Sulla cresta dell'onda

Case-torri di Borgio Verezzi (SV)

Borgio e Verezzi, dal 1933 uniti in un unico comune, erano gli antichi Burgus Albiganus e Viretium. Con l'avvento del Cristianesimo, in località Varatela sopra il paese di Tirano, sorse la prima comunità religiosa della Liguria, in "San Pietro di Varatela", affidata ai Benedettini.

Asceso al trono il re Berengario II alla fine del 950, la Liguria fu divisa in tre marche e i due borghi divennero paesi di confine tra la marca Arduinica e la marca Aleramica.

Passarono poi nel possesso del Vescovo di Albenga fino a quando, alla fine del Trecento, il Papa non cedette alla Repubblica di Genova il territorio della Pietra, con le "ville" di Borgio e Verezzi.

I due borghi divennero liberi comuni retti da tre consoli eletti dal popolo, che rispondevano al podestà genovese, residente alla Pietra.

A lui era demandata la difesa costiera, alla quale le due comunità dovevano contribuire con propri contingenti.

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Per quanto riguardava la loro incolumità, Verezzi, protetta dalla sua stessa posizione elevata, aveva assunto un assetto compatto facilmente difendibile. Borgio invece, situata sul poggio digradante verso il mare, era sprovvista di difese proprie, cosicché molti abitanti presero a trasferirsi nella più sicura Verezzi.

Nel 1560, di fronte all'offensiva barbaresca, i Borgesi chiesero alla repubblica di Genova il permesso di costruire una torre difensiva, che fu realizzata entro il 1564.

Oggi essa è ancora visibile in ottime condizioni, nella parte occidentale di Borgio, racchiusa tra le case del centro antico.

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(Foto V. Rossi, 20 agosto 2006)