Sulla cresta dell'onda

Tonnara Bonagìa e torre "camillianea" a Valderice (TP)

Valderice è un antico piccolo borgo del Trapanese, le cui origini remote risalgono alla migrazione verso il fondovalle degli abitanti di Erice in epoca romana, quando le cessate ostilità con i Cartaginesi resero la costa più sicura.

Al fiorente centro agricolo si affiancò, nel Seicento, una tonnara in località Bonagìa, protetta da una bella torre di tipo "camillianeo", in tutto simile ad altre torri del Trapanese, tra cui per esempio la torre 'Mpisu (impiccato), dominante sulla tonnara del Secco. Come quelle, è in muratura di pietra intonacata, a pianta quadrata con alta scarpa, copertura piana con guardiole quadrate ai due vertici opposti, ampia cisterna per la raccolta dell'acqua piovana.

Camillo Camilliani, figlio dello scultore fiorentino Francesco, fu probabilmente allievo del Montorsoli a Messina. Le prime notizie certe risalgono al 1574, quando il Camilliani fu chiamato a Palermo per sovrintendere ai lavori per la sistemazione della fontana antistante il Palazzo Pretorio.

Nel 1583 ricevette dal governo viceregio spagnolo l'incarico di una ricognizione delle difese costiere della Sicilia, da cui scaturì una relazione in tre parti distinte, di cui i manoscritti originali sono presso la Biblioteca comunale di Palermo, intitolate rispettivamente Descrittione dell'isola di Sicilia ..., Descrittione delle torri marittime del Regno..., e Descrittione delle marine di tutto il Regno....

La seconda è corredata di progetti e disposizioni per la costruzione di nuove torri nei luoghi da lui ritenuti idonei alla difesa; è possibile quindi risalire ai manufatti a lui attribuibili o derivati dai suoi progetti.

La secentesca tonnara di Bonagìa comprendeva gli impianti per la lavorazione del pesce, recentemente restaurati e convertiti in struttura alberghiera.

La torre invece ospita il Museo della Tonnara, nel quale sono custoditi barche, arnesi da lavoro, e oggetti legati al rito della “mattanza”.

Alle spalle del complesso uno spiazzo all'aperto accoglie barche e ancore cadute in disuso.

Foto W. Rossi, novembre 2005