Sulla cresta dell'onda

M

Bandiera da segnali di forma rettangolare turchina con due strisce bianche diagonali a guisa di croce di S. Andra.

Se alzata isolatamente, nel Codice internazionale dei segnali significa : Ho a bordo un medico.


Macaisa

Albero delle Filippine, atto a fornire legno leggerissimo per piccole imbarcazioni.


Maccaja

In genovese, vuol dire tempo umido.


Maccheria

Calma di mare senza moto, quando il cielo è nuvoloso.


Machia (anconetano)

Strappo nelle vele o nelle reti (perché somigliante a una macchia).


Madia

Cassa traforata per far scolare il catrame soverchio delle corde incatramate.


Madiere

Nelle navi di legno, pezzo centrale delle ossature del primo ordine, che appoggia direttamente sulla chiglia, più robusto degli altri scalmi. In corrispondenza al madiere si trovano nel secondo ordine i due ginocchi.
Nelle navi in ferro le ossature sono rinforzate nella parte più bassa al fondo della nave generalmente per mezzo di una lamiera madiera. I madieri resistono agli sforzi dovuti ai pesi che gravano sui ponti e sulle murate e tendono a deformare il fondo verso l'alto.


Maglio

Martello di legno del calafato per affondare il maguglio.


Maguglio

Cavastoppa, becco corvino.


Majaqua

Albero di Cuba, la cui corteccia dà fibre usate per la preparazione di corde resistenti alla siccità e all'umidità.


Manajo

Albero delle Filippine che dà un legno usato per foderare le imbarcazioni.


Mancina

Macchina per sollevare grossi pesi da imbarcare o sbarcare, agendo in posizione laterale rispetto alla loro verticale, costituita essenzialmente da una struttura metallica (talvolta anche in legno) inclinata e sporgente per il necessario sbraccio, alla cui estremità superiore c'è un grosso paranco in cavo o in catena, i cui tiranti, mediante rinvii, sono azionati da argani o verricelli. Il sollevamente dei pesi in talune mancine si effettua per mezzo di un cilindro idraulico, situato all'estremità superiore invece del paranco, La mancina può essere girevole intorno al proprio asse verticale, e l'inclinazione della struttura può essere variabile per regolare lo sbraccio.

Con la mancina è stato appena issato un albero sulla nave. Incisione di J.-J. Baugean, data non nota (da Giovanni Santi-Mazzini, Ars Maritima: navi e barche dal XVI al XIX secolo, Gribaudo, Cavallermaggiore, 2000)


Mandola

Bozzelletto sprovvisto di puleggia atto a guidare le manovre minori (da "mandorla", per somiglianza).


Mandracchio, mandraccio

Darsena, dove si ormeggiano i piccoli bastimenti. Termine registrato fin dal sec. XVI.


Maniglione

Maniglia più grande delle altre, che unisce la prima lunghezza di catena all'ancora. Un altro maniglione assicura la cima posteriore della catena all'apparecchio a scocco situato nel pozzo.


Marra

Ciascuno dei bracci o raffi con cui l'ancora si interra nel fondo. Da una a quattro.


Maschette

Due pezzi di legno o di ferro, imperniati a lati della parte estrema superiore di ognuno dei tronchi maggiori dell'alberatura dei velieri, sui quali poggiano le costiere.


Mataffioni

Cordicelle per legare le vele o le tende.


Monossilo

In Guglielmotti e Corazzini: barca scavata d'un solo tronco d'albero.


Morsello

Trecce a tralice fatte con filacce di cavo usato. Serve per legature provvisorie, per stroppi di scalmi da remi, ecc. Se ne dispone un certo numero ai piedi degli alberi per l'occorrenza.


Murata

Il prolungamento della superficie della carena al di sopra del piano di galleggiamento da ciascun lato della nave fino al ponte di coperta e relative strutture.