In località Foce del Sangro, nel comune di Torino di Sangro (Ch), sorgeva la torre Sangro, la cui posizione, non si sa con precisione, se era sulla riva destra del fiume Sangro, come indicato da Gambacorta nel suo disegno, oppure sulla riva sinistra, in quanto non esistono tracce storiche su nessuna delle due parti. Essa comunicava a nord con torre Cavalluccio e a sud con torre dell'Asinello. (v. nota 1).
1563: ordine di costruzione del vicerè don Parafan de Ribera, su relazione del governatore Marco Antonio Piscicello
1579: torriero cap.le Giovanni Catalano
1598: ritenuta di buona fabbrica e ben collocata dal Gambacorta; torriero cap.le Gio Catalano e soldato Menico di Fossacesia
1660: torriero cap.le di Sisto Scipione
1777: custodita dagli Invalidi
1842: utilizzata come posto doganale
1955: nessuna traccia storica
1976: traccia storica (v. nota 2)
...questa terza torre quadrata detta del Sangruo, in territorio di Torino stà vicino al fiume di detto nome, e distante dalla retta torre dell'Asinella miglia cinque verso Puglia, e verso Abruzzo dalla torre del Cavalluccio miglia tre. È ben collocata di buona fabrica alla moderna conforme alla retta prospettiva e dalle misure conforme alle rette facciate di mare di pianta, e guarda il fiume di detto nome distante trapassi 29….V'è un mezzo sacro incavallato che guarda l'acqua di detto fiume e v'è necessario un mascolo per dar segno ... (v. nota 3).
La torre Sangro, da come si evince dai documenti del Gambacorta, era di dimensioni eccezionali. Era tipica del viceregno, a base quadrata e corpo troncopiramidale ma, probabilmente a cinque caditoie per lato. L'interno era suddiviso in due piani, entrambi coperti da volta a botte.
Scomparsa. (v. nota 4).