

Tenaglia per prendere i pesci di scoglio.


Fori di biscia

Nelle navi di legno, ognuno degli intagli praticati nei madieri per lasciar passare l'acqua che si accumula nelle sentine, e portarla al pozzetto di raccolta.


Frangiflutto

Opera di difesa esterna di un porto o di una rada, destinata a rompere l'impeto delle onde.


Fuso

- La parte centrale e rettilinea dell'ancora, alla cui estremità si trovano da una parte il ceppo e la cicala, e dall'altra le due marre.

- Fuso dell'argano: il suo asse o albero centrale di rotazione.