Sulla cresta dell'onda

Isola Gallinara: Torre

Sede, fino al Trecento, di un importante monastero di Benedettini, l'Isola era stata evidentemente fortificata poiché gli Annali del Giustiniani riferiscono che la flotta imperiale fece abbattere la fortezza occupata dai Genovesi.

La torre, tuttavia, fu eretta verso la metà del Cinquecento come avamposto avanzato per ordine della Repubblica, all'interno delle mura dell'antico monastero sulle cui rovine è stata costruita in età moderna l'attuale villa di proprietà privata.

La struttura è in pietra grezza, con zone in laterizio nella parte alta, e ha conservato l'intonaco originale; si compone di due elementi: un'alta base a scarpa senza bucature, che ospita una cisterna accessibile da una botola; sopra il cordolo in mattoni si alza un corpo cilindrico, con tre aperture e solaio voltato; il secondo piano è anch'esso cilindrico, di diametro superiore a quello sottostante, ad esso raccordato da brevi mensoloni tondeggianti, in origine con caditoie.

Un coronamento simile, sebbene molto più basso, si trova nella torre di Vegliasco, a mezza costa sul golfo di Alassio.

Una scala esterna con passerella di legno accede al primo elemento, dal quale una scaletta interna conduce al secondo. Quest'ultimo ha quattro finestre rettangolari, orientate sui punti cardinali; nelle caditoie, ora murate, sono state ricavate nicchie; una scaletta sale al terrazzo di copertura, che presenta una sporgenza circolare verso levante.

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La torre vista da sud-est, in prossimità della caletta dove è immerso il Cristo Redentore del maestro Marco Brunazzi
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L'isola da nord-ovest
(Foto V. Rossi, 20 ottobre 2004)