In località Masseria Cataldi, nel comune di Città S. Angelo (Pe), sorgeva torre Salina Maggiore. Probabilmente doveva essere collocata tra il torrente Piomba e il fiume Saline. Comunicava a nord con torre Cerrano e con la città di Pescara e a sud con torre Foro (v. nota 1).
1563: ordine di costruzione del viceré su relazione del governatore Marco Antonio Piscicello
1585: torriero cap.le Hernandez Giovanni
1589: distrutta dalle acque. Accusati i costruttori Tavoldino
1598: Gambacorta la trova già in rovina e ordina di erigerne un'altra nelle immediate vicinanze; torriero Mag.co Trancesco Clemente e soldato Simliciano Borne di Civitella
1601: torriero cap.le Clemente Francesco
1671: torriero cap.le Costantini Francesco
1777: custodita dagli Invalidi ma inabitabile
1955: Neri Scerni non ne riporta notizia
1976: traccia storica (v. nota 2)
"questa nona Torre quadrata detta Salina Maggiore in territorio di Civita Sant'Angelo sta giusto al fiume di detto nome, e distante dalla Torre del Foro miglia undici verso Puglia e verso Abruzzo dalla Torre di Cerrano miglia cinque. È aperta tutta di modo ch'è necessario farvi l'altra Torre quaranta canne lontano d'essa, et altre quaranta dalla marina, acciò ci fabrichi in luoco firmo; guarda solamente detto fiume. Ha corrispondenza con la retta Torre del Foro, e con la della Mucchia verso Puglia, e verso Abruzzo con la torre di Cerrano: Vi è un pezzo di ferro di scavallato che guarda a detto fiume, et un masco per dar segno. Come torre già distrutta non si pone la facciata di mare, ma solamente la pianta è misura della grandezza, che ... s'ha da costruire". (v. nota 3).
La torre è indicata dalla cartografia antica e dai documenti, era tipica del periodo vicereale a base quadrata, corpo tronco-piramidale con tre caditoie per lato.
L'interno era suddiviso in due ambienti sovrapposti, entrambi coperti da volte a botte.
La struttura muraria è composta di pietra locale.
Attualmente abbiamo solo tracce storiche apprese dai documenti e dalla cartografia antica che ci attestano l'esistenza della torre, che probabilmente, dopo la distruzione causata dalle acque del fiume, non fu mai ricostruita, al contrario di quanto, invece, suggeriva il Gambacorta (v. nota 4).