Sulla cresta dell'onda

Dolcedo: torre

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Dolcedo, a pochi chilometri nell'entroterra di Imperia, è il centro più importante della valle del Prino. Fino al 1228 fu feudo dei marchesi di Clavesana e poi passò sotto il controllo della Repubblica di Genova che, nel 1613, per premiarne la fedeltà, concesse al paese l'autonomia. L'abitato si sviluppa sulle due sponde del torrente Prino, collegate da cinque ponti, di cui il più antico è il Ponte Grande, realizzato a "schiena d'asino" in blocchi di pietra, costruito dai Cavalieri di Malta nel 1292.

Tra il XV e il XVI secolo fu eretta la torre, oggi in via Mameli, a pianta quandrangolare, in pietra grezza. Seppur sacrificata tra le abitazioni, è in buono stato di conservazione ed è stata adibita ad abitazione privata. All'apice, sotto una superfetazione sulla terrazza di copertura, si sono conservati gli archetti a sostegno delle antiche caditoie.

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La ricchezza architettonica del paese fu certo favorita dal precoce sviluppo economico, legato alla produzione e al commercio di olio d'oliva e di vino, come attestano le antiche misure per vino e olio.

Foto V. Rossi, 15 novembre 2008