Sulla cresta dell'onda

N

Nome di una bandiera da segnali.

Se alzata isolatamente nel Codice internazionale dei segnali significa : No.


Nassa

Cesta di vimini o di giunchi intrecciati a forma generalmente conica, fornita di due aperture: l'una al vertice, chiusa durante la pesca, per immettervi l'esca e ritirare il pesce; l'altra, più grande, alla base, con gli orli rovesciati e prolungati a ritroso verso l'interno, in maniera da costituire una bocca più ristretta fornita di punte, che impediscono al pesce di uscirne. Serve per la pesca e per vivaio. Le nasse si usano isolate o a gruppi legati a una corda con la quale vengono recuperate.

In Sardegna con le nasse si pescano le aragoste.

Pesca con nasse, reti, lenza, in un mosaico del III secolo d. C.
Sousse, Tunisia, Museo Archeologico (Donati e Pasini, 1997)


Natta

Stuoia fatta di canne o specie di copertoio fatto di canne spaccate e intrecciate le une con le altre, o di scorze d'alberi di cui servonsi nelle navi per guarnire o foderare il posto dove stanno il biscotto, le vele, la stiva, quando è piena di grani, per difenderli dall'umido. Anche canniccio.


Navalestro

- Colui che per mercede fa attraversare i fiumi sopra una grossa barca detta Nave.

- Colui che naviga su per i fiumi di poco fondo, non usando remi per muovere la barca, ma puntando al fondo con una lunga pertica, e così spingendo la barca innanzi.


Nembaizza (venez.)

Cielo che minaccia tempesta.


Nembo

Massa di forte spessore di nuvole oscure, senza forma definita, a margini frastagliati e dalla quale cadono generalmente pioggia o neve persistente. Talora il nembo si squarcia in brandelli che possono rimanere anche sotto il nembo principale.

Secondo una convenzione internazionale, i nembi vengono classificati fra le nuvole cella zona inferiore dell'atmosfera, aventi cioè un'altezza inferiore ai 2000 metri.


Noce

Rigonfiamento a forma di noce della parte superiore degli alberi di legno, immediatamente al di sotto del colombiere e delle estremità dei pennoni in legno, in prossimità delle varee, derivante dal maggior diametro che si dà alle parti stesse in relazione allo sforzo che sono destinate a sopportare.


No cure no pay (ingl.)

"Nessuna assistenza, nessun pagamento". Denominazione di una convenzione divenuta di uso generale, in base alla quale l'impresa di salvataggio si obbliga di fare tutti gli sforzi possibili per salvare la nave e il carico, provvedendo a suo proprio rischio quanto occorre alle relative operazioni a avendo diritto alla retribuzione stabilita nel solo caso di utile risultato dei suoi servigi. Se l'esito del salvataggio è solo parzialmente favorevole, e non è imputabile all'impresa alcuna negligenza o mancanza di ordinaria utilità, è dovuto un ragionevole compenso, non superiore a una determinata percentuale delle cose salvate.


Nodo

v. Nodi


Nonio

Dal nome Nonius, latinizzato, di Pedro Nuñes (1492-1577) che lo inventò. Dispositivo che permette di leggere una data frazione di intervallo in una scala graduata (Zingarelli 2001).


Nostromo

In passato era preposto alla gestione delle attrezzature veliche della nave e, quindi, era colui che più degli altri doveva impartire ordini ai subordinati. Usava pertanto lo strumento noto come "fischio del nostromo".