In località Punta di Acquabella, nel comune di Ortona (Ch), sorgono i ruderi della torre Moro, collocata in una posizione un po' insolita, infossata a guardia del fiume Moro, senza alcuna possibilità di comunicazione verso nord a causa della presenza dell'alto promontorio di Acquabella. Il marchese di Celenza Carlo Gambacorta la rappresenta sulla riva sinistra del fiume in una zona pianeggiante, in realtà è sulla riva destra ed è affiancata dal monte. Comunicava a sud con la torre di S. Vito.
(v. nota 1).
" ... questa sesta torre quadrata detta del Moro in territorio d'Ortona stà distante dalla retta torre di San Vito miglia tre verso Puglia. È ben collocata di buona fabrica, guarda il fiume Moro gionto a detta torre. Ha corrrispondenza con la retta torre di San Vito verso Puglia et ancora colla del Cavalluccio, e verso Abruzzo non ha corrispondenza alcuna. V'è un pezzotto di ferro che guarda detto fiume, un mascolo per dar segno, e due arcabuggi del caporale. V'è necessario due scale che ci vorrà la spesa di carlini quindici ..."
(v. nota 3).
La torre del Moro è tipica del periodo vicereale, a base quadrata, corpo troncopiramidale con tre caditoie per lato. L'interno è suddiviso in due ambienti sovrapposti, entrambi coperti da volte a botte. La muratura è costituita da un parameno in mattoni e riempimento in ciottoli di fiume e legante.
Oggi la torre si presenta in stato di rudere, rimane in piedi tutto lo spigolo mare-costa non molto inclinato verso l'interno. Le molte sorgenti del fiume ne giustificano il posizionamento, probabilmente voluto anche per non creare possibili sorprese alla città di Ortona da truppe di sbarco che potevano avvicinarsi alla città senza essere viste.
(v. nota 4).