Sulla cresta dell'onda

P

Bandiera da segnali del Codice internazionale: di forma rettangolare turchina, avente nel mezzo un piccolo rettangolo bianco coi lati paralleli agli orli.

Alzata isolatamente significa: Tutti devono ritornare a bordo perché la nave è in procinto di partire, oppure (se in navigazione) I vostri fanali sono spenti o ardono male.


Pack

L'insieme di masse di ghiaccio, nei mari polari, sospinte le une contro le altre dai venti, dalle correnti, dalle onde contrastantisi, e così accatastate, con massi enormi ammucchiati in forma di torri.


Padellino

Arnese usato sui bastimenti, per raccogliere spurghi di passeggeri al fine di mantener pulite le camere e i ponti.


Padiglione

L'insieme del sartiame e degli stralli di ogni albero d'un veliero. In un albero a vele quadre si chiamano Basso padiglione. Padiglione di gabbia e Padiglione alto rispettivamente quelli del tronco maggiore, dell'albero di gabbia e dell'alberetto.


Paglietto

- Stuoia lavorata a trama con commando o con cordoni di cavi piani usati.

- Reti di canapi forti e grossi, distesi e legati fortemente intorno al bordo, o sospesi sul ponte come le tende, per impedire ai nemici l'arrembaggio. Sono rammentati nel 1636 con nome di  Ponte di corda, ma non risulta che siano stati detti Paglietti. Non si usano più.

- Riparo fatto intorno a una nave, con tele vecchie, brande, cordami, ecc., messi entro grosse reti, per difesa contro la moschetteria del nemico, in caso di combattimento.


Paglietti a tralice

Sono grossi paglietti costruiti con cordoni di cavo piano usato, della circonferenza di 7-9 cm, che si mettono sulle sartie o sui pennoni maggiori, per riparo contro lo sfregamento.


Pagliuolo

- L'insieme delle tavole o delle lamiere che coprono il fondo della stiva.

- Pavimento dei locali delle caldaie e delle macchine, costituito da lamiere di ferro facilmente amovibili, per poter eseguire la pulizia della sottostante sentina, e per visitare gli organi situati al di sotto del pagliuolato.

- Tavolato che copre il fondo della camera di poppa di un'imbarcazione.

- Qualunque strato di tavole disteso per collocarvi merci o materiali all'asciutto. Conviene fare un pagliuolo sulle navi che caricano granaglie alla rinfusa, al quale si aggiungono dei tavolati verticali, per assicurare l'immobilità del carico.

- Stanza della galea, con 3 compartimenti, in cui si tenevano il pane e i legumi, e nella quale si entrava per un boccaporto posto a destra, verso il mezzo della lunghezza del bastimento.


Paiolato

Tavole lignee piane, sovrastanti la chiglia di un'imbarcazione, così da consentirne il calpestio.


Palamaro (sec. xvii)

Canna da pescare.


Palamite

Sorta d'ordigno da pesca, consistente in una corda di canapa sottilissima, lungo la quale sono legate altre cordicelle, alle cui estremità libere pendono forti ami per pescare palamite.


Palanca

- Ponte volante che si pone tra il bordo d'una nave e una banchina, per imbarcare e sbarcare le persone.

- Curro grosso e rotondo per varare o rimettere bastimenti. I curri sono dei cilindri; le palanche sono delle tavole.


Palella

Ferro piatto.


Paletta

Ciascuna delle tavole di legno duro, o in lamiera di ferro, sistemate, per mezzo di staffe, alle estremità delle razze di propulsori a ruote che, facendo presa nell'acqua, determinano la spinta di propulsione del piroscafo.


Paranco

Sistema funicolare composto di due bozzelli, l'uno fisso e l'altro mobile, e di un cavo che passa per le pulegge di entrambi. Un'estremità del cavo è fissata allo stroppo di uno dei due bozzelli, e si chiama dormiente o arricavo; l'altra parte che, dopo il passaggio tra le pulegge, esce libera e deve sopportare lo sforzo che pone in movimento il paranco, si chiama tirante. Le varie passate del cavo nei bozzelli si chiamano fili del paranco. I paranchi si impiegano per ridurre la potenza necessaria a vincere una determinata resistenza; tale riduzione avviene in proporzione al numero dei fili che passano per il bozzello mobile. Nella stessa proporzione però si riduce anche lo spazio percorso dalla resistenza e pertanto il paranco è una macchina relativamente lenta.

A sinistra, un paranco composto di due bozzelli e di un cavo; l'estremità fermata sullo stroppo è il dormiente; l'altra, che riceve lo sforzo e mette in movimento il paranco, si dice tirante.
I paranchi con due bozzelli semplici - a destra - sono detti ghie doppie.


Passavanti

Tavolati disposti anticamente a destra e a sinistra della nave, per dare diretta comunicazione o passaggio dal cassero al castello di prua. In seguito si è continuato a chiamare così le parti laterali del ponte di coperta, dai barcarizzi verso prora.


Paterazzo

Ciascuna delle manovre dormienti formanti dei sostegni laterali degli alberi superiori in concorso alle sartie, che consistono in cavi generalmente metallici, la cui estremità superiore è fissata all'incappellaggio dell'albero da sostenere e quella inferiore è arridata al parasartie delle sartie degli alberi maggiori a poppavia di queste. I paterazzi consentono di impiegare un minor numero di sartie e di minore grossezza, evitando così di rendere le crocette e le coffe più robuste e pesanti.


Pece

Usata per calafatare, per turare i buchi dove potrebbe passare l'acqua, e per coprire i legni e le corde per conservarle.


Pedagna

- Ciascuna delle traverse di legno incastrate sul fondo interno delle imbarcazioni a remi, sulle quali i vogatori puntano i piedi mentre vogano. Termine già usato sulle galee.

- Aletta di deriva.

- Strada per pedoni, sugli argini, sulle palafitte, sotto i ponti.


Pennola

- Pennoncino delle vele delle lance.

- Breve antenna alla quale è allacciato il lato superiore delle vele a terzo e a quarto, usate dai trabaccoli e dalle imbarcazioni.


Pennone

Trave di legno o di lamiere metalliche di forma prismatica nella parte centrale, e tronco-conica rastremata verso i capi, che s'incrocia a un albero, al quale è mantenuto da armature e manovre per sostenere la vela ad esso inferita. I pennoni di legno di grandi dimensioni si fanno in più pezzi uniti a palella e rinforzati da lapazze o da cerchiature in ferro.


Penzolo

Pezzo di cavo di canapa o di acciaio, generalmente corto, con un'estremità fornita di redancia o foggiata a gassa, e l'altra estremità fornita di gancio o di altra redancia, che si usa in lavori di attrezzatura e di manovra. I penzoli di canapa sono di solito bendati con tela catramata e fasciati con commando.


Picco

Specie di mezzo pennone disposto obliquamente alla parte superiore e poppiera degli alberi maggiori, destinato a distendere la vela aurica (randa), che col suo lato superiore (antennale) viene ad esso allacciata. L'estremità che si appoggia all'albero o al senale è fatta a forma di gola o di forca, guarnita di noce e termina con una varea, detta anche "penna del picco".


Pigna

Arnese con cui si fa l'unione e il torcimento dei legnuoli, per farne un cavo, e dei cavi per farne una gòmena.


Pirata

Colui che corre i mari per commettere depredazioni o gravi violenze contro navi di qualunque nazionalità, di propria autorità, in qualsiasi tempo ed in proprio esclusivo vantaggio. V. Bucaniere, Corsaro, Filibustiere.

Incisione di van Luyken in L'histoire de la Barbarie, fine sec. XVII. Rappresenta la spedizione contro Algeri di sei vascelli olandesi, al comando del capitano Lambart, nel corso della quale 125 pirati furono catturati e impiccati ai pennoni o precipitati in mare (coll. priv.)


Ponte

I ponti sono piani orizzontali di legno o di ferro che dividono l'interno dello scafo nel senso dell'altezza. Nei bastimenti in ferro il fasciame dei ponti è di solito in ferro rivestito di legno o di tappeti speciali.
Sulle navi da guerra i vari ponti sono, dall'alto in basso: ponti di coperta, di batteria, di corridio, di protezione o corazzato, di stiva (anche detto covertetta o falso ponte).
Sulle navi mercantili sono: ponti speciali, ponte principale o primo ponte, secondo ponte, ecc.


Portelleria

Tutti i portelli e i portellini di murata, sui fianchi della nave.


Portolano

Vedi Origine e storia del portolano.


Pozzo

Qualunque apertura fatta dalla coperta del bastimento in giù, specialmente quelle delle catene e quelle che si facevano una volta sulla tolda tra i due castelli, per metter la barca nella batteria sottoposta.


Psicrometro

Strumento di misura dell'umidità relativa dell'aria, usato a bordo o nelle stazioni semaforiche. Si compone di due termometri, dei quali uno segna la temperatura naturale dell'aria e l'altro, avendo nel bulbo un pannolino bagnato, segna una temperatura inferiore, a causa dell'evaporazione, che è tanto più forte quanto più secca è l'aria. Il grado di umidità si ricava da apposite tabelle in funzione della suddetta differenza di temperatura. V. igrometro.